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Quell'odioso bàstardo di Icaro...pt.1?

(Per motivi di privacy, modificherò con nomi fittizi, persone realmente esistenti...tranne i nomi delle puttanellè, quelli sono veri.)

Icaro era un ragazzo, che continuava ad oscurarmi il Sole. Icaro, tutti lo ammiravano a scuola. Non importa quanto io fossi caparbio, fantasioso, ma soprattutto milioni di volte più simpatico di lui, ogni studente aveva occhi solo per Icaro.

Era come una gara di calesse infinita fra me e Icaro, un altro mostro del passato che ogni tanto pascola allegramente nel mio cervello, che continua ad intrattenersi con altri miei ricordi, tra cui Marilena... fa male ammettere, che preferisse lui a me.

Ma come faccio a prendermela con lui? Lui dalla sua parte aveva l'estetica, considerando che ultimamente la superficie conta di più del nucleo, Icaro non può essere biasimato, ma non sono in collera con lui per questo...

Icaro provava un forte senso di supremazia, vedi anche: Delirio di onnipotenza; sapeva di essere, detto con parole sue, "ad un livello superiore" e faceva di tutto per oscurare il Sole anche a me, con le sue ali candide impregnate di cera fumante....ogni volta che cercavo di di allontanarmi dall'ombra per rischiararmi in volto con qualche sprazzo gocce di Sole, ecco che lui spiccava il volo ammaliando tutti e prendeva il Sole tutto per sè, lasciando me, non da solo, al buio.

Non sono mai stato un tipo competitivo, neanche con Icaro....perchè dovevo competere con uno che prima o poi sarebbe morto a causa delle sue stesse ali? Accadde qualcosa, uno di quegli eventi che arriva nel modo più estemporaneo possibile e che modifica radicalmente le cose. Un giorno le convinzioni che avevo su Icaro, crollarono stremate al suolo. Novembre, pioggia battente, nel cielo sembrava si fossero raccolte tutte le lacrime dei giorni persi, delle donne tradite e dei decessi prematuri, una pioggia tagliente come parole sincere piombava sulle persone e sui tetti neri di Baggio... colava tristezza, dai tetti di Baggio. Non tutti erano attrezzati per il freddo anzi, non tutti avevano voglia di combattere il freddo: quel giorno faceva un freddo da ghiacciare anche le buone intenzioni. Vidi Icaro, senza le sue ali candide, bagnato fradicio come un angelo che si è sfracellato dall'alto dei cieli, una Polo bianca ormai ridotta in metempsicosi con la pelle, difficile distinguere dove finisse una e cominciasse l'altra, con il volto esausto parcheggiò la bicicletta contro il muretto graffitato di via Noale, un muro che da solo rappresentava l'esistenza di almeno due generazioni, un muro, che per noi fu più doloroso, di quello di Berlino. Ormai pioveva l'intero universo. Batteva i denti irrigidito mentre i suoi due nuovi amici rimasero stupiti dalla visita a sorpresa. Gli offrirono quella che apparentemente sembrava una sigaretta damandandogli perchè con questo temporale da cani, il freddo e la paura, non si fosse ben coperto...loro lo erano...loro erano ben coperti... indossavano moncler. Difficile quel giorno distinguere fra inclinazioni reali e percezioni posticce, forse non ha nemmeno senso domandarselo. Chi sei quando nessuno ti osserva Icaro? Conservi tutte le caratteristiche dei tuoi personaggi o solo alcune? E quali sono quelle che mantinei? Quali sono le passioni che mantieni Icaro? Di sicuro tra queste mantieni la passione per i pompinì di Alma Ciolfi, II B, attimi di terrore sessuale nei bagni, difficili da smaltire con un intera giornata scolastica, che sempre più spesso dura più di una giornata astronomica o solare; oppure la passione per la bici, forse ne hai una costruita da te che custodisci gelosamente, andandoci tre volte a settimana per arrivare sotto casa di Alma Ciolfi, sempre II B, e se non era in casa i chilometri in più erano due, allora significava Silvia Angioini, III C, rimandata con successo, promossa a pieni voti nell'orale; ma di sicuro, hai mantenuto la passione per il trasformismo, di voler essere tutto e tutti e di poter essere tutto e tutti: Per le labbra a ingoio di Alma Ciolfi, II B, sei un vegano convinto appassionato alle iniziative di Emergency, Greenpeace e con il sogno di boicottare le aziende di biotecnologie ucraine; per le grandi labbra di Silvia Angioini, III C, sei un patito del basket che pratichi due volte alla settimana con l'insana passione per la tequila e il sesso violento; per la masturbazione assistita alla ciellina Giulia Corvia, III C, intima amica della lapidaria Silvia Angioni, III C, sei il batterista di una band punk rock che cerca di sbancare il lunario dell'undergound e predilige l'Antico al Nuovo Testamento. Non era facile essere Icaro, l'imprevisto è sempre in agguato. Icaro raccolse la bicicletta caduta in un tonfo secco sulla strada e rispose col suo accento gutturale da uomo vissuto parole incomprensibili e finito di battere i denti si riaffacciò alla strada, guardando a destra e a sinistra... (Segue).

Aggiornamento:

@Teo, per "Marilena" è tardi. Da cinque anni staziona al camposanto.

3 risposte

Classificazione
  • Nicò
    Lv 5
    8 anni fa
    Risposta preferita

    Un giorno leggerò.....un giorno.

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  • Anonimo
    8 anni fa

    ahhahahahahahahahhahahahahahahahahahhahahahahahahahahahahahhahah puaguphupahgpuhapphuahuphuphuphuahahuahuupahupahupahuahupahuahupahupahup perché non conquisti marilena raccontandole di come hai iniziato a fumare come feci con me?

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  • Concordo con l'utonto sopra di me.

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