Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 8 anni fa

Perchè mi sento in colpa e sto male?

Ieri sera ho fatto l'amore con una ragazza sposata. Dopo aver fatto l'amore con lei, mi sentii molto in colpa e pensavo a come si poteva sentire suo marito se veniva a sapere questo fatto.

E' giusto che mi faccio delle colpe? Come mai questo senso di colpa?

Aggiornamento:

<<< Ann, non è mio amico...

TUTTI I CASìNì CE LI HO IO :p:)

10 risposte

Classificazione
  • S.P.
    Lv 6
    8 anni fa
    Risposta preferita

    Perché la religione organizzata ha saputo inculcare a tutti i ragazzini, sin dalla prima comunione, il peccato inteso come senso di colpa per aver offeso Dio.

    Questo concetto lo ha espresso Paolo di Tarso nei suoi scritti.

    Paolo di Tarso da perfetto fariseo della scuola di Gamaliele a Gerusalemme, ha appreso il concetto di Dio nella maniera più distorta possibile del suo tempo, che ha distinto in modo particolare i farisei dalle altre genti ebraiche. Gesù lo ha messo in evidenza in molte ocasioni descritte dai vangeli, ma la religione organizzata, anche del nostro tempo, preferisce la forma ipocrita farisaica del concetto di Dio, di un Dio che si offende per i peccati commessi dall' uomo, e che fa valere la sua autorità Divina nel trasmettere ai suoi adepti quel senso di colpa, da giustificare il suo giudizio e la condanna alle fiamme eterne dell' inferno.

    Il Dio Vero non corrisponde al Dio farisaico condiviso dalla religione organizzata. Il Dio Vero non si offende giacchè nessuno è in grado di arrecare danno a Dio, fosse anche una semplice offesa.

    Il peccato non deve essere inteso come una <colpa> che distrugge interiormente l' uomo fino a condurlo interiormente alla malattia o peggio alla morte; perchè il senso di colpa porta a questo ad un' auto distruzione di se stesso.

    Gesù non ha mai insegnato il peccato ad essere considerato come una colpa, bensì come un < errore > che l' uomo commette e in questo errore sta la possibilità dell' uomo di comprenderlo per sapersi correggere fino ad arrivare ad esserne pienamente consapevole da non commetterlo più.

    Tutti conosciamo la parabola dell' adultera e i due modi diversi di soluzione al problema: il primo, che si basa sulla legge Mosaica condivisa dai farisei, grandi osservatori della legge, più nella esteriorità che nella sostanza, i quali esigono la lapidazione della donna trovata in fragranza di reato

    e l' intervento di Gesù nei confronti del peccato: silenzio! Un silenzio che ai farisei appariva disinteressato e li rendeva nervosi, impazienti di agire in ossequio alla legge. Al che Gesù : < chi non ha peccato scagli la prima pietra >, che vuol dire nel suo vero significato : chi non ha < sbagliato > scaglii la prima pietra.....e sappiamo come andò a finire....

    Quel silensio che Gesù ha imposto lo ha voluto affinchè quella donna comprendesse il suo errore.

    Gesù non dice nulla. Non giudica, non condanna. Da solo il tempo necessario che l' adultera comprendesse il suo errore fino ad esserne consapevole per non commetterlo più.

    <Nessuno ti ha giudicato, nemmeno io ti giudico : va e non peccare più >.

    Namasté

    Pietro

  • Anonimo
    8 anni fa

    Perché hai ancora una coscienza e ogni tanto funziona.

    Purtroppo Satana all'inizio ti spinge a fare certe cose, e poi una volta raggiunto il suo scopo, ti lascia perché ha già vinto e ti senti solo abbandonato da Satana e da Dio.

    Un'altro motivo per cui ti senti cosi, é che sai cosa si prova a fare una cosa del genere mettendoti nei panni dell'altra persona.

    E come ultima ipotesi sai cosa ne pensa Dio di quello che hai fatto, perché io non ci credo neppure per un attimo che tu sia ateo.

  • 8 anni fa

    Ti sei già dato da solo la risposta. Ti senti in colpa perché ti sei messo dalla parte del marito tradito e comprendi il dispiacere che può dare il sapere di essere stato tradito dalla moglie. Ormai quel che fatto è fatto ed è inutile tormentarsi. Per il futuro ascolta prima la tua coscienza e agisci di conseguenza: l'essere sensibili non è un male, anzi.Comunque va detta anche un'altra cosa. Se la ragazza è venuta con te è perché sostanzialmente il rapporto con suo marito è arrivato al capolinea. Starebbe a lei prenderne atto ed agire col marito in modo più sincero.

  • Anonimo
    8 anni fa

    Perché....ragazze non sposate non ne avevi sotto mano ...?

    comunque è lei che dovrebbe avere dei rimorsi, sempre che il comportamento di suo marito l' abbia, suo malgrado, spinta a cornificarlo....

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  • Anonimo
    8 anni fa

    Guarda, da una persona con il tuo passato non mi aspettavo un uscita del genere!!

    Non mi interessa giustificarti, lei non è sincera con il marito, tu non lo sei con il tuo passato!!

    Prendilo come un consiglio brutale: Daniele, basta con le c@zzate!! ripigliati!!

    Fonte/i: poi sei libero di tradire i tuoi stessi principi, ma ci perdi solo tu!!
  • Lui è un tuo amico? Se cosi fosse...beh, qualche rimorso è normale.

    Se non è tuo amico....fregatene

    @Daniele: allora è buona la seconda. Caso mai il rimorso ce lo dovrebbe avere la donzella che ha cornificato il suo uomo, non tu.

    @Monsef: ciao, ben ritrovato ;) Come stai? E' un piacere rileggerti. ^^

    in merito alla domanda, beh, io sono atea e quello che dici che gesù afferma.....non conta per me ;)

  • Anonimo
    8 anni fa

    E certo !!! Prima T,R,O,M,B,I e poi piangi, perchè non ti sei sentito una M.E.,R,D,A prima di F.O.T.T.E.R.L.A ???????

  • 8 anni fa

    Rimorso giustificato dall' aver contribuito al tradimento di una promessa, se tale promessa c' è stata. Lo dico perché in molte coppie, cosiddette aperte, non esiste nemmeno l' impegno alla fedeltà.

    Rimorso giustificato dall' aver compiuto un atto motivato solo dall' egoismo delle proprie pulsioni, a cui, anche se non tutti e non sempre, vorremmo contrapporre, e rendere vincente, una visione più alta del nostro vivere. Spesso anche chi non è sorretto da una fede ardente aspira ad una perfezione di vita che prevede implicitamente, e per quanto possibile, il superamento e il controllo degli istinti. Diciamo che anche chi non crede nutre spesso degli ideali, il cui tradimento comporta qualche forma di sofferenza spirituale.

    Personalmente posso dire che il sesso non implica rimorsi di alcun genere solo quando sia espressione di amore e non di semplice, istintuale egoismo.

    Forse certe cose ci fanno semplicemente sentire peggiori di come ci consideriamo, indipendentemente da ogni altra considerazione, e da questo nasce la sensazione di disagio che descrivi e che, tutto sommato, mi sembra ti faccia onore.

  • Anonimo
    8 anni fa

    Se tu non hai fatto niente per mettere quella donna sulla buona strada, non potrai chiedere a Dio di mettere un giorno una persona che ami sulla buona strada.

  • Anonimo
    8 anni fa

    Ciao Daniele, penso sia dettato dal fatto che HAI UNA COSCIENZA:)

    non preoccuparti per il "lui" in questione perchè mi sa che in questo momento stai peggio tu !

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