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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaStoria · 8 anni fa

mi potreste dire e spegare i metodi di datazione di reperti archeologici??? >.<"?

ho bisogno di una spiegazione su DENDROCRONOLOGIA, CARBONIO 14, TERMOLUMINESCENZE, SCAVI DI STRATIFICAZIONE.. PLEASE!!! URGENTIXIMO..

1 risposta

Classificazione
  • Anonimo
    8 anni fa
    Risposta preferita

    Ciao! Iniziamo dalla cosa basilare per l'archeologia, ovvero la stratigrafia...

    La stratigrafia è il risultato di 3 forze: -erosione/distruzione; -movimento/trasporto; -deposito/accumulo. La formazione di una stratificazione si attua per cicli, ossia attraverso periodi di attività, di minore attività o di pausa. Durante la pausa la stratificazione non cresce. L'azione è rappresentata dagli strati e la pausa dalle superfici degli strati. Queste superfici sono delle pellicole impalpabili chiamate interfacce che rappresentano il periodo di esposizione di uno strato. In parole semplici, è come guardare una grande torta in sezione e riuscire a distinguere i diversi strati che la compongono...Gli strati si differenziano per colore(marrone, giallo, nero), consistenza (friabile, compatto) e per gli inclusi che li compongono (pietre, frammenti di ceramica, ecc...) ed ognuno di questi può darti indicazioni utili per l'interpretazione di quel singolo contesto o per la datazione.

    Esistono molte analisi che aiutano l'archeologo in questo processo di datazione.

    La DENDROCRONOLOGIA consente di determinare le date del taglio dei tronchi da cui è stato realizzato il legname posto in opera come materiale da costruzione individuando l'anno e a volte addirittura la stagione in cui è avvenuto il l' abbattimento.

    si basa su tre principi: - gli alberi, nelle regioni in cui vi è una netta distinzione tra la stagione estiva e quella invernale, producono un nuovo anello di accrescimento ogni anno; - alberi della stessa specie legnosa, viventi nella medesima area geografica, producono nello stesso periodo di tempo, serie anulari simili: infatti lo spessore di questi anelli varia ogni anno a seconda delle condizioni climatiche.; - è possibile confrontare le sequenze anulari di alberi vissuti nella stessa area geografica nello stesso periodo di tempo (cross-dating).

    Un’ applicazione importante della dendrocronologia in ambito archeologico consiste nella possibilità di calibrare le datazioni ottenute col radiocarbonio, permettendo la correzione degli errori legati alla variazione di concentrazione del Carbonio 14 nell'atmosfera, che non è stata costante, in quanto dipende dall'attività solare che varia nel tempo. Gli anelli di accrescimento degli alberi, poiché lo hanno assorbito durante il processo di fotosintesi, ne conservano traccia e permettono di risalire alle variazioni nella concentrazione atmosferica del radiocarbonio nel passato. Per questo le curve ottenute con questa metodologia permettono di calibrare le datazioni ottenute col metodo del radiocarbonio.

    IL CARBONIO ha un’importanza fondamentale in tutti i processi che avvengono sulla terra. Tutti gli organismi che respirano, le eruzioni vulcaniche ecc., liberano carbonio sottoforma di anidride carbonica; questo gas viene poi assorbito in grande quantità delle piante che lo trasformano in sostanze indispensabili alla vita. La tecnica per stabilire l’età di un qualsiasi reperto archeologico consiste nel confrontare il contenuto del Carbonio-14 di un reperto con quello presente in uno standard, l’acido ossalico, preparato nel 1950 negli USA. La quantità di radiocarbonio nello standard è quello di una pianta cresciuta in assenza di effetti dovuti agli esperimenti nucleari e all’uso di combustibili fossili.

    Sui materiali inorganici non possibile applicare il sistema di datazione al C 14. Nel caso della ceramica e terracotta è possibile fare ricorso al metodo della TERMOLUMINESCENZA.

    Si tratta di una tecnica distruttiva che permette di datare i reperti di natura inorganica, costituiti da argilla cotta a temperature di almeno 500 C°. (vasi, calchi per statue, laterizi ecc.), vetri, ossidiane (vetri vulcanici) e malte. La tecnica viene utilizzata in archeologia per la datazione della ceramica che è il materiale più abbondante rinvenuto normalmente nei siti archeologici; molti dei componenti della ceramica, come quarzo e feldspati sono termoluminescenti, cioè trattengono le emissioni radioattive che si immagazzinano nel tempo, dovute al consueto irraggiamento radioattivo terrestre. Questi materiali, se vengono riscaldati ad una temperatura che si aggira intorno ai 550°C., rilasciano energia, attraverso una luce bluastra. A questo punto si preleva una quantità di campione sul quale vengono svolte una serie di analisi, dalle quali si ricava la radioattività assimilata dal campione dal momento della sua ultima cottura fino ad oggi, ovvero la Paleodose o Dose Archeologica.

    Fonte/i: Ti inserisco qualche link che potrà esserti utile nella ricerca anche perchè la risposta richiede sintesi ( e non sono riuscita a sintetizzare un granchè! :) )... Un saluto http://www.equicoli.com/archeologia/metodidiscavo/... http://it.wikipedia.org/wiki/Dendrocronologia http://www.inforestauro.org/la-dendrocronologia.ht... http://www.antika.it/005060_sistemi-di-datazione-d... http://w3.uniroma1.it/gegigante/Materiale_didattic...
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