Vivi ha chiesto in Arte e culturaStoria · 7 anni fa

breve sintesi delle civiltà dell'antico oriente?

2 risposte

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  • 7 anni fa
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    Il termine Vicino Oriente antico indica quel contesto storico sviluppatosi nell'ambito di una regione corrispondente grosso modo al moderno Medio Oriente. In questa zona fiorirono importanti civiltà umane, a partire da Sumer (IV millennio a.C.). Prima degli scavi archeologici condotti a partire dalla fine del XIX secolo, di molti di quei popoli (oltre ai Sumeri, gli Elamiti, gli Hurriti, gli Accadici, gli Amorrei, gli Assiri) si era persa ogni traccia[1].`

    A partire dal 10 000 a.C. le popolazioni stanziate nella regione che oggi chiamiamo Vicino Oriente cominciano a organizzare la vita sociale in forme progressivamente più complesse. Tra il 7000 e il 6000 a.C. nascono le prime città (Gerico e Cata Huyuk) e attorno al 3000 a.C. nascono forme statali nuove dominate da un sovrano assoluto, spesso identificato con la divinità e circondato da potenti e privilegiate classi aristocratiche. La comparsa di questi grandi imperi è legata all’invenzione della scrittura, il cui uso rimane riservato a una classe di persone appositamente addestrate (gli scribi) che, lavorando al servizio dei sovrani, consentono a questi di controllare minuziosamente la vita economica e amministrativa del territorio. I popoli che abitano il Vicino Oriente in questo periodo sono i sumeri, gli accadi, i babilonesi, gli hittiti e gli assiri. In tutti questi stati la popolazione è costretta a pagare gravose imposte e a svolgere pesanti lavori forzati alle opere di pubblica utilità. Tra questi lavori va ricordata la costruzione e il mantenimento delle dighe. Nello sviluppo dei grandi imperi ha un ruolo fondamentale il regolamento delle acque, reso possibile dalla presenza di un potere centrale al tempo stesso molto forte e molto tecnico. In Mesopotamia la fertilità del terreno è assicurata da un sistema fittissimo di canale. In Egitto il controllo delle acque consente di organizzare il territorio dopo le periodiche inondazioni che lasciano una sottile striscia fertile nel deserto. Nel considerare le sbalorditive realizzazioni di queste civiltà e le opere monumentali da loro lasciate bisogna ricordare che queste sono state possibili grazie allo sfruttamento sistematico di migliaia di persone, costrette a vivere in miserabili condizioni economiche e in uno stato di schiavitù generalizzata. Altre popolazioni, in luoghi e tempi diversi, vivono organizzate in grandi imperi, come la Cina imperiale e gli imperi, come la Cina imperiali e gli imperi dell’Africa precolombiana.

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  • Ati
    Lv 4
    7 anni fa

    La civiltà urbana si affermò precocemente nella Mezzaluna fertile, un territorio dell' Asia occidentale. All' interno della Mezzaluna fertile il territorio più ricco era la Mesopotamia, una regione compresa fra i fiumi Tigri ed Eufrate. In questa regione i contadini impararono a sfruttare gli allagamenti periodici dei due grandi fiumi per ottenere abbondanti raccolti.

    Dopo un po i contadini avviarono opere di scavo di canali per irrigare i solchi, che avevano favorito alcuni individui come capi preposti all' organizzazione. Grazie a questa organizzazione gerarchica del lavoro ebbe origine la prima grande civiltà dell' Asia occidentale, quella sumerica.

    Le prime città sumere risalgono al IV millennio a.C. Esse divennero i centri di piccoli stati unificati poi in un unico regno, in seguito distrutto nel II millennio dagli Amorrei.

    A partire dal 3000 a.C. circa i regni dell' alto e del basso Egitto si unificarono sotto un solo regno. Nasce cosi il regno egizio basato sulla figura del faraone e sullo sfruttamento delle piene del Nilo che rendevano fertili i terreni circostanti.

    La storia dell' Egitto viene suddivisa in: Antico regno che termina intorno al 2200 a.C. a causa della debolezza del potere del faraone nei confronti dei nobili locali. Inizia cosi un periodo di crisi noto come Primo Periodo intermedio.

    Al termine di questo periodo l' autorita del faraone si impose nuovamente sui suoi sudditi. Inizia cosi il Medio regno, caratterizzato dalla ripresa dei commerci e dalla bonifica di nuove aree agricole. L'invasione degli Hyksos segnò la fine del Medio regno.

    Il Nuovo regno inizia nel 1570 a.C., questo periodo rappresentò per gli Egizi la massima espansione territoriale. Sotto il regno di Ramses II, gli Egizi si espansero in Siria e in Nubia, affrontando gli Ittiti nella battaglia di Kadesh. Nel 1 millennio lo Stato egizio si indeboli, mentre il suo territorio fu conquistato più volte dai popoli circostanti.

    Gli Amorrei fondarono la grande città di Babilonia, che divenne la capitale del loro regno e dalla qualle presero il nome di Babilonesi. Nel XVIII secolo a.C. un re babilonese Hammurabi, stilò uno dei primi codici di leggi conosciute al mondo: Il codice Hammurabi. I babilonesi possedevano conoscenze astronomiche e matematiche avanzate. Nel VI secolo, dopo la distruzione dell' impero assiro, si assistette alla rinascita del regno babilonese, che fu però infine conquistato da Ciro il Grande, re dei Persiani, nel 539 a.C.

    A partire dal IX secolo a.C., l' area mesopotamica fu conquistata dagli Assiri, che fecero di Ninive la loro capitale. Gli Assiri espansero i loro domini sino all' Egitto e ai confini dell' odierno Iran. La loro civiltà, basata sull' uso di armi di ferro e su un forte esercito, crollò sotto i colpi delle ribellioni dei popoli sottomessi nel 612 a.C.

    Fonte/i: scuola
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