Più di tre anni fa, moriva Francesco Mastrogiovanni, legato a un letto per più di 90 ore senza idratazione,?

Sottoposto a TSO, legato a un letto per 94 ore, senza acqua né cure, una lunga agonia finita con la morte.

Novantaquattro ore dopo, la mattina del 4 agosto 2009, Mastrogiovanni è stato dichiarato morto. Durante il ricovero è stato legato mani e piedi a un letto, senza cibo ne acqua, Per tre giorni e mezzo il suo unico cibo, sono stati i medicinali (En, Valium, Farganesse, Triniton, Entumin) che dovevano sedarlo. Sedarlo rispetto a che cosa non è ancora chiaro.

Durante quelle ore, aveva chiesto da bere, tentato di liberarsi, pianto di disperazione senza ottenere niente, infatti il personale medico rimaneva indifferente, come poi testimoniato dalle immagini registrate dalle telecamere a circuito chiuso che hanno seguito ogni secondo della sua agonia, che ora la più schiacciante prova d'accusa di un processo che si avvicina alla sentenza.

Martedì 2 ottobre, nel tribunale di Vallo della Lucania, il pubblico ministero Renato Martuscelli pronuncerà la requisitoria contro sei medici e 12 infermieri del San Luca in servizio durante il ricovero di Mastrogiovanni. I 18 imputati saranno giudicati per sequestro, falso in atto pubblico (la contenzione non è stata registrata) e morte in conseguenza di altro reato.

L'articolo: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/cosi-hanno...

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Aggiornamento:

Sarebbe necessario riflettere sull'utilizzo del TSO?

9 risposte

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  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Sostanzialmente non differisce molto dalle storie che colleghi un po' più datati mi hanno raccontato ricordando anni trascorsi lavorando in un manicomio.

    La psichiatria è a mio personalissimo parere la branca della "medicina" in cui il disturbo e la malattia sono più spudoratamente sfruttati per trasformare i poveri malcapitati in vacche da mungere o meglio in pozzetti svuota medicinali col bene placito di milioni di psichiatri accondiscendenti e memori di bei regali e laute ricompense accantonate...

    Una malattia psichiatrica si produce con traumi, sofferenze, mancanze e sedarla con una pastiglia o 4 gocce è del tutto fuorviante, quella MExDA non fa altro che male, non risolve una mazza ed anzi allontana i poveracci che sperano di curarsi assumendola dalla reale guarigione o anche da minimi miglioramenti.

    Il paziente psichiatrico necessita di ascolto ed un camice bianco che per toglierselo dalle scatole gli rifila della droga legalizzata è l'esatto opposto di ciò che può aiutarlo.

    Raccomando a tutti di rifiutare qualsiasi tipo di terapia farmacologica prescritta da uno psichiatra.

    Rivolgetevi ad uno psicologo piuttosto, avrete sicuramente più possibilità di migliorare.

    ----

    E per chi si esprime coi pollici in giù, sarebbe idoneo argomentare.

    Sostanzialmente il modus operandi della psichiatria è il seguente:

    Il soggetto Mario Rossi è affetto dal dato disturbo.

    Lo psichiatra indaga... nel disturbo in se, come se la patologia psichica, maggiore o minore che sia, sia il frutto di un semplice squilibrio neurochimico che se anche sia stato provocato da uno o più traumi, sostanzialmente "non è così che doveva andare"...

    Come se tutti fossimo fatti collo stampino.

    Alla fine questo "dottore" arriva a stabilire che Mario Rossi ha il tale squilibrio neurochimico e va sopperire a quello squilibrio somministrando le tali sostanze in opportuni dosaggi.

    In altre parole... LO DROGA.

    Nel migliore dei casi lo segue con delle sedute di psicoterapia.

    Ma ditemi voi, come fa una persona affetta da un disturbo psichico a ragionarci ed affrontarlo in maniera costruttiva quando è sotto l'effetto di sostanze che possono avere effetti collaterali tra i più disparati?

    Un noto ansiolitico ha come effetto collaterale degli attacchi di rabbia incontrollata ed immotivata.

    E perché?

    Perché la mente che reagisce ad un trauma in un determinato modo che si vede recapitare una sostanza che NON RISOLVE IL PROBLEMA MA NE ADDORMENTA LA MANIFESTAZIONE,

    GENERA LO SCATURIRE DEL MEDESIMO PROBLEMA...

    ...AGGRAVATO...

    E PER ALTRE VIE.

  • 8 anni fa

    Allucinante.

    Ma non bisogna prendersela col TSO, bensì con la disumanità di certi medici e infermieri. Bastava che gli dessero qualcosa da bere e da mangiare. Bastardi.

  • ?
    Lv 4
    8 anni fa

    Sarebbe necessario riflettere sull'utilizzo del TSO?Assolutamente no;questo è un caso estremo che va oltre la malasanità ed diventa delinquenza,ma il trattamento sanitario obbligatorio è l'unico piccolo mezzuccio che lo stato mette a disposizione delle famiglie con schizofrenici ingestibili in casa,essi non possono essere tenuti forzatamente in manicomio a seguito della legge Basaglia se non quei miserabili 15 giorni di TSO in qui le famiglie,MASSACRATE,possono tirare il fiato...e considera che se una persona viene legata un motivo c'è,che poi la si lasci morire si commenta da solo.

  • wanial
    Lv 7
    8 anni fa

    Che in Italia non c'è il reato per tortura e me ne dispiace molto.leggere certe cose o vederle sul canale di espresso.it, lascia sgomenti, eppure mentre guardi ti dici ma non siamo in una cela di Abu Grhaib e neanche in una con dizione di isolamento, ci sono persone che si aggirano attorno a lui, mettono acqua e cibo e poi tolgono tutto perchè il poveretto non può nè bere e nè mangiare, Quelle persone non sono carcerieri o addetti alla sicurezza: sono professionisti che hanno giurato di onorare i rispettivi codici deontologici e che per mansione e vocazione sono destinati alla cura, all'assistenza,alla terapia,82 ore di agonia e quei medici e quegli infermieri non intervengono e non prestano soccorso a quel corpo legato mani e piadi, nudo in posizione da non potersi muovere e dopo la morte lo lasciano lì legato ancora per altre dieci ore.Si sono trasformati non addetti alla terapia ma alla privazione della libertà e dell'annichilimento della capacità di autodeterminazione, fino all'abbandono totale......il peccato di omissione è tra quelli che più gridano vendetta davanti a Dio e agli uomini.Quelle immagini tremende,per chi ha letto libri, richiamano alla mente immagini effettuate in Urss all'epoca di Stalin, o nella Spagna franchista, o nel Cile di Pino Che o alle figure evocate da Primo Levi in quei suoi versi così severi " considerate se questo è un uomo".

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  • 8 anni fa

    non conoscevo la vicenda.

    scandaloso.

    speriamo che i colpevoli paghino

  • 8 anni fa

    il TSO è uno strumento di annientamento della psiche del soggetto.

    strumento a bassissimo costo.

    dato che le corrette cure psichiatriche comportano un ingente utilizzo di personale e strutture adeguate.

    si preferisce spedire il soggetto nel limbo mentale, e li tenerlo.

    costa meno..

    questo è il punto.

    costa meno.

    e allora trova mille giustificazioni e sostenitori.

    il caso in oggetto non ha bisogno di commenti.

    Solo riflessione:

    chi fa quel lavoro sa bene che agisce contro qualunque disciplina medica, visto che prevede la cura della malattia e Non il contenimento della stessa,

    cosi si arriva ad un stadio di incoscienza medica.

    quelli sono i risultati "estremi",ma prevedibili.

    l'ammalato psichico si cura con L'amore la passione e l'esperienza,

    NON con una scarica di psicofarmaci!

  • 8 anni fa

    Sarebbe anche necessario riflettere riguardo la competenza del personale.

    Inoltre se fossero stati minimamente controllati non avrebbero ucciso uno dei pazienti...possibile che non ci sia alcuna sorveglianza a parte una telecamera?

  • 8 anni fa

    Non l'ho seguita, non lo sapevo e l'ho scoperto oggi da una delle domande di thar (tahr?)

    ed è allucinante, quel video è allucinante

    il male esiste

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    il TSO è necessario ed è anche raro che lo diano, e se regolare prevede la richiesta di un medico e l'atto del sindaco (!) e poi anche ulteriori convalide mediche e anche l'intervento di un magistrato.

    il TSO però non implica, ovviamente, successivi maltrattamenti al limite della tortura, ma è volto a proteggere la salute del malato e della società

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    Frolich, nessuno nega che questo evento sia mostruoso e aberrante

    ma quando uno schizofrenico cerca di accoltellarti e si ferisce a sua volta più volte, al di là della teoria, ti voglio vedere a contenerlo e curarlo con amore.

    Ha ragione marcello meraviglia purtroppo

  • Cri
    Lv 7
    8 anni fa

    Alternativa? Manicomi.

    Più che altro servirebbero controlli, controlli, controlli sempre e seri.

    Perchè in Italia funziona così, è triste dirlo ma è la realtà.

    Questo fatto è venuto alla luce perchè il Sig. Mastrogiovanni è deceduto ma gli abusi e violazioni dei diritti fondamentali della persona per quanto concerne la libertà personale e di scelta terapeutica sono all'ordine del giorno.

    Diagnosi sbagliate, assunzione forzata di psicofarmaci, mancanza di vero un consenso informato, mancanza di terapie alternative, TSO immotivati, psichiatrizzazione di soggetti dipendenti da sostanze da un punto di vista tossicologico sono solo alcuni aspetti della questione.

    Poi se analizziamo il livello di umanità nessun controllo può salvarci.

    Triste chi ci capita e spero che questa volta la giustizia sia giustizia!

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