Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiStudi di genere · 8 anni fa

Se riuscissi a mettere in sesto la mia vita ho la certezza che sarebbe molto meglio di certe?

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vite che io invidio... perchè non riesco a fare quel passo per aggiustare le cose?

Devo chiedere aiuto? può bastare?

Aggiornamento:

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iosto - ecco, è quello il problema..io non ho nessuno, devo fare tutto da sola..è molto difficile, ma devo riuscirci.

Tanti hanno famiglia, amici, amore..io no..uff

2 risposte

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  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Bella domanda. La tua è una condizione che sperimentiamo tutti.

    Perché è difficile accettare l'idea di cambiare, anche quando si è consapevoli di averne i mezzi? Se dovessi rispondere in modo semplice, direi che il cambiamento è un viaggio nell'ignoto. Spesso è più comodo stare fermi, rifugiarsi in sogni e prospettive, piuttosto che rischiare di compromettere una situazione scomoda, ma tutto sommato accettabile. Il cambiamento presuppone un coraggio immenso, che non sempre abbiamo. Ma spero di riuscire a farti capire che la nostra esistenza è permeata di potenziale inespresso: possiamo molto, facciamo poco. Per pigrizia, codardia, paura. E' una condizione terribile ma umana, il dubbio.

    Terenzio diceva "Homo sum, humani nihil a me alienum puto", che credo sia la frase più bella di tutta la latinità. Vuol dire "Sono un uomo e nulla che sia umano mi è estraneo". E' una vera e propria dichiarazione di umanità, di speranza fondata nelle capacità dell'uomo e di dignità. Abbi il coraggio di FARE, di trasformare i pensieri, i progetti e i sogni, che altrimenti nascerebbero morti, si esaurirebbero nel nulla. Trova la forza di INIZIARE il cambiamento, e vedrai che il resto verrà.

    Il cambiamento è sempre desiderabile, ma difficile da accettare, programmare e attuare. Quanta letteratura si basa su questo concetto, e quante interpretazioni "l'un contro l'altra armate!" Fior di filosofi "ottimisti", tra cui Leibniz e Hegel, smontati completamente dalle grandi menti di Leopardi e Schopenhauer, solo per citarne alcuni (e in modo semplicistico). Per Orwell, addirittura, il cambiamente era "un piede che calpestava l'umanità", necessario ma indirizzato verso soluzioni negative. Tomasi di lampedusa scrisse "Occorre che tutto cambi affinché non cambi nulla", un'altra visione controversa, per alcuni immobile e disperata.

    In "Oltre lo specchio" ("seguito" di Alice nel paese delle Meraviglie"), l'autore L. Carroll dice "Devi correre almeno due volte più veloce per stare nello stesso posto!", figuraati quanto devi andare veloce per avanzare! Il mondo evolve, spesso le condizioni che si presentano sono difficili da affrontare e anche se ci muoviamo, ci sembra di rimanere immobili, addirittura di arretrare.

    Sono stato molto lungo, lo ammetto. Avrei altro da dire, ma ora riassumerò per te alcuni concetti.

    Abbi il coraggio di fare, soprattutto il coraggio di iniziare. Lo farai, prima o poi, e lo farai quando il tuo immobilismo ti provocherà una nausea ormai insopportabile. Abbi il coraggio di muoverti più veloce del mondo. E ricorda che il coraggio non vale nulla, senza la consapevolezza dei propri mezzi. Buona fortuna a te, a entrambi (mi sento proprio come te), buona fortuna a tutti.

    Fonte/i: Vita, successi e fallimenti :)
  • _
    Lv 6
    8 anni fa

    spesso la scarsa fiducia negli altri ci porta a pensare di riuscire a fare tutto da soli ma... ci sono cose per cui si ha bisogno di un aiuto, di qualcuno che ci stia vicino. e non parlo di un aiuto "esperto" ma semplicemente di qualcuno che ci voglia bene e che ci faccia compagnia mentre sistemiamo le cose.

    le persone fanno la differenza lady Marian :)

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