E' vigliaccheria questo mio atteggiamento...?

Ciao a tutti,

mi è accaduta una cosa che mi ha fatto riflettere, domandandomi se sono un vigliacco o meno.

l'altro giorno a scuola subivo insulti da parte di un compagno che mi provocava, inizialmente non gli ho dato importanza difatti ci ridevo sopra. pochi minuti dopo cessate le provocazioni, mi è salita la rabbia e ho pensato che non mi andava che mi mancasse di rispetto, allora ho pensato "alla prossima provocazione mi alzo e inizio a prenderlo a pugni in faccia", pochi minuti dopo scattò l'ennesima provocazione, io anzichè fare come mi ero prefissato rimasi fermo seduto col cuore che mi batteva, non ce l'ho fatta ad alzarmi e ad andare a dargli una lezione, sono stato vigliacco e di ciò me ne vergogno da solo.

Quello che mi chiedo è: come si fa ad evitare la vigliaccheria e a vincerla? bisogna neccessariamente usare la violenza per farsi rispettare? CHIEDO A TUTTI VOI, PERSONE PACIFICHE CHE NON PICCHIATE, COME FATE A FARVI RISPETTARE DAL PIU' FORTE?

grazie a tutti!

8 risposte

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  • Rubedo
    Lv 4
    8 anni fa
    Risposta preferita

    Amico mio, mi ricordi tanto me quando ero in classe con un tizio che si comportava allo stesso identico modo. Provocava, provocava e provocava. O incassavo bene o rispondevo a monosillabi. Anzi, alle volte nemmeno gli rispondevo.

    Anch'io mi dicevo: Sì, alla prossima gli alzerò le mani, giuro su Dio lo faccio.

    A differenza tua, però, lo picchiai e anche di brutto. Due pugni in faccia, dopo di che lo presi per i capelli e lo sbattei a terra. E giù di botte ancora.

    Ora, tu hai detto che ti consideri un vigliacco, vero? Vuoi sentire come ci si sente dopo aver fatto una cosa simile?

    Ti rispondo subito: Marcio dentro, uno schifo tremendo. Mi sentivo la peggior feccia esistente sulla faccia della terra. E sai qual è il bello? Che mi sentivo addirittura in colpa. Sono stato offeso, umiliato e il simpaticone aveva anche toccato la mia famiglia tante di quelle volte da farmi raccartocciare lo stomaco in mille modi diversi ma, nonostante tutto, quello che si è sentito in colpa sono io. Tu, sotto questo punto di vista, sei come me. Anch'io quando ho esitato ad alzargli le mani mi sono sentivo un vigliacco. A differenza tua, però, ho avuto una capacità di autocontrollo ben più alta della mia(e fidati, se tu ti sei "trattenuto" può significare soltanto questo, e sappi che è una peculiarità che ti invio e non sai quanto).

    Preso dai più grandi sensi di colpa, come se non bastasse, gli sono andato a chiedere scusa. Andò bene, perché le accettò e ricominciammo a uscire(eh già, il bastardino era un amico in privato ma uno stronzetto in classe), ma non cambia il fatto che mi sono sentito marcio dentro.

    Il fatto che tu non gli abbia alzato le mani non significa che tu sei un vigliacco né un cagasotto, significa semplicemente che sei una persona molto, molto matura e giudiziosa. Un villano avrebbe fatto il contrario(perché sì, puoi giurarci, in quel momento mi sono comportato da zappone), mentre tu sei un ragazzo coscienzioso e di buon cuore. Quindi, se non ti sei abbassato ai suoi livelli, significa che sei di un livello ben superiore al suo. Chi è debole di carattere, agisce con le mani. La forza del carattere, infatti, sta proprio nel saper incassare i colpi e nel restituirli o, se si vuole far di meglio, non restituirli affatto e mostrare indifferenza. Chi invece è debolee non sa rispondere poiché non è abbastanza maturo da non saper nemmeno rispondere a parole, ecco che alza le mani, poiché la persona in questione si sente senza difese e, in un modo o nell'altro, deve compensare e difendersi.

    Tu chiedi: Come fate a farvi rispettare dal più forte? Caro mio, in quella determinata situazione sei stato tu il più forte. Più forte di lui e più forte addirittura di te stesso. Non hai bisogno di consigli alcuni, dunque. Io, per farmi rispettare, rispondo in maniera fredda e schietta(e soprattutto, se la situazione lo richiede, a monosillabi) cercando di zittirlo o, se mi stanco, di concludere lì la questione.

    Alla fine, non mi pare che tu agisca in maniera completamente differente, no? Perciò continua a fare quel che hai sempre fatto. Ti provoca? Rispondi. Ti provoca un'altra volta? Rispondi un'altra volta.

    Se poi ti stancherai di lui e non vorrai più tornarci su, comincia a mostrarti indifferente e fai come se non ci fosse. Non puoi minimamente immaginare quanto le persone tendono a innervosirsi e a sentirsi ridicole quando la persona che cercano di provocare gli mostra l'indifferenza più totale, perché si sentono dei completi idioti. Se tu non gli dai corda, vedrai che prima o poi la pianta. Lui è la fiamma. Se tu continui a dargli legna, lui continuerà a bruciare. L'unico modo per spengerla è, appunto, non dargli più legna da ardere. Se poi non riuscirai a trattenerti, allora rispondigli, prima o poi riuscirai a metterlo in riga. Ma non solo perché lui è un ******** ma più che altro perché tu, ti ripeto, sei un ragazzo più maturo di lui. E quando se ne accorgerà, capirà che è il caso di piantarla.

    Ma ti ripeto, e te lo dico col cuore in mano, lascia stare e non alzare le mani. E' una cosa che ti fa sentire sporco dentro.

    Vedrai, avrai tutto di guadagnato.

    In bocca al lupo per tutto, e sii forte come lo sei stato fin'ora.

    Fonte/i: Esperienze personali e altrui.
  • 4 anni fa

    Semplicemente, quando inizia advert insultare, ignoralo, lascialo sfogare.... o meglio ridici su e assecondalo..... poi vedrai che quasi sicuramente si innervosirà e ti mettera le mani addosso, li tu dovrai sfogare tutta la rabbia reperessa che stai accumulando, e anche se dovresti prenderle non finisci ne al cimitero, ne ospedale col codice rosso ( ._. ) e poi anche se le prendi, almeno hai riagito e le hai date..... meglio di stare li a subire come un allocco.... io personalmente, fino a quando scherzano su di me ( le battutine che si fanno in classe ) ci rido su e gli'è la contraccambio, se dovessero invece mettere in mezzo la famiglia, li scatta lo cease ;)

  • 8 anni fa

    Non sei stato vigliacco, hai fatto bene a non pikkiarlo, sarebbe stato il modo peggiore per farsi rispettare. devi usare le parole, spesso sanno essere piu' potenti di un cazzotto in faccia, devi solo trovare le parole giuste e dirle con sicurezza!!

  • Anonimo
    8 anni fa

    Laddove è vietato l'uso della spada, usa un'altra diversa arma, ancora più affilata: la lingua.

    Conosci te stesso e colpisci i tuoi nemici nei loro bassi ragionamenti. E quando tali livelli di bassezza raggiungono il ridicolo, evita di preoccupartene: il tuo tempo è utile se non sprecato :) ciao!

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  • 8 anni fa

    Te lo dico io che di pugni ne ho dati e presi diversi che non avresti risolto molto in quel caso, o trovi un modo per provocare il tuo compagno, oppure ignori e prima o poi si stancherà.

    Per vincere questa paura puoi fare un'arte marziale, acquisendo sangue freddo, sicurezza e fiducia in te stesso.

    Soprattutto a scuola non reagire o le consenguenze saranno spiacevoli, al massimo lo becchi fuori.

  • 8 anni fa

    Non sei vigliacco semplicemente sei più furbo di quello li che ti pigliava per il **** . Anche io mi dico queste cose ma alle fine non le faccio perché sono più furbo di quel citrullo. Io semplicemente non gli rompo e durante l'intervallo sto nel gruppo con i miei amici. ;)

    Fonte/i: Le mie esperienze
  • 8 anni fa

    Reazione normale succede alle persone che hanno dei principi!! Come te e a costo di non tradirai non fanno uso di violenza!!

  • 8 anni fa

    Se lo picchi, oltre a mostrarti incivile, mostri che il suo atteggiamento ti ferisce, ti irrita.

    Se lo ignori, se lo sfotti, se ridi qnd ti prende in giro, dimostri che sei più forte di lui e che delle sue provocazioni non ti importa nulla.

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