Come riconoscere un'incisione da un disegno?

Devo sostenere l'esame storia del disegno e dell'incisione. La prova consiste nel saper riconoscere in una data immagine se è un disegno o se è un'incisione e indicarne la tecnica....ad esempio per l'incisione dire se è una puntasecca,un'acquaforte,una cera molle ecc e per il disegno se è a penna e inchiostro,se è una sanguigna,se è un carboncino ecc. Come si fa a riconoscerne le differenze? inoltre qualcuno saprebbe darmi qualche dritta circa le tecniche del disegno ( come ad esempio quelle che ho menzionato) ? grazieeeee :)

1 risposta

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  • 7 anni fa
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    un'incisione si riconosce per il tipo di carta, che è molto pregiata ed è fatta per assorbire bene l'inchiostro della stampa e dato che si parla di calcografia che è fatta solitamente con lastre di zinco, si riconosce anche dal bordo della lastra che schiaccia la parte del foglio stampata formando una specie di cornice rialzata.

    la puntasecca si esegue con una punta di metallo, il bulino, che scalfisce la lastra di zinco, la graffia e il solco per questo motivo ha delle barbe attorno alla linea che rendono la linea stampata sfumata, questo perchè ,oltre che depositarsi nel solco, l'inchiostro si ferma anche sotto le barbe. quindi la punta secca si riconosce dai tratti sfumati "sbavati".

    l'acquaforte invece è l'opposto, è un segno ben definito e pulito, questo perchè il solco è fatto con l'acido che mangia lo zinco della lastra che non è coperto dalla vernice, in pratica di solito si copre la lastra con la vernice e poi si toglie con una punta, i tratti liberi dalla vernice saranno mangiati dall'acido.

    l'acquatinta è come l'acquaforte con la differenza che può dare alle stampe le tinte, cioè, degli spazi di tutte le tonalità dal grigio chiaro al nero, sfumature e campiture, si realizza con una polvere di vernice che viene fissata sulla lastra, la polvere fa in modo che l'acido mangi solo alcuni minuscoli spazi del campo.

    la cera molle invece può essere usata per prendere l'impronta di oggetti, ad esempio una foglia, schiacciandola sulla cera che si sposta dove le venature della foglia premono, o è usata anche per imitare il tratto della matita o del pastello, disegnando direttamente su una carta velina sopra le cera.

    per il disegno è molto più facile, l'inchiostro è la china, tutti lo conoscono, è nerissimo e opaco, può essere sfumato come l'acquarello!

    la sanguigna è un gessetto o matita, simile alla consistenza del pastello ma non troppo oleosa, prende tutte le tonalità di marroni, è perfetta per il tratteggio e lo sfumato.

    il carboncino è nero, lascia un tratto sfumato e dev'essere fissato con della lacca, è come il carbone ma ci sono anche dei carboncini più oleosi (che hanno un tratto più netto e meno sfumato). spero di essere stata abbastanza chiara!:) in bocca al lupo!

    Fonte/i: esperienza personale e se volete vedere: http://emigrazio.wix.com/portfolio
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