Vincx ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 8 anni fa

Perché il Silenzio, l'Oscurità e il Vuoto sono fonte di paura per ogni umano?

All'inizio non ci avevo fatto molto caso ma ho notato che io non ho mai paura di perdere tutto, mentre altre persone che conosco detestano il silenzio (figurativamente), o il vuoto (non possedere) o l'oscurità (la solitudine). Su wikipedia ci sono delle grandi questioni filosofiche sull'uomo che fugge dall'essere nulla ecc., ma niente di concreto.

Volevo avere una opinione personale se veramente le persone hanno paura di rimanere nel Silenzio, nell'Oscurità, e nel Vuoto.

5 risposte

Classificazione
  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Perché tutte e 3 queste idee sono ricollegabili ad una sola categoria: l'ignoto. Il vuoto (ideale o spaziale che sia) denota la mancanza di un qualcosa di essenziale, un qualcosa che dall'essere umano venga riconosciuto come "altro da sé", insomma un qualcosa con cui potersi confrontare e misurare costantemente che possa condurre l'essere umano a delineare la propria identità a partire dal paragone. Se questo qualcosa venisse a mancare, dunque se ci fosse il vuoto, si finirebbe per perdere se stessi, quindi si finirebbe per non riconoscersi più, sprofondando nel baratro dell'ignoto. L'oscurità a sua volta è quella condizione che impedisce all'essere umano di determinare con sicurezza ciò che accade intorno a lui e di vedere ciò che lo circonda: dunque ancora una volta si ritrova immerso nell'ignoto, non potendo riconoscere pienamente lo stesso ambiente spaziale nel quale si ritrova immerso e di conseguenza non potendo confrontarsi con esso. Il silenzio può essere inteso come un vuoto di parole, o meglio come incapacità di espressione di un qualcosa che seppur percepito non può essere tramutato nel linguaggio distorto delle parole umane: da sempre il linguaggio è stato considerato quale segno di civiltà, dunque via di comunicazione con l'altro e di conseguenza denota ancora una volta confronto e paragone. Dal momento in cui il confronto con l'altro viene meno, si ritorna al punto di partenza: l'incapacità di misurarsi con gli altri determina nel soggetto insicurezza, impedendogli di crescere e di trovare una propria identità: egli stesso diverrebbe l'ignoto. In realtà dunque l'uomo ha semplicemente paura dell'ignoto e cerca di organizzare e di impegnare la propria vita in modo tale da mascherare l'inquietudine costante che si nasconde nei meandri della sua anima...in che modo? etichettando, catalogando e dando un nome (da cui l'uso della parola) a tutto ciò che ha intorno, ritrovandosi a passare le proprie giornate nell'attesa di un poi che si disperde nell'infinito.

  • ciao!! non mi spaventa pensare al buio, al vuoto, al silenzio.. non tutte le persone definiscono queste cose PAURA! il buio e il silenzio, li interpreto come momento di riflessione.. il vuoto mi fa' pensare al nulla, qualcosa che non c'è! ;-))

  • 8 anni fa

    ma certo lo sai perchè? perchè tu non hai mai paura di niente.. tu sei qualcosa di speciale, un'essere più forte migliore di tutti sei un GRANDEEEEEEE

    UN GRANDE COGLìONèèèEEEEEEEEEEEEE

  • Saul
    Lv 7
    8 anni fa

    Dipende dalle persone, ma tutto ciò può dare una sensazione di disagio, questo può influenzare la mente a tal modo da temere quei determinati fattori.

    Una volta conosciuti o familiari, non avranno più lo stesso effetto, se non ci si fa fantasie su cose che non ci sono.

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  • Anonimo
    8 anni fa

    Magari per te non per me....

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