Ciao x favore mi aiutate cn qst domande di storia ???,nn riesco a farle!!!?

Eccole sono 4:

1.la scrittura geroglifica era usata solo nei testi sacri?

2.quale e l'importanza della stele di rosetta?

3.perche l'egitto si puo dire dono del nilo?

4.quali sono i caratteri che accomunano la civilta egizia con quella mesopotamica?

1 risposta

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  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    1).Nei testi religiosi si usava la scrittura ieratica, scrittura corsiva, stendendo l’inchiostro con pennelli sul papiro. Nell’uso quotidiano si adoperava la scrittura demotica, la cui stesura richiedeva accuratezza, impegnando il doppio del tempo; era usata per le iscrizioni incise sui monumenti.

    2) La Stele di Rosetta è una lastra in basalto di 114 x 72 cm, che pesa circa 760 kg e riporta un'iscrizione con tre differenti grafie: geroglifico, demotico e greco (dall'alto in basso). Poiché il greco era conosciuto, la stele offrì una chiave decisiva per poter procedere alla comprensione dei geroglifici, e ciò avvenne nel 1822 ad opera di Jean-François Champollion.

    3) è con questa celeberrima espressione che Erodoto sintetizza la bellezza di un Paese che fiorisce lungo le sponde del grande fiume, traendo da esso la sua ricchezza e la sua forza. Il nostro cronista soggiornò parecchi mesi in questa terra, subendo il fascino di una civiltà millenaria e raffinata di cui volle registrare con precisione ogni usanza. Egli si spinse fino alla prima cateratta del Nilo, visitando le città e i mercati, interrogando i sacerdoti e gli scribi e quei discendenti degli Egiziani che avevano appreso il greco dagli Ioni. Con amabilità e scrupolosa competenza, Erodoto parla di tutto: gli oracoli, i sacrifici, i gatti, i coccodrilli, la fenice, i serpenti alati, le profezie, la medicina, l'imbalsamazione, i pesci, le zanzare, i labirinti, il Nilo e le sue piene, gli dei, i santuari, i sacerdoti, i prodigi. Da un lato, la civiltà egizia è per lui quella più antica, religiosa e saggia, la civiltà che ha fondato il tempo e nominato gli dei; dall'altro, è quella più strana - dove tutte le cose appaiono capovolte rispetto al mondo greco. È colpito da alcune loro consuetudini, come quella di tenere in casa animali, di radersi il capo e le sopracciglia in segno di lutto, di scrivere da destra verso sinistra, di circoncidere i maschi e di astenersi dalla carne di maiale e dall'uso di indumenti di lana, preferendo semplici panni di lino e calzari di papiro.

    Sicuramente la pratica che più interessa Erodoto è l'imbalsamazione con i riti funebri ad essa connessi, di cui egli fornisce una dettagliata descrizione. Osserva anche le consuetudini alimentari: alla base della loro dieta individua una particolare bevanda a base di orzo (la birra), che sostituisce il vino, il pesce essiccato, il papiro e dei "noccioli" simili alle olive, forse i datteri. Anche la flora e la fauna del paese affascinano il nostro viaggiatore, che osserva e registra le "strane" creature che popolano le sponde del Nilo: i coccodrilli dagli "occhi di suino", gli ippopotami con "coda e voce di cavallo", dalla cui spessa epidermide si ricavano aste di lancia; le lontre di fiume, gli ibis, i serpenti e la leggendaria fenice. E ancora il delicato fiore di loto, i gigli di fiume, l'esile papiro usato sia nell'alimentazione sia nell'abbigliamento.Erodoto ritiene particolarmente salubre l'aria asciutta di queste terre, dove l'assenza di cambiamenti climatici improvvisi garantisce agli abitanti una costituzione sana e alla vegetazione una crescita costante e rigogliosa.

    4) Si può affermare che la civiltà egiziana ricevette stimoli dall'esempio mesopotamico; ma costituzione e svolgimento dell'una e dell'altra furono assai diverse. Entrambe costituirono centri focali della civiltà umana dal 3000 al 500 a. C., quando la supremazia culturale passò decisamente alla Grecia.

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