c'è una teoria o una religione che considera il cibo e il mangiare come un bisogno carnale e superficiale?

come è possibile che il cibo e il mangiare possano provocare cosi tanto piacere nelle persone!? cioè come si fa a pensare con tutte le cose belle, superiori e piu elevate che ci sono al mondo che il cibo e il mangiare siano un piacere!? secondo me si dovrebbe mangiare solo per sopravvivere, cioè quel giusto per non farci ammalare. secondo me non bisognerebbe parlare in continuazione di cibo, di ricette, di quanto è buona quella pietanza, dell'ultima ricetta che ho cucinato e che ho mangiato ecc.. il cibo è una cosa che ci rende schiavi di un bene materiale, terreno, che ci abbassa agli stessi livelli degli animali! non ci fa riflettere, pensiamo solo a ingozzarci di una buona pietanza solo perchè provoca piacere al palato.. mentre ci sono tantissime altre cose infinitamente più stimolanti a questo mondo!

3 risposte

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  • 9 anni fa
    Risposta preferita

    Ciao,

    esattamente! Il cibo può diventare un'attacamento ma è l'uomo che genera l'attaccamento non il cibo.

    "Il cibo è luce divina che entra nel corpo" dicono gli induisti, non bisogna eccedere ma mangiare il giusto quantitativo.

    Le persone tendono sempre ad abbondare le dosi, a nutrirsi di cibi sbagliati (anche per "comodità") e così si creano le malattie e altre questioni fastidiose.

    Pensa che gli yogin si nutrono pochissimo, non accettano elemosine, praticano yoga e meditazione tutto il giorno.

    Lo stesso Buddha però conferma che non bisogna mai raggiungere gli estremi ma rimanere "nel mezzo"; nel suo primo periodo di "ricerca" per la trascendenza si unì ad un gruppo di yogin, i quali lo elessero come "capo" poco dopo. Dopo molti mesi e anni di stenti (racconta che mangiavano quello che trovavano: un chicco di riso al giorno e a volte escrementi di piccoli uccelli), capì che il suo corpo si stava deteriorando e che questo lo portava "fuori" dal vero obiettivo. "Una corda troppo tesa si spezza, una corda troppo allentata non suona" - Stare nel mezzo, sempre!

    Anche San Francesco d'Assisi, quando iniziò a praticare la Via di Gesù (Vangelo) iniziò a "torturare" il suo corpo, mangiando pochissimo, stando al freddo perennemente e vivendo dei rimasugli delle elemosine accettate solo in cibo (che poi dava ai poveri) e non in denaro.

    In letto di morte pregò Dio di perdonarlo, poiché aveva fin troppo torturato "fratello Asino" ovvero il suo corpo.

    Il cibo è sacro perché permette di mantenerci in salute è luce ma bisogna mangiare le cose giuste e non pretendere troppo, ogni cosa va bene, senza fare preferenze e mangiandone quantità limitate.

    Spero di esserti stata utile!

  • Anonimo
    9 anni fa

    Certo che c'è altro nella vita.

    Ma voglio vedere se dopo aver lavorato o fatto sport non sbavi davanti a una bistecca al sangue o a un piatto di gnocchi o qualsiasi altra cosa.

    Ma se vuoi vivere di pane e acqua, buon per te.

  • 9 anni fa

    Forse almeno un pochetto certe scuole induiste? Non sono sufficientemente informato, tuttavia.

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