Parvenza ha chiesto in Scienze socialiStudi di genere · 8 anni fa

C'era una persona che mi diceva sempre che...?

...stare insieme significa prendersi la responsabilità della vita dell'altro....

E' così, secondo voi?

Aggiornamento:

Uno... la libertà non era messa in discussione, quello che intendeva lui era che, una volta insieme, tutto quello che poteva riguardare il benessere o il malessere di quella persona era anche sua responsabilità, anche al di fuori dell'ambito della relazione, e cercava di fare in modo di prendersi cura della sua vita, a 360°....

Aggiornamento 2:

Sì, Uno, infatti non si tratta di impedire le scelte personali, ma di cercare di aiutare a risolvere ogni singolo problema che la persona possa avere, che ne so, lavorativo, pratico, emotivo, queste cose qui... essere presente, insomma, essere d'aiuto non solo con l'appoggio morale, ma concretamente... è una persona molto buona, ogni problema che hai, diventa automaticamente un suo problema, e si attiva come può....

Aggiornamento 3:

C'è qualcosa che mi sfugge, da alcune risposte di simile concetto, a cui rispondo cumulativamente... voler aiutare una persona, da quando è toglierle la libertà di agire? O avere un senso di possesso? E' aiutare, basta.... non si impone nulla, lui lo fa se la cosa è gradita, ma mica obbliga nessuno.... ma di questi tempi dove tutti si lamentano che nessuno fa più niente per nessuno, che ognuno si fa gli interessi suoi, che tutti si sentono trattati come merdè, ma se c'è una persona che si fa in 4 per farvi stare bene adesso è da condannare???

9 risposte

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  • Risposta preferita

    è vero, questo è amore altrimenti è solo un contratto, io c redo che èn amore quando puoi lanciarti nel vuoto avendo la certezza che c'è qualcuno che non permetterà che tu ti faccia del male

  • 8 anni fa

    non sono d'accordo per nulla!

    metti ti capita di innamorarti di una trulla

    che la si fà i filmini in testa e tu sei innocente

    come un bimbo e a causa dei filmini beve come

    una spugna...io non mi sentirei per nulla responsabile

    anke se tale comportamento mi renderebbe

    la vita triste finkè le mie forze sono in grado di

    sopportarla, altrimenti un bel biglietto di sola andata eheh

  • 8 anni fa

    Chi decide il grado di appartenenza a chi?

    Come pensiamo di poter amare una persona avendone la despotica pretesa di assumersi la responsabilità della vita di essa?

    Ne avvertirei subito l'odore rancido del controllo, del possesso.

    Trovo prepotente tale affermazione in quanto in tal caso il significato di "responsabilità" è assai distorto dalla prerogativa che impongo all'altra: il controllo, proprio perché parliamo di relazioni.

    Che nessuno mi opprima con il suo ossessivo senso di sicurezza, e che sono un infante di 10 anni?

    E che mai possa farlo io, perché, per come è posta la domanda, la "responsabilità della vita dell'altro" traborderebbe nell'ansia costante di nevrotica protezione.

    La libertà è sempre l'elemento predominante, e l'arrogarsi una presunta responsabilità sulla vita di chi si ama finisce per far diventare quella persona stessa una nostra proprietà.

    Ma questa è solo la mia opinione.

    - Si ho capito, ed in effetti, come già avevo intuito qui sopra, ci sono discrepanze tra il modus della domanda che hai postato, ed i contenuti aggiuntivi nei commenti.

    "Voler aiutare" non è difatti possesso, e allora condivido il tuo pensiero.

    Ma "responsabilità della vita dell'altro" è diverso, quasi antipodico dal semplice "voler aiutare" una persona. In tal caso mi arrogo il potere ed il controllo sulla stessa.

    Tutto qui

  • Anonimo
    8 anni fa

    Non sono d' accordo.

    Quando stiamo insieme a qualcuno che amiamo, teniamo alla sua vita come se fosse la nostra (a volte anche di più) Questo non significa necessariamente prendersi responsabilità, perché agiamo spontaneamente, in modo naturale, per il suo bene, che allo stesso tempo è anche il nostro bene.

    ciao.

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  • 8 anni fa

    si certevolte

  • Anonimo
    8 anni fa

    Sì, a volte è proprio così.

  • ­
    Lv 7
    8 anni fa

    beh fino ad un certo limite...cioè quello della libertà individuale

    -sì sì ho capito, ma se io voglio fumare o correre in auto che so...la responsabilità è mia e di nessun altro

    Io non ho detto che toglie la libertà, dico che non è possibile e nemmeno giusto occuparsi della vita dell altro a 360 gradi, anche se sicuramente è un pensiero dolce e non da condannare

  • SAFFO
    Lv 5
    8 anni fa

    si se l'altro è un minus abens.. se no potrebbe cavarsela che dici.. amare vuol dire anche libertà in un rapporto paritario.. che è il contrario di possesso-sfiducia

  • sarà
    Lv 7
    8 anni fa

    solo se l'altro/a è d'accordo, però, chè se deve diventare un'imposizione dall'alto, la cosa potrebbe anche infastidire, e non poco, vè ? ... :)))

    *****************

    ho male interpretato il " prendersi la responsabilità" , forse ...

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