Cosa accadrebbe se tutti fossimo onnivori?

Spesso mi sento fare la domanda inversa; oggi vorrei sapere cosa accadrebbe se tutti i vegani e vegetariani tornassero onnivori e si conformassero alla media di consumo di proteine animali annue americana (ormai anche gli italiani si avvicinano). Naturalmente raccontato in visione mondiale.

Come domanda nella domanda volevo sapere chi di voi crede che per prendere il latte dalle mucche

e le uova alle galline non sia necessario uccidere e creare sofferenza.

Grazie per il vostro tempo e 10 punti per la risposta piu' bella e realistica.

Aggiornamento:

Claudio: Bene

Swan: Ottimo, proprio quel che volevo.

Neio: Quel' che dici purtroppo è vero;non so forse credono che gli animali vengano dallo spazio.

La domanda nasce poiche mi sono imbattuto in un nuovo blog antiveg, ho fatto domande precise per far ragionare il blogger e mi ha moderato.

Aggiornamento 2:

Frank Van: sei un troll? Presumo che sia un piccolo errore poiche non è dimostrabile;

ma e possibile; pensa se il vegano in questione avesse un ristorante veg in cui vanno gli onnivori,

pensa a quanti vedendo il miglioramento di salute cambiano stile alimentare,

senza contare tutti i piccoli insetti vedi api e animaletti uccisi nell' agricultura intensiva

Aggiornamento 3:

IGUANA: si posso affermarlo;e credo che un animale soffra addirittura di piu' in quando lo sfruttamento è continuo,

Ho fatto una piccola ricerca per lei:

http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=Al...

Quardi i video, legga le risposte trovo assurdo che si creda che consumare latte e uova non sia una pratica crudele per gli animali.

9 risposte

Classificazione
  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    E' stato calcolato che un vegano, con la sua scelta, salva 1400 vite fra maiali, mucche, polli e altri animali "da carne". Quindi in primo luogo bisognerebbe mettere in conto il genocidio di 1400 animali a persona, aumentando esponenzialmente i numeri che ti ho fornito (V. Wikipedia). Già questo mi sembra un ottimo deterrente.

    Poi non si può non citare l'impatto ambientale: va da sé che se i vegetali coltivati nel mondo vengono usati per sfamare animali di cui ci cibiamo a nostra volta, ne servirebbe una quantità ben maggiore di quella che potrebbe essere consumata direttamente dall'uomo, evitando uno spreco inutile di cibo.

    Da Wikipedia: "La produzione di cibi di origine animale e in particolare di carne richiede pertanto un vasto uso di risorse alimentari. Un terzo della produzione mondiale di cereali - 745 milioni di tonnellate nel 2007[29] - viene consumata dagli animali allevati[1]. Negli USA e in Europa oltre la metà dei cereali sono consumati dagli animali allevati (rispettivamente il 59% e il 56%), mentre in Asia e in Africa solo meno di un quarto dei cereali prodotti sono usati come mangime (rispettivamente il 22% e il 13%), la maggior parte viene impiegata per il consumo umano[29]. Il mais è il principale cereale utilizzato negli allevamenti: circa il 60% della produzione globale viene usata come mangime[29]. Nel 2007 463 milioni di tonnellate di mais su un totale di 787 milioni di tonnellate sono stati usati come mangime, mentre solo 110 milioni di tonnellate sono stati impiegati per l'alimentazione umana diretta[29]. Per quanto riguarda la soia, l'altro principale componente dei mangimi moderni, oltre il 70% della produzione mondiale è usata negli allevamenti[30].

    Anche se i ruminanti (bovini, ovini e caprini) hanno un indice di conversione ridotto rispetto ai non-ruminati (polli e maiali), tuttavia sono questi ultimi i principali responsabili del consumo di mangimi concentrati. La quota maggiore di mangimi concentrati consumati spetta ai polli, con il 30% (dei quali tre quinti per polli broiler e due quinti per galline ovaiole), seguono poi i maiali, con una quota di poco inferiore (29%), le mucche da latte (25%) e i manzi da carne (14%)[31]."

    Prima ho parlato unicamente di vegetali, ma sarebbe stato più corretto usare il termine "risorse". Infatti, non dobbiamo dimenticare l'impatto ambientale dato dall'allevamento, compreso quello da latte e da uova. A partire dall'acqua, l'oro blu, che si sta lentamente esaurendo. I grandi animali bevono, e tanto: per 10 g di proteine ricavate dal latte servono 250 litri di acqua, 244 per le uova, contro i 132 dei legumi (il doppio!). Una mucca da latte beve 200 litri di acqua al giorno. Naturalmente, anche se la mucca fosse libera berrebbe, ma non queste immense quantità di liquidi che le sono somministrati dai regimi di produttività latteo-casearia.

    Pensiamo all'energia, derivante dall'uso di combustibili, spesso inquinanti, e anche l'energia usata in termini di forza lavoro umano (di cui però non sono calcolabili dati effettivi). Per produrre 1 caloria dal latte, servono 14 calorie da combustibile fossile, 39 per le uova, contro le 2,2 del grano.

    Al problema dell'inquinamento da emissioni di combustibili, si aggiunge quello dello smaltimento delle deiezioni, che sono liquami altamente inquinanti, prodotti in quantità enormi: la quantità di deiezioni prodotte da una singola mucca da latte equivale a quella prodotta da 20-40 persone. Il problema del cosiddetto letame sono le quantità in cui viene prodotto e le alte concentrazioni in una singola zona. Si parla di feci e urine, prodotte da minimo 100 bovini fino ad arrivare ai grandi numeri di 10 000 capi per allevamento, che si concentrano in zone di pochi metri quadrati. Se i suddetti bovini fossero liberi di pascolare, ci sarebbe una migliore distribuzione delle sostanze di rifiuto, che fungerebbero anche da concime.

    Inoltre, le emissioni di metano degli allevamenti sono responsabili dell'effetto serra. Ogni anno 80 milioni di tonnellate di metano (pari al 17% delle emissioni totali e al 37% di quelle di origine antropica) sono prodotte dall'allevamento di milioni di bovini presenti sulla Terra. Tali animali, infatti, si nutrono di piante che, fermentando nel loro stomaco, esalano metano, contenuto anche nel letame. In media, per ogni chilo di carne prodotta, tre etti di metano vanno nell'atmosfera!

    Senza contare le spese della sanità pubblica, che graverebbero sui cittadini, per curare quelle malattie facilmente prevenibili con una dieta vegana: http://www.newsfood.com/q/15762/i/

    Da ultimo, penso che solo gli stupidi credano ancora alla favoletta della mucca che fa il latte per i cuccioli d'uomo...

    ------

    Ok, corretto...anche se, caro Frank, i kg di carne pro capite annui ammontano a 80 kg nei Paesi occidentalizzati. Vedi il link di Wikipedia.

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  • 8 anni fa

    Accadrebbe quello che in realtà sta accadendo un po' adesso, poiché il consumo di carne nel mondo sta aumentando. Questo perché molti paesi orientali che prima facevano poco uso di carne si stanno occidentalizzando. Il danno è e sarà estremamente grave e lo riassumerei con due parole: esaurimento delle risorse. Esaurimento delle risorse idriche, deforestazioni, desertificazioni, impoverimento delle terre, effetto serra, piogge acide ecc ecc....che a lungo andare creeranno seri problemi alla sopravviveza della popolazione.

    Per quanto riguarda gli animali, l'uomo ribadirà la propria supremazia su di essi e per il genere umano, a mio parere, sarà una triste e spaventosa sconfitta.

    Molte specie animali scompariranno, basta solo pensare che in un ettaro di foresta amazzonica possiamo contare più di 350 specie di alberi. Ogni albero può ospitare più di 1700 specie di insetti, in un solo metro quadrato si possono trovare fino a 50 specie diverse di formiche, in un'area di 750 km più di 500 specie di uccelli. Secondo un rapporto della National Academy of Science, una sezione di foresta pluviale di 10 km quadrati contiene almeno 150 specie di painte da fiore, fino a 750 specie di alberi, oltre a 125 specie di mammiferi, 400 specie di uccelli, 100 di rettili, 60 di anfibi e 150 di farfalle.

    E tutto questo è destinato a scomparire, per far posto agli allevamenti di bestiame. Da questo deriverano tutta una serie di conseguenze disastrose.

    Da un punto di vista salutare probabilmente aumenteranno sempre di più tutte quelle patologie CORRELATE ad un consumo eccessivo di carne o proteine animali. Più patologie, più farmaci. Più farmaci più nuove malattie. E così via, un circolo vizioso, nel quale sarà anche più facilmente controllabile.

    Per la seconda domanda, sono vegana. Pertanto credo che le industrie del latte e delle uova siano tanto terribili quanto quella della carne.

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  • 8 anni fa

    Specifichiamo alcune cose che non tutti sanno: la carne era un animale, gli animali mangiano e bevono, e gli animali vengono allevati e nutriti con mais, soia e foraggi.

    Se no ci troviamo risposte tipo "nn dovrebimo + coltivare tt ql verdure x i veggetariani e l'ecosistema fosse salvo"

    -

    AH NO ASPETTA, Swan, i 1400 animali terrestri vengono uccisi IN UNA VITA, non in un anno

    -

    <<La domanda nasce poiche mi sono imbattuto in un nuovo blog antiveg, ho fatto domande precise per far ragionare il blogger e mi ha moderato>>

    noooooooooooo, quei blogghini si nutrono proprio delle visite che attirano con le loro sparate, postando gli hai fatto un favore, in più ti ha anche moderato, lascia stare!

    -

    Sì, Frank Van è un troll spammatore della peggior specie, dovevi vedere il casino che ha piantato in agosto, bloccalo

    http://it.answers.yahoo.com/activity?show=j4PYLTMj...

    http://it.answers.yahoo.com/activity?show=T0Xni3nN...

    http://it.answers.yahoo.com/activity?show=V0Q4gl2Q...

    anche se questa volta ha ragione, i 1400 animali vengono uccisi in una vita, non in un anno

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  • Fish
    Lv 7
    8 anni fa

    Se tutti fossimo onnivori, temo gli onni sarebbero già estinti da tempo.

    Ma la mia risposta in realtà voleva essere una domanda da personcina ignorante:

    Io credo che per avere il latte dalle mucche e le uova alle galline non sia necessario uccidere e creare sofferenza, potresti davvero affermare il contrario e supportare quello che dici?

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  • 8 anni fa

    In parte è quello che sta accadendo in questi ultimi anni con un aumento diffuso del consumo di carne a livello mondiale. Aumenterà il numero di animali allevati e sempre più risorse idriche ed alimentari saranno dirottate nel settore zootecnico. Le conseguenze sono purtroppo assai prevedibili: più inquinamento, più gas serra, più disastri ambientali, più carestie, più malattie.

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  • Anonimo
    8 anni fa

    Se l'intera popolazione mondiale assumesse lo stile alimentare dell'Eu e degli Usa sarebbero necessarie tre volte le terre emerse del pianeta, per i pascoli, per i campi coltivati a fine zootecnico, e per gli allevamenti stessi. Va da sé che sarebbe insostenibile, come lo è già adesso, sotto ogni punto di vista.

    Per la seconda domanda, ovviamente, io no.

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  • Anonimo
    8 anni fa

    Accadrebbe che non ci sarebbe abbastanza carne di donna asiatica per tutti , quindi è meglio

    che ci siano persone vegetariane

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  • Anonimo
    8 anni fa

    SSSSSSSSS swan, sei come javagio al femminile, vista la lunghezza delle tue

    risposte-papiri, ricche di link...ma va bene così

    all' inizio hai scritto =

    ''''' E' stato calcolato che un vegano, con la sua scelta, salva 1400 vite all'anno fra maiali, mucche, polli e altri animali "da carne".'''''

    ma ti rendi conto della sciocchezza che hai scritto??o forse ha sbagliato chi ha calcolato(è neio?)

    un umano onnivoro quanti kg di carne consuma in un anno??facciamo 1 kg alla settimana, tanto per esagerare??

    quindi un onnivoro consumerebbe sui 50 kg di carne l'anno = il peso di 1/4 di maiale

    si capisce facilmente che se un umano da onnivoro diventa vegano, rinuncia a 50 kg di carne l'anno, che corrispondono magari, molto magari, a 20 galline+1/10 di maiale+1/20 di mucca

    da dove sbuca fuori il calcolo che un vegano, con la sua dieta, salva 1400 vite di animali da allevamento ogni anno??

    sono proprio curioso di imparare questo ramo della dottrina vegana, che fino ad oggi mi era ignoto

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  • 8 anni fa

    se tutti fossero onnivori non accadrebbe nulla...mangiare carne è naturale.

    La percentuale effetiva di persone vegetariane è minima, pertanto non cambierebbe nulla.

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