Caro gigi 81, dove eravamo rimasti?

Ho visto su Raitre la puntata di Sfide dedicata a Bonatti. L' ho pure preferita al (bel) documentario uscito lo scorso agosto con la Gazzetta. Comnque: se hai visto la puntata avrai notato che ad un certo punto viene mostrata la Est del Capucin ora, percorsa in libera da due arrampicatori contemporanei. Ti dico che solo a vedere le immagini mi sono spaventato, tanto mi è parsa verticale e... difficile. Poi guardando sul Meridiano Montagne Speciale dedicato a "Le Alpi di Walter Bonatti" ho letto che in libera è un 6c+/7a (6a/b obbl.). Quindi impegnativa ma non impossibile. Come sarà stato affrontarla in artificiale specialmente la prima assoluta ? (Una via da trovare, da inventare!)

Domanda due: quali test, dove si fanno, che requisiti per affrontare un 8000 senza ossigeno (ma è aria come quella che respirano i sub oppure ossigeno?)?

Domanda tre: che mi dici di Alessandro Beber ?

Saluti, Francesco

1 risposta

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  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Ciao Carissimo Francesco, è sempre un piacere risentire un'esperto come Te!!!

    Prima domanda : bene, il GRAND CAPUCIN è un obelisco bellissimo, io ho fatto 2

    Vie ( o Sole Mio di Piola e la Via degli Svizzeri ) la Bonatti l'hanno fatta diversi miei amici,

    io delle Vie di Bonatti, ho SOLO al mio attivo lo Spigolo Bonatti al MEDALE ( invernale 10

    ore per uscire , moltissima neve, molti anni fa, 40 )Però, solo su questa Via ho capito la grandiosità

    del GRANDE BONATTI, la via si interseca tra strapiombi con traversi di qua e di la,grande

    intuito del Bonatti, per trovare la via in mezzo a strapiombi ( chapeau!!! )

    Poi, guarda che la BONATTI al GRAND CAPUCIN è VALUTATA dal Grande BASSANINI

    cui ho avuto la fortuna di conoscere ( ho qui sottomano la sua GUIDA ( Monte Bianco vie

    Moderne ) il quale detiene il RECORD di oltre 100 Salite al Grand Capucin su TUTTE le VIE,

    LUI la valuta ED ( 7b )( 6a+ obbligatorio ) a farla in libera ( e LUI è STRETTISSIMO nei gradi)

    comunque sappi che a farla TOTALMENTE in LIBERA resta sempre un affare SERIO

    perchè la maggioranza in diversi passi tirano in A0, quando non mettono le staffe.

    Comunque ATTUALMENTE molti la RIPETONO tirando in A0 o mettendo le staffe!!!

    CERTAMENTe, a quei tempi ( 1951 ) il Bonatti, ( con materiale preistorico, SE comparato

    con quello ATTUALE, ha fatto un grande capolavoro!! Poi bisogna vedere il LACEDELLI,

    quello del K2, se EFFETTIVAMENTE fece la prima ripetizione ( siccome è stato sbugiardato

    per il K2 ( con l'altro pallista di Compagnoni ) perchè ( se non ricordo male fece la prima

    ripetizione della Via Bonatti in GIORNATA ( e qui nacquero allora delle polemiche con il

    Bonatti ( TROPPO lento, e noi Dolomitisti troppo bravi ) MA POI nella seconda ripetizione

    LUCIEN BERARDINI con altro Fortissimo Francese che mi sfugge il nome, NON trovarono

    il MATERIALE che il LACEDELLI diceva di aver lasciato nella prima RIPETIZIONE, allora

    si disse che FORSE il LACEDELLI aveva contato palle!! Resta ancora adesso un mistero!

    Dal 20 al 23 Luglio del 1951 Walter Bonatti con Luciano Ghigo conquista la parete Est del Gran Capucin.

    Una grandissima impresa per quei tempi, le lodi e le invidie si sprecano.

    Neanche un mese dopo, il 18 agosto, si cimentano sulla stessa parete due guide di Cortina, Lacedelli (quello che tre anni dopo salirà al K2) e Ghedina.

    Ripetono la via in meno di ventiquattr'ore, contro i quattro giorni di Bonatti, discendono per la stessa via in corda doppia.

    Scrivono una relazione descrivendo come facilmente superabile l'ultimo tratto.

    Nel 1953 la via è ripetuta dai forti alpinisti francesi Berardini e Paragot, in due giorni e mezzo, nella loro relazione descrivono l'ultimo terzo della salita come il più difficile e si meravigliano di non aver trovato tracce della salita di Lacedelli.

    I due francesi descrivono nel loro libro "Vingt ans de cordèe" la loro avventura, la loro delusione quando, nell'ultima parte, convinti di trovarsi su un terreno facile come descritto dalla relazione di Lacedelli, si trovano invece a lottare con la parte più impegnativa della scalata.

    Non trovano neanche i chiodi e i cordini che avrebbero dovuto trovare poichè Lacedelli e Ghedina affermano di essere scesi dalla stessa in corda doppia.

    "Questi sono dei venditori di fumo, non hanno mai raggiunto la vetta del Capucin", questo è il loro giudizio.

    Dopo pochi giorni la via viene ripetuto dal forte arrampicatore francese Jean Couzy con tre compagni.

    Nella sua relazione ringrazia Berardini per le informazioni ricevute sull'ultimo terzo della salita e fa dell'ironia sui forti "Scoiattoli di Cortina" che sono saliti in un tempo così breve.

    Non ho trovato tracce di risposta a queste accuse da parte di Lacedelli e Ghedina, forse si è preferito ignorarle.

    Ti metto un LINK sulle bombole di ossigeno per ALTA QUOTA che il 99% è ossigeno puro,

    a differenza di quello per Sub ( Aria compressa maggioranza dei casi )

    Si ci sono Strutture ( io conosco quella di CHAMONIX ) che con prove e test vari possono

    capire come il TUO CORPO REAGISCE all'ALTISSIMA QUOTA, ci saranno anche in Italia,

    ma devo informarmi.

    COMPOSIZIONE BOMBOLE DI OSSIGENO PER ALTA QUOTA :

    http://www.linde-gas.it/internet.lg.lg.ita/it/imag...

    BEBER, un Grande ( NON mi ricordavo di Lui ) però, ho visto due Grandi VIE sul CIVETTA

    SUE ( Chapeau!!! )

    A PRESTO. SALUTONI!!!!! CIAO!!!

    Fonte/i: Alpinismo e Arrampicata
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