perchè la psicologia è sempre empirica ma non sempre sperimentale?

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  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Ciao Judi,

    La tua domanda è parziale, in quanto non tiene conto degli ultimi 25 anni di sviluppi.

    La psicologia è "empirica", in quanto si basava quasi esclusivamene su una serie di prove "pratiche", di rilevazioni di situazioni concrete, sia in contesti naturali sia strutturati ad hoc (quelli che impropriamente erano detti "esperimenti")

    Non era però sperimentale (nel senso che si ha nella scienza), in quanto questi esperimenti sono difficilmente replicabili (cioè: se li rifai con altre persone, ottieni risultati leggermente diversi). Solo a grandi tratti, ne ottenevi delle indicazioni utili che erano poi collegate tra loro da strutture teoriche.

    La verifica sperimentale di tali strutture teoriche, necessaria per il metodo scientifico, è spesso limitata o incompleta, anche a fronte di questa difficoltà di replicare i risultati puntualmente.

    La situazione è cambiata radicalmente (e sta modificando la nostra percezione di psicologia) quando, all'incirca 25-30 anni fa, si è iniziato a *misurare* cosa fa il cervello durante un dato esperimento. Le neuroscienze stanno (lentamente purtroppo) rivoluzionando la psicologia e altre disclipine, facendole uscire dalla filosofia empririca.

    Purtroppo tale modifica non è accettata nella società, per motivi molto complessi. Ecco quindi il perdurare di una serie di leggende metropolitane psicologiche.

    Un esempio particolarmente interessante: la teoria delle intelligenze multiple di H. Gardner non ha trovato alcun riscontro negli esperimenti neuroscientifici, e anzi alcuni di essi hanno dimostrato la sua erratezza. Ciò nonostante, è una delle teorie che più emergono in ambito educativo.

    Fonte/i: Esperienza professionale
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