Tema sul mare?????????

A cosa pensi quando guardi il mare?Cosa sogni?

2 risposte

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  • Ghighi
    Lv 6
    8 anni fa
    Risposta preferita

    Il primo pensiero che mi sovviene quando sento la parola mare è vacanza! Quando la scuola non c'è e con la mia famiglia vado al mare. Ogni anno cambiamo spiaggia, siam stati anche all'estero, il Spagna e in Marocco, oltre ad aver visitato molte località turistiche italiane come per esempio Riccione, la Calabria, la Sardegna e la Sicilia (metti tu delle località precise che io in geografia non me la cavo bene). In queste diverse località, anche se è lo stesso mare Mediterraneo, il paesaggio e il colore dell'acqua cambia molto, cambiano le correnti, alcune coste sono basse altre sono a strapiombo sul mare.

    adoro starmene in spiaggia la sera con il falò e con i miei amici, ragazzi incontrati in vacanza, balliamo, cantiamo e ci piace stare in compagnia. A volte però, quando il cielo è stellato, il mare, con le sue onde e i suoi profumi mi fa riflettere, penso ai miei amici lontani che potrei raggiungere dall'altra parte della costa, oppure alle interrogazioni su quello stesso mare fatte durante l'anno scolastico oppure alla mia vita, a quanto sono fortunata.

    Considero il mare una metafora della vita perchè può essere tempestoso oppure liscio come l'olio, può unire i popoli, far comunicare popolazioni diverse o può anche dividere, essere un ostacolo ... più piccolo di un oceano ma pur sempre una barriera. Un uomo può decidere se superare gli scogli e scoprire nuovi mondi oppure può preferire di rimanere sulla costa sulla quale è nato esattamente come accade nella vita, nelle scelte che un uomo fa della propria esistenza.

    Il mare è anche come un fiume, sempre uguale e sempre diverso, se lo guardi ci sono sempre onde, pesci e acqua, ma ogni volta che lo guardi quelle onde, quei pesci e quell'acqua è sempre diversa e questo mi ricorda la mia nonna. Parlo molto con lei, le racconto i miei problemi, le mie idee e quello che penso e lei mi ascolta sempre, ci assomigliamo molto. Mi stupisco sempre che lei mi racconta di quando era bambina o aveva la mia età e aveva più o meno gli stessi problemi che ho io oggi, a mezzo secolo di distanza. Penso che la vita degli uomini sia sempre uguale e sempre diversa come il mare.

    poi fammi sapere quanto ho preso e la prossima volta per favore scrivi anche che classe fai, se sei alle elementari questo tema non va assolutamente bene per te. Ho cercato di farlo una via di mezzo tra le medie e il liceo, ma se sei al liceo cerca di allungarlo un po', inboccalupo!

  • 6 anni fa

    Per me il discorso del mare e' molto profondo e personale. A parte quello che vedono gli altri, io per il mare provo un senso di rispetto quasi religioso, non vedo l'ora che venga l'inverno cosi' se ne vanno tutti a casa e io comincio a nuotare, per i cavoli miei, senza muta, e quei pochi che passano per di li mi danno per matto, ma dipende da dove si e' qui nel veneto sono spesso contadini quindi per loro sono matto, in sardegna ti rispettano e anche in liguria, altri posti non ne conosco.

    C'e' forte il discorso che se non stai attento in mare ci lasci le penne e non puoi dare la colpa a nessuno, solo a te stesso e questo mi da' un senso di giustizia, non che ci goda a vedere quelli che affogano anzi quando assisto li tiro su volentieri, ma e' quella mancanza di responsabilita' che gli umani ormai hanno, non e' mai colpa loro e andra' sempre bene, ci sara' sempre qualcuno che ti tira fuori dai guai, colpa dello stato, di berlusconi e poi senza saper nuotare vanno al largo sul materassino, si addormentano e cascano in acqua, magari le onde di un motoscafo e si svegliano di colpo!!!

    Anche da un punto di vista morale.. di colpo stai affogando ed e' colpa tua, ti sei fregato, ora anneghi!! L'ultimo mi ha pure graffiato tutto un occhio, ovvio che mi sposto e cerco di allontanarmi se sei cosi' agitato da arpionarmi il volto.

    L'estate scorsa ci son rimasto un po' male perche' un ragazzo con la retina attorno alla vita si e' impigliato, immagino la scena, ti mancano 30 centimetri e ti senti trattenere, in quel momento non sei freddo da tornare giu' e disincagliare ma dai una strattone, uno solo e speri e lui e' rimasto sotto, non ci ha pensato e di colpo ha capito che era morto.

    Per quello che ci vuole tanto rispetto, bisogna anticipare tutto e quel modo di pensare poi lo si puo' applicare al resto della vita e si vive piu' stabilmente senza troppi alti e bassi, il mare essendo orizzontale e piatto e tagliando la terra in due all'orizzonte tiene tutto fermo a meta', centrale, mai troppo giu' e mai troppo su, ho sentito persino che in certe civilta' il segno del si si fa come noi facciamo con la testa per il segno del no, mentre il nostro si e' in verticale quasi ad infrangere l'armonia dell' orizzonte.

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