jollyR
Lv 6
jollyR ha chiesto in Mangiare e bereVegetariani e vegani · 8 anni fa

il pesce leone (ma niente pesce gazzella)?

http://it.las-terrenas-live.com/las-terrenas/notiz...

http://www.ditadifulmine.com/2011/07/la-risposta-a...

siamo tutti d'accordo sul fatto che è un casino causato dall'uomo, ma ormai la frittata è fatta..... (con farina di ceci volendo, ma è fatta comunque)

cosa ne pensate? vi vengono in mente alternative? effettivamente, l'uomo è il predatore più efficace... ma non c'è un altro modo per riportare l'equilibrio?

...nascerà un nuovo tipo di dieta onnivora che mangia solo animali invasivi e dannosi per l'ecosistema?

Aggiornamento:

ho letto sul venerdì della repubblica un articolo su questo pesce, ma non lo trovo al momento in rete.. secondo loro è stato introdotto come pesce domestico, ma siccome diventa troppo grosso ed è voracissimo un sacco di gente l'ha scaricato in mare ed è per questo che sta popolando quelle zone.. non è una questione puramente climatica insomma, è più come i conigli in australia

Aggiornamento 2:

ovviamente non sono d'accordo con lo sterminio :)

volevo solo riflettere un po su questa nuova possibile tendenza di onnivorismo finto-etico

Aggiornamento 3:

@neio: se un animale introdotto in un habitat causa l'estinzione di diverse specie perchè se le mangia o perchè si mangia tutte le loro prede puoi vederla come trasformazione... ma allora anche i disastri dell'uomo negli habitat in cui vive si dovrebbero vedere in quest'ottica. siamo animali pure noi, e operiamo "trasformazioni" sul nostro ambiente.

la controversia è: accettate l'idea di uccidere un animale per salvarne dieci? (numeri a caso, è il concetto che conta). se si, in che contesto?

io non ho ancora un'opinione a riguardo, devo rifletterci meglio. tendenzialmente non mi piace il ruolo di deus ex machina che si mette a salvare gli animali o ad ucciderli, li lascerei al loro destino. però c'è una parte di me che vorrebbe riparare ai danni che l'uomo ha fatto introducendo nuove specie in certi habitat in maniera sconsiderata

Aggiornamento 4:

non so se disperdere per l'oceano dei contraccettivi ormonali per pesci sia tanto una buona idea..

Aggiornamento 5:

insomma, ci sono erbivori particolarmente voraci (gazzelle, cavalli, certi roditori) che se fossero privi di predatori aumenterebbero di numero fino a desertificare zone aride come savane e steppe. è già successo nelle steppe asiatiche quando i lupi sono diminuiti (per colpa dell'uomo, ma se fosse stata colpa di un virus il risultato non cambierebbe). quella anche è distruzione. io non mitizzerei gli animali... ripeto, siamo animali anche noi. non siamo superiori. gli habitat sopravvivono anche all'uomo, anzi.. si modificano. una foresta muore, nasce una steppa. una steppa muore, nasce un deserto. sono tutti habitat con una particolare flora e fauna. persino le colate di cemento delle città sono habitat con una particolare flora e fauna. in cosa l'uomo distrugge anzichè modificare? la discriminante secondo me è estetica. l'uomo spesso modifica l'ambiente rendendolo brutto, gli altri animali lo modificano ma ogni ambiente modificato da altre specie ha bellezza e fasc

6 risposte

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  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Macchè minaccia. Gli animali non possono distruggere gli ecosistemi, al massimo li trasformano. Gli uomini li distruggono.

    Chissà perché quando si tratta di sterminare animali (nutrie, scoiattoli grigi, cinghiali, pesci leone) diventano tutti amanti della natura.

    -

    <<allora anche i disastri dell'uomo negli habitat in cui vive si dovrebbero vedere in quest'ottica. siamo animali pure noi, e operiamo "trasformazioni" sul nostro ambiente>>

    Le altre specie animali non distruggono né gli ecosistemi né gli ambienti naturali. Possono competere, sostituirsi o anche estinguere altre specie, ma l'ambiente e l'ecosistema restano intatti. Non può mica restare tutto uguale, nel corso delle ere molte specie si sono estinte e sono state sostituite da altre.

    Gli esseri umani di oggi DISTRUGGONO gli ecosistemi e l'ambiente naturale e li sostituiscono con ambienti artificiali. Non è che li modificano, e neanche ci convivono, li annientano: l'ecosistema non c'è più, le foreste non ci sono più, molti animali non ci sono più.

    -

    << è già successo nelle steppe asiatiche quando i lupi sono diminuiti>>

    Mah, non ne so niente ma faccio fatica a crederlo. Mi sembra strano che fossero i lupi a tenere a bada il numero di bestioni che vivono in branchi come i cavalli.

    <<gli habitat sopravvivono anche all'uomo>> <<siamo animali anche noi>>

    Ovvio, mi riferivo alla civiltà moderna, non all'uomo in quanto specie.

    <<la discriminante secondo me è estetica. l'uomo spesso modifica l'ambiente rendendolo brutto>>

    Vero, ma c'è anche il fatto che negli spazi occupati dalla civiltà industriale c'è spazio SOLO per gli esseri umani, non esiste un ecosistema e neanche una catena alimentare a cui secondo i carnivori noi saremmo in cima. Ci sono solo le nostre produzioni, i nostri consumi e gli animali nostri prigionieri, tutto il resto è oggetto di tentativi di sterminio.

    <<persino le colate di cemento delle città sono habitat con una particolare flora e fauna>>

    Ma questo habitat non potrebbe sostenersi da solo, le creature che lo popolano vivono grazie al cibo prodotto altrove.

    E il problema è che città e agricoltura hanno lo scopo di sostituire ogni altro ambiente in ogni angolo del mondo. Anche il deserto è un ambiente naturale, ma a me non piacerebbe che tutto il mondo fosse un deserto. Mi piacerebbe che i deserti sparissero e fossero sostituiti da boschi o praterie. Ma comunque i deserti o le steppe aride sono tali per ragioni climatiche, non potrebbe esserci altro al loro posto, la civiltà umana si espande distruggendo tutto il resto.

  • Anonimo
    8 anni fa

    Pic, fallo tu il controllo delle nascite a dei pesci, che ogni volta che si fanno "ingroppare" fanno milioni di uova.

    _________

    Swan, "La Natura ha voluto così, e lasciamole fare il suo corso." allora non potremmo dire lo stesso della specie umana e di tutto quel che sta facendo...? o vogliamo credere che dio o gli anunnaki ci abbiano messo lo zampino...? io non credo, e quindi credo al contrario che essendo l'artificialità (con tutti i suoi danni provocati) una cosa perfettamente naturale. la natura provvederà a riequilibrare la situazione. con qualche virus, qualche epidemia di sterilità (http://www.mymovies.it/film/2006/ifiglidegliuomini... o qualcos'altro ancora...

    sembrerà anche un discorso deresponsabilizzante, e forse lo é....boh su queste cose ci si può giusto fare della filosofia spicciola...

    ___________

    la mia conclusione é che non c'é una conclusione, ognuno dovrebbe fare ciò che ritiene giusto, seguire il suo istinto umano, non-istinto.

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    poi bé, ritornando sulla terra, sono assolutamente d'accordo che inserire specie "aliene" in diversi habitat sia una porcheria, nutrie in europa, conigli in australia, etc...anche perché a quel punto, spesso rimane poco da fare, e ogni soluzione, dalla caccia all'educazione sessuale dei pesci, può soltanto limitare un filino il problema.

  • Non
    Lv 4
    8 anni fa

    C'è pure il granchio gigante che sta distruggendo i fondali del mare del nord; è stato introdotto dai russi negli anni sessanta; la cui pesca è regolamentata solo per non far scendere il prezzo, ma c'è un surplus enorme.

    Purtroppo è sempre colpa dell' uomo quando i cicli della natura si alterano.

    Pure in un laghetto vicino a casa mia è stato introdotto il gambero killer della luisiana, che se mangiato tutto il resto.

    La soluzione? chiudere tutti gli allevamenti intensivi, regolamentare bene la caccia e pesca di specie a rischio e diventare tutti vegan, ritroviamo l'ordine e a natale e a pasqua chi vuole si mangia le cavallette, i granchi giganti, i gamberi killer, i pesci leone che difficilmente debelleremo del tutto.

  • Anonimo
    8 anni fa

    LA risposta è sempre la stessa: essere tutti vegan. Si ridurrebbero la gran parte delle emissioni e delle cause del surriscaldamento mondiale = stop e regressione della tropicalizzazione dei mari freddi/temperati = naturale regressione e scomparsa delle specie alloctone tropicali.

    Ma la gente non ci arriva..

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  • Anonimo
    8 anni fa

    Ogni caso andrebbe valutato da persone con conoscenze specifiche, ma per molti altri casi di sovrappopolazione di una specie animale esistono mezzi di controllo che non provocano la morte di nessun individuo, uno su tutte il controllo delle nascite (proposto e fatto con efficacia sui piccioni).

    Per quanto riguarda il "mangiare animali per salvare la natura" be, è tipico dell'uomo inventarsi una finalità benefica per poter dire di fare qualcosa di buono.

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    Ho scritto apposta "ma per molti altri casi"

  • 8 anni fa

    Negli articoli che hai citato viene riportato che il pesce leone ha iniziato una migrazione spontanea verso i mari tropicali. In questo specifico caso, eviterei di cercare di giustificare l'uccisione di una specie per salvarne un'altra. La Natura ha voluto così, e lasciamole fare il suo corso.

    Riguardo la stupidità degli uomini, che hanno importato specie alloctone che hanno fatto strage delle autoctone, non credo comunque sia una soluzione sterminare gli "invasori", dato che comunque non c'entrano nulla. Semplicemente attuerei un programma su larga (larghissima) scala per riportare ogni specie nel suo specifico habitat; parlando di conigli, mi viene in mente una sorta di adozione internazionale degli esemplari australiani da parte di famiglie europee...però, naturalmente, l'uomo pensa subito allo sterminio, è più pratico e veloce.

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