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Mauro ha chiesto in SportAttività all'apertoCaccia · 7 anni fa

Quale revolver Smith & Wesson?

Vorrei acquistare un'arma da fuoco per utilizzo in poligono e difesa domestica.....documentandomi un po' in rete, mi pare di aver capito che i migliori revolver a doppia azione siano quelli prodotti dalla Smith & Wesson (meglio anche delle Colt) e che il calibro .357 Magnum sia quello che offre la giusta dose di potenza e di precisione.....a 'sto punto la domanda sorge spontanea: quale è la migliore pistola come rapporto qualità/prezzo?? Ho sentito parlar bene della 686 (stando sul classico) e della M&P R8 (cercandone una + moderna)....; per quanto riguarda la lunghezza della canna, invece?? Basta una 4" o si può puntare anche ad una 6"'?? Grazie in anticipo per le risposte...!!

8 risposte

Classificazione
  • abuelo
    Lv 7
    7 anni fa
    Risposta preferita

    il sempiterno 686 è la versione inox del 586: nacquero nei primi anni '80 (mi pare 1982) con il nuovo telaio "L" destinato a colmare il gap esistente tra il telaio "K" (il "medio", supelativo telaio da .357) e il telaio "N" (del .44, .45, ma anche del .357 nel pesante mod 27).

    Il 586/686 è nato per esigenze di servizio, per coloro che devono usare cartucce .357 a piena carica per tutta la vita operativa dell'arma.

    In realtà possono farlo anche i telai K, che però ai tempi in cui nacquero erano penalizzati dalla siderurgia dell'epoca, e consigliati di utilizzare le 38 in allenamento.

    Ergo, in realtà oggi con un telaio K (SW mod 66) fai le stesse cose che fai con un telaio L (686).

    quindi va benissimo un model 19 ( o 66 se ti piace inox) ugualmente come un model 586 (o 686).

    La differenza tra le due, a parte il telaio (difficilmente troverai comunque delle differenze semplicemente confrontando i telai), è il contrappeso sotto alla canna:nel 686 è lungo, arriva fino alla volata, mentre nel 66 (telai K) si ferma poco davanti al termine dell'alberino dell'estrattore, e termina elegantemente "a becco di flauto". La differenza in termini di appruamento è apprezzabile quando spari molto, ma il peso di un K è meglio distribuito.

    questo detto, perché inox o brunito?

    l'acciaio al carbonio (brunito) è più resistente dell'inox, che a detta di molti "è molle come un fico"... a parte l'iperbole, l'acciaio inox è più soggetto all'erosione. Il fenomeno del "gas cutting" sulla parte superiore del telaio, sopra al cono di forzamento, ad esempio, è più profondo su un telaio inox a parità di colpi esplosi. Un 586 o un 19 bruniti sono più robusti, nel tempo, delle controparti inox.

    L'inox serve principalmente per il porto sulla persona, per evitare che il metallo sia intaccato dal sudore e dai tannini di certe vecchie fondine in cuoio.

    Io ho un model 19 d'epoca, caratterizzato da una brunitura splendida, che 15 anni di poligono e fondina non hanno (ancora?) intaccato.

    L'unico segno visibile di un revolver brunito, che peraltro si apprezza anche sugli omologhi inox, è il sottilissimo solco di sbrunitura sulla circonferenza del tamburo, che tra l'altro è un chiaro sintomo, per chi lo sa e lo apprezza, di quanto lavora (e se lavora bene) il dente di blocco del tamburo. Per chilo ignora,è solo un segno.

    La canna da 4" è più che sufficiente a spremere quanto di meglio può esprimere un .357 magnum a piena carica. La differenza in termini velocitari tra una canna da 4" e una da 6" è di solito di poche decine di m/s, direi 20 o 30, in realtà trascurabile.

    Dove la canna da 6" eccelle è invece nella lunghezza della linea di mira: con una canna lunga hai la linea di mira più lunga e minimizzi gli errori di puntamento, una canna da 6" ti "perdona" gli errori più grossolani, mentre con la 4" devi essere un pochino più bravo. Diventa difficile dai 3" in giù.

    In conclusione, spezzo una lancia per il RUger GP100 (inox o brunito). Si tratta dell'alter ego della smith 686, il suo speculare antagonista naturale e storico: più "grossa" e massiccia, la ruger pare una vera cassaforte. Merito della tecnologia MIM di cui la ruger è maestra... le sezioni resistenti sono come quelle delle SW, la catena di scatto è la stessa, il feeling uguale, e l'affidabilità idem.

    Solo che la ruger costa un po' di meno. Ho due colleghi che hanno optato per la gp100 inox in luogo del sempreverde 686.

    quindi, secondo me, puoi scegliere tra: SW mod 586/686, SW model 19 (d'epoca), model 66 inox, oppure un ruger GP100.

    ----------

    il vantaggio della catena di scatto tipo SW è la possibilità, con un po' di tecnica e allenamento, di eseguire lo scatto "in due tempi", in doppia azione: ti permette di essere preciso come in singola e veloce come una semiautomatica.

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  • 7 anni fa

    Ogni arma ha proprie caratteristiche , ognuna delle quali risponde principalmente alle esigenze dell'acquirente stesso.

    Le Smith & Wesson sono senza dubbio ottime armi da fuoco , ben rifinite , con ottimi scatti meccanici e raramente si inceppano se ben tenute e mantenute.

    Le Colt sono anch'esse ottime armi , forse più rifinite a livello estetico quasi in modo maniacale....

    Ti consiglio , personalmente una Smith & Wesson 686 classica con guancette in legno e canna da 4" in 357 magnum , ma la mia scelta si basa su un pressupposto : Un'arma leggendaria , efficace (è la 686 il cavallo di razza della S&W ) con un tocco di stile (guancette in noce) , calibro equilibrato (buon potere di arresto e velocità alla volata ) e canna otttima per qualsiasi impiego (sportivo e non), e ottima qualità / prezzo (non supera i 1000 euro per un'arma che ne vale molto di più....) , se la prendi usata vai anche sotto i 600/500 in buone condizioni...

    Comunque le canne superiori ai 4 pollici , come le 6" , sono principalmente adatte per il tiro sportivo in quanto riducono la velocità alla volata integrando precisione maggiormente.

    Calibri .22 e similari sono calibri sportivi , veloci con un potere di arresto molto scarso e soprattutto precisi , adatti per il tiro sportivo.

    7,65 e il 9 mm così come .38 , .38 special e 357 magnum e similari sono calibri che rientrano nella categoria del perfetto equilibrio (specie il 357) tra potenza/velocità/potere d'arresto quindi risultano ottime per qualsiasi impiego .

    M&P R8 : questione di gusti... Io rimango sul classico...

    Ciao !

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  • 7 anni fa

    Telaio L, Distinguished Combat Magnum, 686 o 586, a seconda delle tue preferenze, ma è soprattutto un fatto estetico, l' inox si erode più velocemente dell' acciaio al carbonio ma stai tranquillo che al 99% l' arma non la cambierai certo per l' erosione. oppure come ha detto Abuelo un più elegante telaio K, model 19 o 66 anche qui secondo le preferenze. Ottima anche la GP100 che ti ha consigliato sempre Abuelo, molto ben costruita e gradevole da usare, unico difetto, se così si può definire, è la struttura più massiccia rispetto alla 686, da sottolineare anche lo smontaggio notevolmente semplificato rispetto a quello della concorrenza. Tra canna da 4" e canna da 6" non c'è grandissima differenza in termini di resa, il vero salto è da 2,5" a 4". Io uso una 686 da 4" e sono pienamente soddisfatto.

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  • 7 anni fa

    Resta sul classico : 686 (il 6 davanti indica che é INOX ... evita i revolver bruniti ovvero quelli con il 5 davanti, in una automatica le parti soggette ad usura rimangono in larga misura nascoste, su un revolver vedi tutti i punti di attrito come strisce lucide o peggio come segni argentati ....)

    4" NON bastano in quanto i caricamenti commerciali sono fatti per bruciare completamente SOLO in canne da 6", e per l´uso in poligono i 5 cm in piu´ fanno una bella differenza ...

    Tanto per capirci : un .38 Special in canna da 6" si avvicina come energia (e quindi prestazioni) ad un .357 in canna da 4" ...

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  • Anonimo
    7 anni fa

    SW 586 Distinguished Combat Magnum canna da 4". Per difesa domestica .38 wad cutter

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  • Concordando pienamente con Giorgio, ti devo far notare che però un'arma per poligono e una per difesa personale, dal mio punto di vista sono un po' diverse.

    Se vuoi andare al poligono niente di meglio di una 686 da 6 pollici, oltre a essere bellissima è anche molto performante.

    D'altro canto, noterai dopo un po' come sia difficile con una 6' stare in mira, e se farai prove di sparo in doppia azione vedrai che prenderai tutto meno che il centro.

    Una 6' è troppo pesante, durante lo sforzo per vincere la resistenza della doppia azione la precisione va a farsi benedire...e ovviamente più è grande e pesante, meno è maneggevole.

    Motivo per il quale te la sconsiglio se ti serve un'arma per difesa personale.

    Per difesa personale penso che non ci sia niente di meglio di una 2', piccolina, veloce, compatta...anche in doppia azione mantiene una discreta precisione, e fino a 10-15 metri si riesce a fare una rosata discreta.

    Se hai soldi da spendere ti consiglio una 686 da tenere per andare al poligono e poi una 2' per difesa personale, in caso contrario se vuoi un'arma che vada bene per entrambi ("andare bene" sia lungi dal voler significare è ottimale per far ciò) prenditi una 4' (anche se personalmente mi sa tanto di nè carne nè pesce) altrimenti io mi orienteri verso le semiauto, e se posso fare un nome dico Glock 17.

    Spero di esserti stato utile!

    Fonte/i: 686 owner
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  • 7 anni fa

    Smith

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  • Anonimo
    7 anni fa

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