Ceres ha chiesto in Matematica e scienzeFisica · 7 anni fa

qual'è la causa dell'esplosione delle bombole del gas?

non so se è la sezione giusta per porre questa domanda

ogni tanto si sente di morti causati dall'esplosione accidentale di bombole del gas e mi chiedevo quale fosse la causa più frequente

cioè prechè una bombola magari sistemata in casa sotto la cucina esplode ?

1 risposta

Classificazione
  • Quasar
    Lv 7
    7 anni fa
    Migliore risposta

    Sì, penso sia la sezione giusta.

    Quel che senti dai giornalisti sono, per la maggior parte imprecisioni e fesserie varie. Il giornalista è una professionalità ricca di parole, ma scarsa di conoscenza, specie scientifico-tecnica. E' gente che parla molto senza cognizione di causa (con rare esclusioni). Sono un professionista che occupa un ruolo altamente tecnico in Rai, quindi conosco bene la situazione.

    Una bombola di gas non esplode, o meglio, non esplode dall'interno della bombola. Nella bombola è presente il GPL (gas petrolifero liquefatto) a livello liquido. Per portare un gas a livello liquido occorre una pressione molto alta (circa 8 bar), molto più alta della pressione atmosferica. Questo fa sì che nella bombola non possa entrare aria e con essa ossigeno. Un gas esplode per combustione in un ambiente chiuso. La combustione ha bisogno di due elementi: il combustibile (gas infiammabile) e il comburente (ossigeno). In assenza di uno dei due non succede nulla.

    La bombola, oltre ad essere sotto pressione, tale da non permettere che entri ossigeno, è anche fatta in modo da resistere al calore, Lamiara d'acciao e strato interno a base di leghe di wolframio (tungsteno). Una bombola resiste a temperature oltre i 1000 - 1500 °C. Inoltre, sul colletto di adduzione, dove c'è la manopola per aprire e chiudere la bombola, viene posto un congegno che estingue la fiamma di ritorno (qualora ci fosse un ritorno di fiamma si spegnerebbe prima di entrare nella bombola).

    I casi di esplosione interna sono rarissimi, si chiamano BLEVE.

    Un BLEVE si origina esclusivamente dalla rottura della bombola per difetto o per corrosione (cattiva manutenzione). Se questa si squarcia, libera una grossa quantità di gas vaporizzato causando un'onda di sovrapressione che la fa scoppiare proiettando frammenti.

    Nei casi di esplosione raccontati dalla cronaca la bombola viene ritrovata quasi sempre intatta.

    Cos'è allora, che provoca l'esplosione?

    Una serie di fattori concomitanti: una fuga di gas dalla bombola difettosa, o dal tubo di collegamento (la maggior parte dei casi) o dal fatto che si lasci aperto un fornello spento. Se il gas non brucia riempie l'ambiente in cui si trova la bombola. Se l'ambiente è aperto (esterno) non accade nulla perché il gas è volatile e la miscela gas-ossigeno non raggiunge il rapporto critico per innescare la combustione. Comunque, anche se il gas s'incendiasse, all'esterno la pressione si smorzerebbe quasi istantaneamente e non si avrebbe nessuna esplosione, magari un principio di incendio se la fiammata investe qualche materiale non ignifugo.

    L'esplosione avviene in ambienti chiusi, nelle cucine, nei bagni, dove la pressione incontra le pareti rigide della casa, frantumandone la struttura. Ma perché questo avvenga occorre l'innesco. La miscela esplosiva (gas-ossigeno) ha un punto critico a seconda del rapporto combustibile comburente. Questo punto non è mai al disotto dei 300 °C. L'esplosione avviene se qualcuno apporta un innesco superiore a questa temperatura. Solitamente, nella maggior parte dei casi si tratta di una scintilla elettrica, come l'accensione di una lampadina o lo squillo di un campanello. Negli interruttori, che non sono a tenuta stagna antideflagrante, la miscela è presente e quando si accende qualcosa, la scintilla provoca un arco di corrente che può raggiungere, nella sua piccolezza, anche i 4000 °C, abbastanza per incendiare la miscela esplosiva che subisce un effetto a catena quasi istantaneo: la combustione si propaga in millesimi o decimillesimi di secondo a tutta la zona interessata, creando un'onda di pressione altissima, capace di sbriciolare le murature, i vetri delle finestre e di innescare un incendio di vaste proporzioni. Lo scheletro dell'edificio, se è fatto di cemento armato, resiste a queste sollecitazioni, le pareti no.

    Quindi è la stanza che esplode, non la bombola! Ecco perché le norme consigliano di tenere le bombole esternamente, di cambiare i tubi ogni anno e di creare delle vie di fuga abbastanza ampie dove incanalare i prodotti dell'eventuale combustione, creare i due fori di aerazione, uno in basso uno in alto, in modo da smaltire la concentrazione di gas, ecc...

    Se senti odore di gas (vengono messi degli additivi per questo, specie per il metano, che è inodore) provenire dall'appartamento affianco, magari di notte, non suonare il campanello!!! Non tentare di avvisare gli inquilini, accenderebbero la luce! Non fare nulla di tua iniziativa!!! Chiama immediatamente i vigili del fuoco.

    Ciao.

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    Fonte/i: . Tra le copiose mansioni, sono anche consulente e docente di corsi antincendi e sicurezza sul lavoro.
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