promotion image of download ymail app
Promoted
Ilenia ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 7 anni fa

Perchè l'uomo teme la morte e non ha mai imparato a conviverci?

Perchè noi umani temiamo la morte e non abbiamo mai imparato a convivere con essa, sapendo che fa parte della nostra stessa natura? Ormai non è più qualcosa di ignoto, anzi sappiamo che si prova la sensazione di addormentarsi. ALLORA PERCHE' ABBIAMO PAURA DI ESSA?

Aggiornamento:

CHE SIGNIFICA ESATTAMENTE?

Aggiornamento 2:

SCUSA SAUL NON RIUSCIVO A LEGGERE IL RESTO

13 risposte

Classificazione
  • 7 anni fa
    Risposta preferita

    Tolstoj scrisse un lungo racconto - o un romanzo breve - che s'intitola "La morte di Ivan Il'ic". Il protagonista è un giudice e la sua vita "era la più semplice, la più comune e la più terribile". Si tratta di un uomo che aveva trovato la sua realizzazione sempre e solo nel riconoscimento sociale. Aveva studiato giurisprudenza perché così da lui esigeva la famiglia (il padre era alto funzionario del governo), come se il figlio di una famiglia borghese non avesse un'identità propria ma dovesse per forza di cose perpetrare il mestiere del genitore. Trovava, dicevo, realizzazione in ciò in cui la società che lo attorniava vedeva il successo: aveva avuto delle avventure amorose perché dà un'aria di mistero e fascino bohemien essere un po' un Don Giovanni, finché non aveva scelto (all'età che si confaceva) di prendere moglie e sposato quindi un partito conveniente, una donna socialmente altolocata. Si accorge ad un certo punto di una malattia che piano piano lo logora, che cresce, si sviluppa, fino a ridurlo in fin di vita. E' spaesato, smarrito, non sa, non vuole sapere cosa accade. Inizia a pensare alla sua vita, a fare un bilancio, si rende conto di non aver saputo vivere, di non aver amato, di non aver inseguito nulla, di aver lasciato che altri decidessero per lui, di essersi compiaciuto di compiacere gli altri.

    Chi ha paura della morte, ha paura della vita. Vivere non è semplice, vivere razionalmente. Occorre arte, equilibrio, ma non l'equilibrio di chi dorme, di chi è ottenebrato, di chi è inerme. Occorre l'equilibrio di chi gli occhi li ha spalancati, di chi ricerca, di chi si sfianca, che è immensamente più difficile da tenere. Occorre amare, e non è cosa da romanzo rosa, non è cosa banale, amare. E' difficile, vuol dire darsi, essere disponibili. Si può semplicemente essere disponibili alla vita e alle sue svariate facce, è il modo più bello di esserne innamorati, ma non è semplice, occorre fantasia e volontà. Senza contare che gli occhi aperti spesso sono pericolosi, rendono il tutto insensato e vuoto, ci fanno sentire l'esistenza come un macigno, qualcosa di gravoso. Ma avere gli occhi aperti è la condizione che ci permette di cercare la strada più giusta per noi, è ciò che ci puntella, ci spinge a migliorare, ci fa fare un passo avanti e due indietro, ma sappiamo almeno che tra errori, tentennamenti, deviazioni troviamo qualcosa di autentico.

    Temiamo la morte perché non ci pensiamo mai, la scacciamo dal nostro pensiero come cosa estranea a noi, dimenticando che senza la morte non ci sarebbe la vita, che siamo vivi proprio in quanto abbiamo un termine.

    Le persone che alla morte ci pensavano hanno trascorso i loro ultimi giorni in serenità. Le ultime parole di Socrate furono "Ricordatevi che dobbiamo un gallo ad Asclepio", rivolte ai suoi discepoli. Quelle di Kant "Es ist gut" ("Va bene così"). Pessoa: "Datemi i miei occhiali". Sono morti come se non stessero morendo, senza timore, come se della vita fossero saturi, avendola vissuta pienamente.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • come ci convivi scusa?? semmai ci con.muori.... O.o

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Anonimo
    7 anni fa

    Io, devo essere sincera, non la temo.. non ho paura di scoprire cosa c'è dopo e cosa mi aspetta.. però non ho neanche fretta, onestamente! Mi godo la vita nei suoi momenti belli e brutti però, non so perchè, mi sento in pace spiritualmente per cui non ho paura di quello che potrebbe aspettarmi dopo. Secondo me sono anche i dogmi cristiani che hanno trasmesso nelle persone questa paura della morte.. "Se sei stato cattivo vai dal diavolo, se sei stato buono vai in purgatorio e poi in paradiso".. io credo che nella vita tutti sbagliamo, e tutti alla fine ci rendiamo conto degli errori che abbiamo fatto.. e credimi che nessuno nasce cattivo! I serial killer subiscono traumi nell'infanzia per poi diventare degli assassini, nessuno nasce con questa vocazioni.. ci sono, come dire, dei fantasmi nell'armadio. Quindi penso che dovremmo prenderla serenamente perchè tutti abbiamo una coscienza che, prima o dopo, si fa viva!

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Mymind
    Lv 5
    7 anni fa

    Ne ha paura l'uomo che non conosce veramente se stesso e non ha spiritualità. Ne ha paura l'uomo che non sa qual è la sua posizione su questa terra.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • 7 anni fa

    in realta non tutte le morti sono indolore quindi c'è paura di soffrire prima di morire, c'è la paura di non aver concluso ciò che volevamo fare, c'è la paura che nessuno si ricorderà più di noi e c'è la paura che dopo la morte non ci sia più niente, che sia la fined i tutto ma il problema non è che finisce tutto bensì che se finisce tutto e non c'è niente perchè ci diamo tanto da fare se dopo non c'è più niente e termina tutto con la morte perchè affannarsi tanto, fare tanti sacrifici, soffrire tanto se poi non c'è più nulla ed è questo che più ci spaventa non tanto la morte di per se stessa

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 7 anni fa

    la paura stessa è sempre riferita alla morte se ci fai caso , quindi la paura è la morte ^.^

    vediamo ... l'uomo non ha mai preferito i cambiamenti perchè non sa a che cosa portano quindi tende ad avere paura ... un cambio così radicale succede quando si muore e quindi si ha paura

    gli animali non ne hanno paura almeno a livello cosciente perchè non si rendono conto che gli "cambia"la vita

    questo perchè i primi organismi cambiando habitat si sono trovati male e quindi è rimasta impresso nel nostro dna questa informazione che ci porta a provare lo stato d'animo chiamato "paura"

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Anonimo
    7 anni fa

    Perchè figliola cara, come diceva mia nonna: "A TUTTO C'È RIMEDIO TRANNE CHE ALLA MORTE"

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • 7 anni fa

    Chi ha paura della morte in genere ha paura anche della vita....Il discorso è a Monte....Solo amando davvero la vita e amando qualcuno al massimo riesci a scansare la paura della morte....Tutti muoiono ma pochi vivono davvero ed è lì che bisogna lavorare....Impara a vivere e la morte sarà meno dolorosa.

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Anonimo
    7 anni fa

    perke ha paura di distaccarsi da un giorno all altro dai suoi affetti dalle persone che ama....

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
  • Anonimo
    7 anni fa

    Io penso perchè la temiamo..è la fine della vita, non sappiamo cosa c è dopo è abbiamo paura che tutto finisca, abbiamo paura di lasciare il mondo tutto..c è da precisare che non tutte le persone temono la morte..io per esempio non la temo..è una cosa naturale che va accettata fa parte della vita..è dopo chissà cosa c è? Secondo me non finisce tutto..è un mistero

    Mi aiutate per piacere

    http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=Aq...

    • Commenter avatarAccedi per rispondere alle risposte
Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.