Anna C. ha chiesto in Politica e governoElezioni · 8 anni fa

E se al Colle ci mettessimo una donna?

Ma chi?

So bene che non sono elezioni dirette....

Aggiornamento:

Nonno Nanni

pensavo alla Serracchiani...però potrebbe risultare troppo giovane e intelligente per quel ruolo, notoriamente coperto da cariatidi.

Aggiornamento 2:

Bonino si, Finocchiaro si.

Serie e competenti.

Aggiornamento 3:

larry, apprezzo la tua analisi.

Aggiornamento 4:

Zio Brad, personalmente non mi hai urtata nè scandalizzata.

La libera opinione è sacrosanta e la responsabilità di certe donne cannibali è innegabile.

18 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    8 anni fa
    Risposta preferita

    Guarda, non vorrei passare per maschilista ma ti farò un discorso strettamente tecnico.

    Il ruolo più vicino al Presidente della Repubblica è la presidenza del Senato e noi non abbiamo mai avuto presidenti donna (ho controllato su wikipedia per non fare la figura del fesso :-O); ci sarebbe poi il presidente della camera ma in quel caso ci sono state solo la Iotti (RIP) e la Pivetti che sono fuori dal giro.

    Quindi personalmente sarei piuttosto per tenere un Presidente uomo e magari mettere una donna alla presidenza del Senato, che potrebbe ad esempio essere la Finocchiaro.

    Si fa spesso il nome della Bonino ma bisogna considerare che è piuttosto fuori dagli schemi politici classici quindi è difficile che si trovi un accordo largo per portarla al Quirinale, non è però detto che non avvenga proprio per la sua "indipendenza".

    Quanto alla Serracchiani, a parte il fatto che bisogna avere almeno 50 anni e lei dovrebbe averne 42-43, punterà alla Presidenza della regione in Friuli con ottime probabilità di vincere.

  • 8 anni fa

    Su questo sono abbastanza demotivato;da giovanotto ho fatto attivita' politica ed ho potuto vedere e constatare che in politica ci sono poche donne per loro volonta' stessa,non per discriminazione.Ogni volta che c'era una assemblea politica la presenza femminile era non piu' di 5 a 100,e non perche' stavano a casa ad accudire i figli,ma,molto semplicemente,perche' non gli interessava;era piu' comodo sapere tutto dal compagno,fratello,marito,al loro ritorno.Ho notato che la donna italiana in questo comparto non ama esporsi;preferisce manipolare un marito senatore,consigliere,onorevole,dietro le quinte,piuttosto che riaultare lei in prima persona.L'italiana preferisce il ruolo di first lady,anche perche' comporta quasi pari onori,ma non gli stessi oneri;quando arrivano avvisi di garanzia e poi manette,sono per la persona ufficialmente esposta,non per chi opera da dietro.Inoltre le politiche italiane,laddove si sono inserite,vi sono arrivate anch'esse per nepotismo(figlia di...nipote di...sorella di.....amante di....)ed a loro volta hanno gestito il loro potere perpetrando le stesse sperequazioni dei colleghi maschi.In non pochi casi anche loro han fatto la fortuna dei loro amanti maschi,ribaltando lo stereotipo carrierista classico.Non mi sembra,oggettivamente,che laddove governino le donne vi sia stato un miglioramento della vita sociale.Infatti questo e' secondo me un falso problema;il sistema Italia,da sempre retto dalla tracotanza becera ed ingorda delle lobby del nord,dalle ottuse mafie meridionali,dai cafonissimi semi-analfabeti palazzinari chiesaiuoli di Roma,dall'impero cattolico,non puo' essere tangibilmente sanato semplicemente mettendo piu' donne nella politica.Questo perche' anche loro sono inserite a pieno titolo in questo sistema marcio e danno ogni di anche loro il concreto contributo per imputridirlo ulteriormente.Dietro ogni mafioso c'e' una moglie che lo istiga ad uccidere,ebbra del proprio potere di vita o di morte.A fianco di ogni politico corrotto c'e' una moglie ansiosa di godere dei benefici reversibili dalla corruzione.Al fianco di ogni stupratore c'e' sempre una madre pronta a circoscrivere lo stupro stesso nell'alveo di una "bravata",pronta a sostenere la sostanziale accondiscendenza della vittima.L'unica cosa che potrebbe veramente sorgere e' un gruppo di leggi marcatamente populiste-femministe che renderebbero veramente un investimento rischiosissimo, per qualsiasi uomo sano di mente, il solo avvicinarsi ad una donna,col solo risultato che chi delinque continuerebbe a farlo,perche' e' nell'indole,ma si complicherebbero in modo ancora maggiore i rapporti tra uomo e donna.Come se ce ne fosse bisogno.Mettiamola pure una donna a Palazzo Chigi,ma e' solo uno specchietto per le allodole.Politici e politiche sono uguali,se non e' zuppa,e' pan bagnato.Mi frega niente se ho urtato la suscettibilita' femminile;non rinuncero' mai a dire cio' che penso.

  • 8 anni fa

    La più giovane di tutte, la premio Nobel, Rita Levi Montalcini.Ciao

  • Cars
    Lv 7
    8 anni fa

    Ti dico quello che penso e che dico a tutti: il cervello non ha sesso.

    Io voglio un bel cervello al Colle...il resto non mi interessa.

  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • Paolo
    Lv 4
    8 anni fa

    Perchè cambierebbe qualcosa? Qui si parla di onestà, intelletto, capacità, meritocrazia ecc. Sono requisiti che vanno oltre le distinzioni uomo/donna, giovane/vecchio, bianco/nero.

  • 8 anni fa

    Credo che qualunque discorso di preferenza ( maschile o femminile) risulterebbe sessista e quindi ( spero) superato... anche se molte opinioni che leggo sembrano non confermare tale dato.

    Il più facile accesso al potere da parte dell' uomo è storicamente e socialmente dimostrato e dimostrabile, che le donne quando riescano ad entrare lo facciano spesso di sbieco e con appoggi maschili è inerente alla situazione.

    Credo che esistano certamente molte donne in gamba che potrebbero essere brave politiche, sempre supponendo che si possa essere bravi politici nella situazione attuale.

    E credo parimenti che la negatività insita nella attuale politica coinvolgerebbe ogni persona dedicata ad essa, senza discriminazione tra i sessi.

    Uomo o donna, giovani o vecchi, bisognerebbe capire perchè ci arrivano, come e quali interessi realmente perseguano e per chi perchè qualsiasi divisione risulterebbe discriminatoria così come lo è la politica ed il potere per le donne, a meno che non appartengano da generazioni a famiglie potenti e conosciute.

    Una persona così " immacolata" ma contemporaneamente giusta papabile e saggia non mi viene in mente, magari anche per mia ignoranza politica, per quanto la Serracchiani sia persona intelligente e gradevole, ma quanto sarebbe super partes o quanto anche lei potrebbe manifestarsi come guardiana di poteri sempre più accentrati in divenire?

  • 8 anni fa

    Al Quirinale deve essere eletta una persona, che a differenza dell'attuale Presidente, rappresenti una garanzia di imparzialità, indipendenza e serietà e che rappresenti la saldezza delle istituzioni democratiche.Tali qualità possono essere presenti in una donna quanto in un uomo.

  • 8 anni fa

    <ottima idea, purchè non sia quella pepia della Bindi....

    purtroppo però non trovo nè donne nè uomini in gradi competere:-)

  • 8 anni fa

    Bisognerebbe reinventare una personalità come quella della Nilde Jotti.

    Anche io sarei favorevole alla elezione di una Donna al Quirinale, ma, a parte qualche Signora della politica attuale (Bindi, Finocchiaro), non vedrei una personalità capace di interpretare il ruolo, per sette anni, con il piglio necessario.

    Il Presidente Napolitano ha ben dimostrato che quel ruolo non è poi così "scipito" come potrebbe far pensare una lettura sommaria della Costituzione.

    Insieme con la "Nemesi storica" io sarei molto contento se, sbattuto il grugno sulle elezioni politiche, il PdL NON si trovasse nella condizione di poter impedire l'elezione di Monti al Quirinale.

  • 8 anni fa

    Io sono da sempre a favore di un maggior ruolo delle donne nella vita pubblica, non solo in politica ma anche (soprattutto?) nella vita aziendale, dove un dirigente donna è più raro di un ghiacciolo nel Sahara.

    Ciò premesso, chi mettere? Alcuni nomi te li hanno fatti e sono tutti bene o male improponibili (poco importa che la Bonino piaccia a te e a me, la larga coalizione che deve votare il Presidente della Repubblica non la sceglierà MAI) e di donne al di sopra dei 50, magari non invischiate in politica, ma di largo prestigio internazionale e nazionale non me ne viene in mente nemmeno una.

    Inoltre vorrei ricordare che la rincorsa alle "quote rosa", meglio se giovani, è quello che ha portato in politica alcune signorine di dubbio valore, quali la Carfagna, la Biancofiore, la Meloni, la Gelmini o Marylin Fusco (questa a livello locale e su un altro schieramento, ma di levatura analoga alle altre, eh). Non vorrei per avere una donna al Quirinale correre il rischio di metterci qualcuna non all'altezza.

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.