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quali erano i mezzi che usavano gli antichi greci per spostarsi?

i greci, nell antichità come si spostavano??? (fate presto sono a scuola !) ahah

4 risposte

Classificazione
  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Nel mondo antico non si viaggia né ci si sposta frequentemente: gli orizzonti del greco sono

    necessariamente ristretti e la conoscenza del mondo è forzatamente limitata all’esperienza di rari viaggi o alle parole di chi, avendo “sperimentato” il mondo, diffonde su di esso racconti spesso mirabolanti. Pochi “privilegiati” si spostano, conoscono il mondo, ne affrontano i pericoli. Viaggiano i

    guerrieri,viaggiano con le loro merci, su navi proprie o altrui i mercanti.

    L’ateniese medio risiede in città e si sposta

    periodicamente verso la campagna nella quale possiede una casa generalmente posta al centro di un

    limitato appezzamento di terra; ma non oltrepassa i confini dell’Attica se non quando maggiori necessità lo trasformano in soldato e lo spingono verso lontani teatri di guerra.

    Tra i “mezzi” di trasporto più frequentemente raffigurati dai ceramografi attici si segnalano bighe

    e quadrighe, carri molto leggeri trainati rispettivamente da due e da quattro cavalli. Si tratta essenzialmente di carri da guerra.

    Cavalli e muli

    I cavalli non sono solo animali da traino ma possono essere cavalcati, in genere da guerrieri. Meno “prestigiosi” animali “da sella”, ma comunemente usati per gli spostamenti per via di terra

    attraverso gli aspri e sassosi sentieri e piste del mondo egeo, risultano asini e muli

    Carri agricoli

    Per le campagne ci si sposta su carri più pesanti e meno veloci, trainati da muli e asini, ma più

    spaziosi, sui quali si viaggia non in piedi bensì seduti.

    Gli spostamenti via mare

    Per raggiungere terre lontane gli “umidi sentieri del mare” (per usare un’espressione formulare nei

    poemi omerici) sono forse i più pericolosi e infidi ma anche i più diretti e percorribili. Non ci si avventura mai in mare aperto, ma in genere si preferisce costeggiare (=cabotaggio) senza perdere mai di vista la terra. In un mare come l’Egeo, pullulante di isole e di scogli affioranti, non è poi così difficile navigare senza perdere mai di vista la terra.

    Fonte/i: http://www.archeologicatoscana.it/wp-content/uploa... ti ho fatto una specie di riassunto..solo perchè mi stanno simpatici quelli che trovano metodi alternativi allo studio :) Buona fortuna,e cambia un po le parole e la sintassi delle frasi! Ciao
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  • 3 anni fa

    Tra i mezzi di trasporto più frequenti raffigurati sono le bighe

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  • 8 anni fa

    carretto, cavallo, nave a remi o nave a vela...

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  • 8 anni fa

    I carri

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