Marco1010 ha chiesto in SportNuoto e tuffi · 8 anni fa

Come si nuota a rana?

Ho iniziato piscina, faccio libera balneazione e stile libero, ho provato anche a fare rana. Sapete però dirmi come si fa bene? Soprattutto non so quando devo muovere le gambe sott'acqua, nel momento in cui ho la testa sopra oppure quando ce l'ho sotto l'acqua??? Grazie!!!

5 risposte

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  • Anonimo
    8 anni fa
    Risposta preferita

    Nel nuoto la regola è questa: la testa è sempre sott'acqua (in posizione di scivolo, ovvero di galleggiamento ) fino a quel breve momento che esce per prendere aria) Questo vale per la rana.

    Prima impara la gambata a rana con la tavoletta e la testa fuori. Piedi a martello!!!

    (le 4 fasi della gambata sono:

    1- Raccolgo (=raccolgo i talloni vicino al sedere)

    2- Apro (= apro i piedi portandoli a martello)

    3- Calcio e 4- Chiudo (calcio fuori e chiudo a gambe distese) (questi due movimenti insieme.

    Devi sentire che schiacci l'acqua con la pianta del piede. NON pinneggiare.

    Imparato questo, aggiungi la bracciata.

    Devi disegnare un cerchio sott'acqua senza mai superare la linea delle spalle. Le braccia sono a U. Arrivata alla linea delle spalle, chiudi le mani sotto il petto, chiudi i gomiti sotta la pancia, allunga in avanti. L'errore più frequente è la bracciata larga e aperta: NO, dev'essere piccola e chiusa!

    Metti tutto insieme in quest'ordine:

    (partenza a scivolo) Braccia, respiro, gambe, pausa. (=partono le braccia, alzo la testa per respirare, partono le gambe tornano le braccia, tornano le gambe, faccio una pausa a gambe e braccia FERME e chiuse -intanto soffio l'aria verso il fondo-)

    Difficile, lo stile rana da insegnare su carta....Fatti guardare dall'assistente di vasca che qualche dritta te la dà volentieri.

    In bocca al lupo!

    Fonte/i: Istruttore
  • 8 anni fa

    i piedi li spingi vero l'esterno vai sott acqua cn le bracciache si aprono verso l'esterno alzi la testa e lechiudi verso l'interno contemporaneamnte allunghi le gambe............... ma è difficile cosi ...fai piscina no!!!))))===??

    Fonte/i: io ciao
  • Anonimo
    8 anni fa

    La Rana è uno degli stili più complessi e faticosi che si possano nuotare. L'€™utilizzo delle gambe nella Rana assume un'€™importanza maggiore che negli altri stili. La tecnica che attualmente viene adottata è quella del colpo '€œa frusta'€. Tale tecnica si effettua con una flessione della gamba sulla coscia e di questa sul bacino con un angolo di circa 120°, piedi quasi in superficie e ginocchia piuttosto vicine tra loro. A questo punto i piedi iniziano a ruotare verso l'€™esterno trovando la giusta posizione di spinta. La spinta avviene quindi con la parte interna della pianta del piede e con una energica '€œfrustata'€ in fuori dietro. Terminata la fase di spinta i piedi tornano ad unirsi in completa distensione. La spinta deve avvenire velocemente mentre la fase di recupero deve essere effettuata più lentamente. La posizione estesa del piede provoca una minor spinta del corpo e scoordina tutti gli altri movimenti della gamba. In questa nuotata e molto importante mantenere la calma e non incrementare in modo elevato il numero delle gambate e delle bracciate altrimenti le energie si esauriranno in poco tempo. Un'€™altro tipico errore è l'€™affondamento del bacino e delle gambe dovuto alla poca velocità di azione e alla rigidità del corpo. Inoltre bisogna tener ben presente la posizione delle ginocchia, durante la gambata, ad una distanza adeguata come mostrano le figure. La funzione propulsiva della bracciata a Rana è di poca importanza rispetto alla gambe dato che si esaurisce in una fase non di trazione al contrario di altri stili. La bracciata della Rana ha comunque tre principali caratteristiche: il recupero avviene sott'€™acqua, praticamente non c'€™è fase di spinta, tutti i movimenti sono simmetrici. L'€™errore principale è quello di non coordinare il movimento delle braccia e quello delle gambe frenando di conseguenza l'€™avanzamento. Quindi per descrivere la bracciata a Rana è necessario inquadrarla nella coordinazione generale della nuotata. Il nuotatore si trova in assetto di scivolamento con le braccia alte, le palme della mano lievemente ruotate verso fuori e i pollici in basso. Da questa posizione la mano va in presa tirando in fuori e in basso. Durante la presa il braccio è disteso. In un secondo momento i gomiti cominciano a flettere e le mani, per mantenere una buona presa in acqua, affondano in direzione basso, fuori, dietro. Inizia cosଠla fase di trazione al termine della quale mani, gomiti e spalle sono sullo stesso piano. In questa fase i gomiti devono essere ben alti e tra braccio e avambraccio vi deve essere un angolo di 110°. A questo punto la testa inizia ad alzarsi, e viene effettuata la fase finale dell'€™espirazione. Nel frattempo, durante l'€™espirazione, le mani chiudono la fase propulsiva con un movimento in dietro, dentro, basso. Mentre la testa esce dall'€™acqua e ci si prepara per l'€™inspirazione, le mani si preparano ad essere spinte in avanti. Nel frattempo le ginocchia si flettono ed inizia il recupero della gambata. Le mani quindi cominciano ad avanzare fino a distendersi completamente e in contemporanea la testa flette di nuovo in avanti fino a tornare sotto l'€™acqua (e i piedi si portano vicino i glutei). Una volta che la testa è abbassata avviene il colpo di gambe, mentre le braccia hanno quasi completato il recupero.

    Note:

    lPer una corretta nuotata, prima di effettuare una bracciata, bisogna aspettare che le gambe siano distese, e, che contemporaneamente alla trazione, inizi l'€™espirazione che avviene con bocca e naso molto intensamente concludendosi un attimo prima dell'€™uscita dall'€™acqua. La testa deve uscire dall'€™acqua quel tanto che basta per permettere al nuotatore di respirare. Altri due errori caratteristici della bracciata sono legati alla traiettoria seguita dalle mani. In particolare bisogna portare le mani abbastanza all'€™esterno nella prima parte della bracciata e il recupero deve essere continuo senza lasciare pause fra la prima e la seconda parte della stessa. Inoltre la velocità di spostamento della mano raggiunge il massimo valore durante trazione e non durante il recupero. Nella Rana è di fondamentale importanza la coordinazione tra il movimento degli arti inferiori e quello degli arti superiori. Anche minimi errori co sovrapposizioni, o separazioni eccessive delle azioni propulsive compromettono pesantemente l'€™efficacia della nuotata. Altro errore tipico molto diffuso è quello di non tenere i piedi a martello durante la spinta in acqua come viene mostrato nelle figure.

  • Nev
    Lv 4
    8 anni fa

    qui puoi trovare chi ti puo' aiutare

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  • Anonimo
    8 anni fa

    La testa sta sempre sopra allarghi insieme sia braccia che gambe come una ranocchia xD spero di averti aiutato :D

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