Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaFilosofia · 8 anni fa

Domandone su Eraclito.. Aspiranti filosofi, cosa ne pensate?!?

Eraclito assume la realtà nella sua molteplicità e nel suo carattere conflittuale. Quali possono essere secondo voi le conseguenze per la concezione delle πόλεις?!

Premetto che non è una cosa per scuola, voglio solo sapere cosa ne pensate.. :)

1 risposta

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  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    È necessario che coloro che parlano adoperndo la mente si basino su ciò che è comune a tutti, come la città sulla legge, ed in modo ancora più saldo. Tutte le leggi umane infatti traggono alimento dall'unica legge divina: giacché essa domina tanto quanto vuole e basta per tutte le cose e ne avanza per di più. (frammento 114)

    Se per πόλεις intendiamo <<la "città della ragione" in cui ogni decisione era presa in seguito all'applicazione della procedura razionale della discussione; ossia si presentava come un contesto nel quale si esprimeva pienamente una forma di razionalità politica e si offriva la possibilità di vivere secondo ragione in base ad un ordine non imposto dall'alto, ma concordato dalla comunità>>, allora la πόλεις è il luogo dove "ciò che discorda in se stesso concorda" cioè il luogo dove si realizza che il conflitto esiste perché si realizzi l'armonia, l'unità. Ma Eraclito ha anche detto che, in ultima analisi, l'unità delle cose rimane invisibile, nascosta direi, mentre rimane evidente la molteplicità e la conflittualità. Solo chi è "desto" riesce a vedere l'unità nascosta e si pone al di fuori della mischia (come ha fatto lui personalmente vivendo al tempio), mentre chi pensa che reale sia solo il conflitto (la competizione), fa parte dei "dormenti operatori e collaboratori degli eventi che accadono nel cosmo". (frammento 75) diventando fautore degli "avvenimenti di un'epoca (che) sono come giochi di ragazzi, ragazzi che muovono pedine: regno di ragazzi !"

    Fonte/i: Eraclito
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