Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 8 anni fa

Perchè in Puglia malgrado gli scandali continuano a votare Vendola?

In Puglia Vendola ha preso il 37,3% dei voti alle primarie

nessuno ricorda che Nichi, insieme agli ex assessori regionali pugliesi alla Sanita’ Alberto Tedesco e Tommaso Fiore, è indagato dalla Procura di Bari per una transazione da 45 milioni non conclusa tra Regione Puglia e l’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari). Per Vendola i reati ipotizzati sono quelli di abuso d’ufficio, falso e peculato.

Inoltre, come segnala Repubblica, il 40 per cento dei consiglieri regionali di Pd e Sel, i due principali gruppi che sostengono la giunta Vendola, è protagonista di un procedimento penale da parte della magistratura. E non dimentichiamo gli scandali della sanità pugliese. Una giunta e un consiglio sotto inchiesta.

Aggiornamento:

@ Pensiero

quindi fare porcherie è normale?

7 risposte

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  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Hai proprio espresso il mio parere...

    Con gli scandali delle sue giunte e il disastro della sanità, stento a capire il motivo per cui sia così apprezzato dalla gente della sua regione.

    In un mondo normale, dopo cose simili ci si dimette...

  • 8 anni fa

    Sul fatto del Miulli non sai di cosa parli perché nessuno sino ad ora è riuscito a capire bene perché la procura abbia ipotizzato i reati di abuso d’ufficio, falso e peculato a Vendola.

    La storia è questa.

    Il Miulli è un ospedale privato di natura religiosa (leggi Vescovo di Acquaviva) che a causa delle gestioni "allegre" ha accumulato debiti tali da portarla al fallimento.

    Nel 2008 per "fare cassa" chiede alla Regione Puglia 190 milioni di euro in più rispetto alle cifre ricevute; infatti l’ospedale ritiene che in materia di rimborsi debba essere equiparato ad un ospedale pubblico.

    L’allora assessore alla sanità Alberto Tedesco, per mettere a tacere le rivendicazioni e chiudere la partita una volta per tutte, propose una transazione: 45 milioni la cifra pattuita da recuperare dai fondi per l’edilizia sanitaria (risorse che il Governo tra l’altro riconosce anche agli enti di natura ecclesiastica come quello di Acquaviva).

    Ma la bufera giudiziaria si abbatte sull’essessore alla sanità Alberto tedesco che nel febbraio del 2009 si dimette sotto pressione di Vendola che azzera Giunta Regionale e vertice delle ASL.

    La delibera inerente la transazione viene sequestrata dai pm, non perché ritenuta "indebita" ma perché facente parte dell'intera vicenda giudizaria di Tedesco e della Sanità (leggi Tarantino-Cosentino-Tedesco-Frisullo).

    Il successore di Tedesco, Tommaso Fiore, poco dopo il suo insediamento, blocca l’applicazione della delibera, o meglio congela la parte finanziaria e subordina l’erogazione delle risorse al momento in cui l’esecutivo nazionale avesse sbloccato i fondi per l’edilizia sanitaria. Decisione sgradita al Miulli che si rivolge al Tar.

    Il tribunale amministrativo regionale dà ragione all’ente ecclesiastico, la Regione Puglia per questo fa ricorso al Consiglio di Stato.

    A gennaio 2012 il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta della Regione di sospendere l'ordinanza con cui il Tar riconosceva all'ente ecclesiastico il «diritto soggettivo» al ripiano dei debiti accumulati dal 2002 al 2008, pari ad almeno altri 100 milioni (oltre i 45 già versati).

    Tuttavia NON entrò nel merito della questione della equiparazione.

    I giudici del Consiglio di Stato hanno subordinato il pagamento alla certificazione dei bilanci da parte di una apposita commissione regionale il cui lavoro, però, non si è mai concluso: la Regione dice di non aver ricevuto tutti i dati, il Miulli ha contestato la composizione della commissione e ha "dato mandato ad un organismo terzo ed indipendente e cioè la Pricewaterhouse Cooper spa di verificare tutti i conteggi e gli elaborati al fine di fornire dati ineccepibili, non soggetti ad alcun umore di alcuna commissione".

    L'equiparazione del Miulli agli ospedali pubblici non è contestata dalla Regione, ma c'è divergenza sulle conseguenze. Secondo l'ente ecclesiastico questo implica il diritto al ripiano delle perdite, viceversa la Regione ritiene che il concetto abbia «un significato completamente differente» rispetto a quanto ritenuto anche dal Tar, perché il Miulli è pur sempre privato «e quindi in tal senso non spetta alla Regione intervenire a ristoro del capitale netto».

    Ora la parola definitiva spetta al Consiglio di Stato che si esprimerà in tempi non certo brevi. La sentenza è attesa dal mondo sanitario di tutta Italia perchè destinata a cambiare le regole dei rapporti tra Asl ed enti ecclesiatici.

    Da tutto questo, si riesce a capire solo che la procura voglia capire come e perché si è giunti a quell’assurda transazione di Tedesco e se quell’accordo era realmente dovuto per contribuire alle spese sostenute.

    Come si vede Vendola c'entra solo come responsabile perché come Presidente della Regione aveva nominato Tedesco. Quindi soggettivamente Vendola non è responsabile di alcun reato, ma oggettivamente lo potrebbe essere.

    Per questo è SOLAMENTE indagato perchè avrebbe favorito il Miulli!

    Questa vicenda è un vero rompicapo e trarre concusioni tranchant su Vendola è impossibile sia per chi conosce la vicenda sia per chi, come te, non ne sa nulla.

  • Da pugliese, che lo ha votato due volte nel 2005 e nel 2010, non starò certo a prendere le sue difese riguardo il reato "ipotizzato" per il quale è "indagato". La Sanità Pugliese è una questione complessa di cui neanch'io ho la piena visione, so solo che comunque, è una macchia lunga sulla sua persona, un'intricata tela in cui potrebbe impigliarsi.

    I Pugliesi continuano a votarlo, perché qualcosa che funziona meglio, rispetto al passato, si è fatto.

    Il suo più grande "merito" politico per me rimane il passaggio alla gestione completamente pubblica dell'Acquedotto Pugliese: chapeau! La formula "Acqua Bene Comune" applicata alla realtà.

    E poi gli investimenti sulle energie rinnovabili, agli eventi culturali, al turismo, ai giovani (borse di studio per frequentare master post-laurea e finanziamenti a fondo perduto per fondare la propria impresa...). Il trend è positivo, in una Regione che non è tutta rosa e fiori (l'ultima patata bollente nelle mani è l'Ilva di Taranto), che però sta facendo passi in avanti anche fra le regioni del sud.

    Lo votano non perché è il politico "perfetto", ma perché lo mettono in confronto al fallimento del precedente governo Fitto (anche riguardo la Sanità) e lo hanno preferito al nulla cosmico dell'ultimo sfidante Rocco Palese.

    Ecco perché.

  • se non sbaglio vendola ha avuto l'assoluzione con formula piena il 31-10-2012. una brava persona

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  • Anonimo
    8 anni fa

    Forse perché attualmente è l' unico pulito, sino a che non verrà condannato per qualcosa che magari uscirà fuori tra un po di tempo , stiamo a vedere.

  • Anonimo
    8 anni fa

    Perché è più pulito degli altri.... questo ti fà capire come sono gl'altri

  • perché governa meglio che puo

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