PARERI CINEMATOGRAFICI CONTRASTANTI: da che parte state?

Qualche giorno fa, all'università, mi sono imbattuta in un dibattito cinematografico fra due soggetti che frequentano il mio corso di letteratura giapponese.

Uno sosteneva che "non c'è più il cinema di una volta", declassando i film degli ultimi tempi ed affermando che l'unico cinema che vale la pena di conoscere e di vedere, risale a minimo vent'anni fa, citando film come Via col vento, Il buono il brutto il cattivo, Psycho, Roma città aperta, La dolce vita, insomma, cinema d'altri tempi.

Il secondo soggetto, invece, dava del "vecchio retrogrado" all'altro, dicendo che ha la muffa quanto i suoi film, che bisogna guardare al nuovo e soprattutto alla rivoluzione del 3D nei film.

Ora, io sono del parere che non esista l'era del buon cinema e l'era del cattivo cinema, perchè anche trent'anni fa si facevano dei film alquanto discutibili in fatto di qualità e senso.

Ma non riesco a capire coloro che si schierano nettamente da una parte e dall'altra.

Io non ho problemi ad apprezzare un film degli anni di Vera Cruz, come un film degli anni di Million Dollar Baby.

In quanto al 3D, invece, devo ammettere che non lo trovo un grande passo avanti in fatto di "migliorare la qualità di un film".

Voi che ne pensate?

Bye :)

Aggiornamento:

@ Spidek: guarda che io non sono d'accordo con nessuna delle affermazioni scritte nella mia domanda. Se leggi bene, io ho un'idea completamente differente da ciò che han detto i due ragazzi.

La mia opinione è la stessa tua e di gran parte di coloro che han risposto qui sotto.

5 risposte

Classificazione
  • kicco
    Lv 6
    7 anni fa
    Migliore risposta

    Mah, io sostengo che il cinema non si può dividere in ere. E credo che se dividiamo la storia del cinema in decine d'anni si nota chiaramente che il numero di capolavori per ogni decina è sempre più o meno lo stesso, quindi credo che il livello del cinema sia sempre costante.

    Non è vero che non c'è più il cinema di una volta, secondo me. Io credo che film brutti c'erano anche prima, e che poi sono caduti nel dimenticatoio. E allo stesso tempo credo che film belli devono avere un numero minimo di anni prima di essere apprezzati, per questo che adesso siamo nostalgici e pensiamo al passato. Tra qualche anno diremo che film come quelli fatti nel 2000 non ne fanno più. E' sempre la solita retorica.

    CapaRezza dice:

    "I politici no no, non sono più quelli di una volta;

    le donne no no, non sono più quelle di una volta;

    io no no, non sono più quello di una volta,

    solo la retorica è rimasta la stessa!"

    Come non dargli torto?

    Credo che ci sono ottimi film per ogni anno cinematografico (e il 2012 è abbastanza ricco), poi dato che viviamo contemporaneamente questi anni, notiamo la miriade di film pessimi che ci sono, ma non vuol dire che questi verranno ricordati col tempo. E' per questo che pensando al passato pensiamo solo a film belli, ma c'erano anche quelli brutti eh!!

    Per quanto riguarda il 3D beh, bisogna essere prima di tutto informati, e poi è una questione di gusti.

    Io credo che un film in 3D fatto bene merita, e che comunque la tecnica di proiezione usata al cinema (3D passivo) affatichi meno gli occhi ma è meno "potente" di quella attiva.

    Io, che ho un tv 3d, mi trovo bene e spesso guardo film in 3D. Se questi sono progettati per essere così il risultato è stupefacente, ma non tutte le ciambelle vengono col buco.

    Film come "Il Regno di Ga Hoole - La Leggenda dei Guardiani" o "Il Segreto di TinTin" sono spettacolari in 3D e vale la pena vederli, secondo me.

    Quindi credo che il 3D sia una buona arma in più se sfruttata al massimo del suo potenziale. Non è necessaria ma è comunque un buon contorno!

  • 7 anni fa

    Io (modestamente) sto sempre e solo dalla MIA parte!

    Apprezzo film dell'età della pietra come film recentissimi...alla fine sia la qualità o l'infima qualità non hanno data nè età...se un film lo reputo una cagàta pazzesca (cit.) è a prescindere dal periodo storico in cui viene prodotto!

    Per il 3D invece mi schiero dalla parte dei "consumatori" al cinema...già fra biglietto e coca cola mi tolgono 10 euro se va bene...ora devo pagare anche un cacchìo di supplemento per degli occhialetti che mi rimbecilliscono per la bellezza di due ore facendomi tornare a casa con gli occhi a "pallettoni"!

    (si,un pò scherzo e questo è un discorso da vecchietto retrogrado,ma mi andava proprio di fare un'inutile polemica su quegli occhialetti orribili...inventati dal demonio!!! :))

    Insomma,per dirla in poche parole:

    mi affido solo al mio spirito critico e gusto estetico,senza schierarmi per partito preso,ma giudicando unicamente in base ai miei gusti e a ciò che mi trasmette una pellicola...datata o meno che sia!

    ciao! :)

  • 7 anni fa

    Io la storia del 3D non l'ho capita. Il 3D in realtà mi dà un sacco di cose in meno rispetto alla consueta visualizzazione di un film. Il punto di vista di chi guarda, così come l'oggetto ripreso da una determinata luce o angolazione con il 3D va a farsi benedire (la parola che volevo usare era fòttere, ma benedire dovrebbe mettere tutti d'accordo - parentesi nella parentesi, perché benedire è sinonimo di fòttere?).

    Nel momento in cui l'oggetto nel film si palesa più avanti o più indietro rispetto a quello che è il contorno scenico, o semplicemente più voluminoso, mi aspetto che abbia un motivo per fare ciò o che per lo meno il motivo sia la bellezza del mettersi in mostra in un modo nuovo per farmi apprezzare cose che prima l'occhio non era in grado di apprezzare.

    Vedere il coniglio di Alice che zampetta a un dito dal mio naso non mi sembra molto sensato, né esteticamente bello. O sono io che non vedo il recondito significato dell'azione oppure ho dei gusti brutti (gusti di merdà era la locuzione da me scelta poi il regista mi ha fatto adattare 'brutti').

    Quando un regista deciderà di raccontarmi una storia usando questo prodotto, il 3D, in maniera artistica e luminosa allora quando scorreranno i titoli di coda applaudirò manco fosse il matrimonio di mia figlia. Fino ad allora, dato che non ho figli, cestinerò in automatico il tutto o lascerò la sala per andare a dormire comodamente nel mio lettone (che a dire il vero è una piazza sola, però è più grande di me).

    Ah, e dividere il cinema in ere è come dire se è più bello un romanzo di Sterne o uno di Burgess. Sono due bravi scrittori che hanno scritto delle belle cose e questo è tutto. (Potrei scriverci un libro di critica: capitolo 1, frase 1, pensierino 1. Fine. E magari ci metto pure l'introduzione e la postfazione con foto di me che penso il concetto)

  • Posso non essere né da una parte né dall'altra?

    "Non c'è più il cinema di una volta": ...il buon cinema c'è ancora oggi, forse solo un po' più "sepolto", e bisogna scavare un po', ma se tu non sei in grado di "trovarlo", non vuol dire che non ci sia!

    L'intera cinematografia di Nolan, Goodbye Lenin, Le vite degli altri, Cesare deve morire, Beginners, Kynodontas, Lo scafandro e la Farfalla, Argo... sono film degli ultimi anni che reputo di alta qualità.

    Giusto per fare qualche esempio.

    Che poi il 3D sia il "nuovo" cinema, neanche son d'accordo.

    Il 3D è una tecnica, il cinema è fatto di idee e qualcuno diceva anche di sogni.

    E' come dire che un film a colori è migliore di un film in bianco e nero: non ha senso.

    Il 3D può aggiungere qualcosa in più, ma non sempre e non necessariamente.

    Ho visto Hugo Cabret in 3D ed effettivamente l'effetto è notevole. Lo stesso dicasi per Avatar di Cameron, in cui il 3D è quasi strutturale alla stessa idea del film.

    Il 3D di "Come è bello far l'amore" con Claudia Gerini e Fabio De Luigi, invece non serve a niente. Non aggiunge niente, anzi, forse toglie anche qualcosa se si pensa allo spreco di soldi che sono stati buttati per girare in 3D una commediola senza nessuna pretesa. E' qualcosa di appiccicato addosso di cui si potrebbe benissimo fare a meno.

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  • 7 anni fa

    Innanzitutto vorrei ricordare che la tecnica del 3D era già stata tentata durante gli anni '50 ed ebbe vita breve, e questo perché ogni tecnica fine solo a se stessa non può che durare poco. L'unico film che a mio parere è riuscito a fare del 3D un valore aggiunto è stato "Hugo Cabret" come ha già scritto Spidek, in quanto Scorsese ha (quasi) resto il 3D una condicio sine qua non.

    Per il resto, devo concordare con gli altri sostenendo "la via di mezzo".

    In più vorrei argomentare che ci sono certi film che pur essendo di tanti anni fa, restano attualissimi in quanto ad analisi, in quanto a tecniche, in quanto a tutto.

    Vedi "2001: Odissea nello spazio", a mio parere un'opera d'arte immortale perché esalta l'uomo in quanto tale, la sua evoluzione e la sua natura; oppure vedi "La dolce vita", una critica di una parte della società ancora attualissima, ma anche l'espressione della ricerca di senso e, soprattutto, della ricerca del divino da parte dell'uomo; o ancora "Un chien andalou", che è un'esortazione a conoscere e guardare il mondo e la vita in modo diverso, di affrontare i lati più inconsci e oscuri presenti in ogni uomo e convivere insieme ad essi.

    Film del genere trattano argomenti intramontabili e li trattano in maniera eccezionale, senza sbavature e senza presunzioni.

    Poi ci sono altri film che sono ottimi ma non più attualizzabili, e mi viene in mente "Rocco e i suoi fratelli", oppure "Vincitori e vinti": questi film quando furono prodotti rappresentavano i valori, i principi, i dubbi e i problemi dell'uomo dell'epoca. Oggi la vita è cambiata radicalmente, i valori sono cambiati e sono cambiati anche i modi di affrontare tutto, per cui quei film restano nel passato.

    E' vero che il cinema è nato come intrattenimento, ma è anche e soprattutto un'arte che deve saper scuotere l'animo umano, sconvolgerlo, aprirgli la mente. Ed essendo l'uomo in costante evoluzione, lo deve anche essere l'arte che più lo rappresenta.

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