Anonimo
Anonimo ha chiesto in Matematica e scienzeFisica · 7 anni fa

Relazione di fisica...AIUUUUUTOOOOOO!!!?

Richiamare le caratteristiche generali di un giradischi per la lettura di dischi in vinile;richiamando le velocità disponibili e le dimensioni dei dischi,individuare le caratteristiche del moto relativo della puntina all'inizio e alla fine della facciata.Discutere inoltre il ruolo dell' accellerazione centripeta e della funzione anti skating del giradischi

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  • Anonimo
    7 anni fa
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    La tecnica dei dischi in vinile si basa sulla registrazione sonora di un microsolco. La puntina oscilla mentre è a contatto con il microsolco.

    Tali oscillazioni (comprese tra circa 15 Hz-15.000 Hz, nei vecchi modelli HI-FI più prestigiosi) mettevano in moto una microscopica bobina mobile (il principio è molto simile a quello degli attualissimi microfoni a bobina mobile) che generava un impulso elettrico a bassa frequenza successivamente amplificato (e/o corretto tramite equalizzatore.... il principio è identico a quello degli attuali lettori CD Audio nella parte di elettronica acustica) e successivamente riprodotto tramite le casse acustiche.

    I dischi in vinile venivano prodotti tramite tecniche galvanoplastiche.

    Le velocità comuni erano di 78/45/33 giri (la prima abbandonata dagli anni '50 del 900).

    I 33 giri avevano un diametro di 12 pollici, 7 per i 45 giri, 10 pollici per i 78 giri.

    La funzione Antiskating interviene solo nella seconda metà interna del disco, quando intervengono forze centripete che determinano una maggiore pressione della testina (senza questo dispositivo i dischi si logorerebbero dopo poche riproduzioni nella parte più interna).

    Essendo una circonferenza a tutti gli effetti, esso distinguerà la velocità tangenziale, quella cioè la cui direzione è tangente in ogni punto, e quella angolare, che non varia da punto a punto, dato che l'angolo spazzato è sempre lo stesso, in ogni punto del vinile che gira. Viceversa, i punti più esterni avranno velocità tangenziale maggiore perchè rispetto agli interni devono percorrere più spazio nello stesso tempo, tangenzialmente.

    E' un meccanismo che permette di applicare una piccola forza, regolabile a seconda della massa del braccio e della testina di lettura, la quale controbilancia la forza centripeta del braccio di lettura che tende ad andare verso l'interno del disco.

    Tuttavia il dispositivo antiskating venne superato con una semplice modifica della forma del braccio di lettura del giradischi, introducendo modelli con bracci a traslazione tangenziale che annullavano questo difetto.

    La creazione dei microsolchi (introdotti con i 33 giri) e dei solchi (45/78 giri) avveniva tramite un principio fisico identico a quello della riproduzione ma inverso. Il brano registrato (inizialmente in diretta, dagli anni '50 su nastri magnetici, dove poteva essere "remixato") veniva scansionato e inviato ad un amplificatore in bassa frequenza collegato ad una bobina mobile che a sua volta azionava una puntina incidente (con un principio simile a quello del bulino). La matrice (in alluminio) del disco, veniva poi duplicata indistrialmente tramite tecniche galvanoplastiche.

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