Differenza tra opera d'arte e manufatto artigianale?

Risposta breve e concisa, grazie

2 risposte

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  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    E' una domanda che e' gia' stata posta qualche giorno fa e ripeto che comporta delle ambiguita' e delle sfumature anche non facili da svincolare:ti riporto la mia risposta.

    Non esiste una definizione accreditata che possa distinguere l'una dall'altra cosa ma solo la percezione e l'usufrutto che ne facciamo.

    Il confine e' spesso sottile e ambiguo e sopratutto e' tendenzialmente mutevole:nel presente ad esempio sono esposti nei musei opere come mobili pregiati o tappeti che negli anni passati erano considerate solo espressioni di alto artigianato e invece la sensibilita' moderna le giudica opere d'arte.

    Sarebbe anche del tutto errato credere che sia l'unicita' a contraddistinguere l'opera d'arte:sedie o lampade disegnate dai piu' celebri architetti e prodotte in serie sono esposte nei musei al pari di Picasso o Brancusi.

    In definitiva nell'accezione moderna quello che potrebbe distinguere l'opera di un bravo falegname o di un ottimo tessitore da un'opera d'arte come quella sopra descritta e' la concezione estetica che ne sta alla base:per intenderci un dipinto nasce sempre come pratica artistica,sia che chi lo esegue sia un dilettante che un grande professionista;un mobile,un tappeto,un oggetto di oreficeria si distingue da una pratica artigianale per il messaggio estetico che arriva a comunicare .

    E' una posizione molto ambigua perche' non tutti gli studiosi dell'estetica accettano il design come forma d'arte e questo rende ancora piu' difficile descrivere e definire una differenza fra opera d'arte e opera artigianale.

    Ora vorrei far notare all'utente precedente che neppure i piu' puristi esegeti dell'estetica crociana avrebbero mai azzardato a porre come esempio la Saliera di Cellini,opera di qualita' impensabile per qualsiasi artigiano e comunque da considerarsi una scultura a tutti gli effetti:oltretutto "pura cultura" non ha significato molto preciso in quanto per definizione,per "cultura" si intende qualsiasi manufatto od espressione astratti o materiali prodotti dall'uomo.Un prodotto culturale e' quindi un cavatappi come la Cappella Sistina.

    Sul fatto dell'utilizzo pratico dell'oggetto essa era una questione appunto perseguita nei secoli passati fino a quasi tutto il secolo XIX°:ma e' chiaro che un manufatto straordinario come questo

    http://www.wga.hu/art/j/jacopo/sellaio/cassone.jpg

    un cassone nuziale commissionato dalla famiglia di banchieri fiorentini Nerli nel 1472,nonostante fosse destinato ad un utilizzo pratico (contenere vestiario),sia nella contemporaneita' considerato un'opera d'arte a tutti gli effetti.In questo caso e' sia l'eccezionale qualita' dell'intaglio,sia la presenza di parti dipinte che la storicizzazione a postarlo come tale:ma in generale appunto qualsiasi oggetto abbia un valore estetico fuori dal comune assurge al volare di opera d'arte.

  • 8 anni fa

    non è facile rispondere in maniera coerente a questa domanda.

    una chiave di lettura potrebbe essere l'aspetto funzionale.

    un'opera d'arte è pura cultura, quindi non ha una funzione pratica specifica.

    un manufatto artigianale, ancorché realizzato con criteri estetici e di alto contenuto artistico/culturale, ricopre una funzione pratica.

    ad esempio, una saliera del Cellini, per quanto eccelsa, è a mio parere pur sempre un manufatto artigianale, se pure di gran pregio. mentre un murales, che non sia il solito pisello o la solita scritta scatologica, pur nella sua pochezza culturale, è da considerarsi un'opera d'arte in quanto suggerita esclusivamente dall'espressività dell'artista senza un fine pratico.

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