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Lv 5

Ogni essere umano viene programmato dalla nascita a essere cristiano, hindu, ebreo, mussulmano.?

Il bambino nasce innocente, ma immediatamente viene appesantito da migliaia di concetti, coi quali vive poi tutta la vita. In questo modo si vive una vita fasulla; non è autentica, non è onesta perché non ti appartiene. Non hai scoperto tu le cose che tenti di vivere… ecco perché, come prima cosa, aiuto la gente a liberarsi da tutti i suoi condizionamenti. Chi viene da me, anche se è cristiano, non lo sarà più; anche se è un hindu, non lo sarà più; anche se è mussulmano, non lo sarà più. Io mi limito a ridare a ciascuno la propria innocenza, la propria umanità, la propria purezza, la propria individualità. Il mio lavoro tende essenzialmente a distruggere i condizionamenti di quanti vengono da me. Ed è un lavoro semplicissimo, perché nessuno di quei condizionamenti ha basi logiche, nessuno si fonda sull’intelligenza. Sono tutte superstizioni, sorrette da impalcature logiche, ma quella logica è falsa. Non esiste nulla di autentico. Ad esempio, tutte le religioni si fondano sulla menzogna più grande che esista al mondo: Dio. Nessuna religione è riuscita a dimostrare in maniera logica e scientifica la sua esistenza; tuttavia, tutte continuano a inculcare in ogni bambino l’idea di Dio. E’ semplicissimo eliminarla: si deve solo far vedere a chi ti sta di fronte che si tratta di un’idea imposta. La tua intelligenza non l’ha mai accettata. Viceversa si tratta di una corruzione della tua innocenza da parte di genitori, insegnanti, preti, che con la logica ti hanno plagiato. Tutte le religioni affermano che Dio è necessario, altrimenti chi avrebbe creato l’esistenza? C’è l’esistenza, quindi ci deve essere un creatore. Senza un creatore, come può esistere la creazione? Ma poi non vanno oltre. Una persona intelligente andrebbe oltre e chiederebbe: “Ma in questo caso, chi ha creato Dio?” Se Dio esiste senza che esista un creatore, dove va a finire la vostra logica? L’esistenza ha bisogno di un creatore, ma il creatore no? Non è logico. Questo non è altro che un’ingannevole manipolazione dell’innocenza umana; un bambino non è in grado di mettersi a discutere. Si limita ad accettarla come un dato di fatto.

Da: Enzo Biagi intervista Osho.

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Domanda: "Fermo restando il fatto che da piccoli potrebbe essere stato necessario il programmarci per poter interagire con questa nostra società "Programmata", ma una volta diventati adulti non sarebbe un nostro preciso dovere nel riguardo di noi stessi cercare di de-programmarci, onde uscire dal torpore mentale nel quale ci troviamo?

Aggiornamento:

@ Nessunanuvola:

Bella l'esperienza di tua figlia, non so che dire, a questo punto data la delicatezza della situazione, è meglio che io taccia.

Comunque posso dirti che almeno tre volte nella mia vita sarei dovuto morire morire, seguendo la logica degli avvenimenti, ma non riesco a spiegarmi il perché sia successo di restare in vita.

Ciononostante non riesco a rinnegare la logica, mi dico che sarà successo qualche cosa di cui al momento non mi rendevo conto.

Una volta da ragazzo ero in corsa per prendere il tram e attraversando la strada ho saltato una moto invece di finirci sotto, tra la meraviglia dei passanti.

Un'altra volta su una strada stretta andavo a tutta velocità facendo il bullo con la mia ragazza, ad una curva mi si è parato davanti un camion, la strada era stretta e non potevamo passare tutti e due, fatto sta che mi sono trovato miracolosamente dall'altra parte senza sapere come avevo fatto.

Un'altra volta in inverno con la neve in una cava dove gettavano

Aggiornamento 2:

con i camion la terra, sono scivolato per una decina di metri e sono caduto in acqua vestito e con il cappotto, sarei dovuto morire annegato perché i vestiti inzuppati mi avrebbero trascinato sotto, invece come per miracolo la mia mano trovò una radice sporgente, era come una maniglia, usciva dalla terra un pezzo di radice e formando quella maniglia si reintroduceva nella terra discarico.

Dovrei ritenermi un miracolato, ma tengo troppo alla ragione, per ritenermici.

Posso solo dire di avere avuto un qulo della madonna in quei tre casi.

Aggiornamento 3:

@ Ibrahim:

Per quasi metà della tua risposta mi avevi convinto, ma poi sei tornato alla programmazione ricevuta.

Non posso ritenerti non intelligente se devo giudicare da quello che scrivi, ma è un'intelligenza al servizio del padrone, al servizio della programmazione, questo mi dà la prova di quanto sia potente e quasi insormontabile la programmazione subita da piccoli.

Un importante ecclesiasta disse una volta: "Dateceli dai cinque ai dieci anni, e saranno nostri per sempre"!

Aggiornamento 4:

@ Nemesi:

Ahahahah!

Ho letto solo la parte finale che mi riguarda, poi leggerò il resto!

Mamma mia che cattivo che sono, mi faccio paura da solo!

XD

Aggiornamento 5:

@ Mastro:

Mi spiace, ma solo i condizionati sono superbi, e poi anche i bambini leggono la Bibbia in terza persona e sono plagiati ugualmente, il dramma è che crescendo non sanno nemmeno di esserlo, plagiati.

Ragionare con la propria testa significa non basarsi su libri né delegare il proprio giudizio a chi ragiona ancora con giudizi preconfezionati da altri.

De-condizionarsi significa arrivare a comprendere che io non sono nessuno e non sono nulla, e da lì ripartire, dunque non c'è posto per la superbia di chi crede invece di avere la verità in tasca solo perché crede in un libro di favole antiche!

Aggiornamento 6:

@ Ibrahim:

Un de-condizionato non cade dalla padella alla brace, non lascia una religione per un'altra, ma crede solo in sé stesso, e non è superbia, perché il ritenersi né questo né quello non lo è.

18 risposte

Classificazione
  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Ti do ragione sull'indottrinamento che alla base è sempre sbagliato, è giusto arrivare a costruirsi una solida personalità prima di poter scegliere la strada da seguire.

    Però a volte capitano cose che non si possono spiegare, come quello che è successo a mia figlia e te lo voglio raccontare. Premetto che mia figlia è una bambina estremamente intelligente, non deficiente come sua madre. Intelligenza confermata sia in ambito scolastico che sociale.

    Lei ha otto anni e quando mi sono separata ne aveva 2 e mezzo. Ai tempi, il periodo che stavo passando era nero, separazione, vari problemi familiari (molto gravi) e in più il lavoro, la mia ditta, stava andando completamente a rotoli, causa ingenti quantità di crediti che non abbiamo mai più riscosso. Pensa, e credimi, quanta voglia avessi di pregare. Rasentavo lo zero assoluto e a mia figlia mai avevo parlato di religione, di Dio, di Gesù, della Madonna, di nessuno, proprio per il motivo scritto nell'articolo, mi piaceva pensare che sarebbe stata libera di scegliere da grande.

    Una mattina eravamo a letto io e lei, lei si alza (aveva circa tre anni) per fare pipì e va in bagno. Le lasciavo a portata di mano il suo vasino. Sento uno scroscio in terra e penso: Oh no, l'ha fatta in terra...E poi la sento urlare: Mamma,mamma corri!!!Vieni a vedere!!!Corri, c'è Gesù nella pipì, c'è Gesù, c'è Gesù!Io ti giuro, rimasi pietrificata nel letto(mi dispiacque non correre a vedere ma in quel periodo ero talmente tesa come una corda di violino che quegli urli mi mettevano una tale angoscia), quando poi lei di corsa venne in camera era fuori di sé dalla gioia, saltava ovunque, mi diceva : corri vieni a vedere!Io presi coraggio ed andai a vedere e ovviamente trovai solo la bozza di pipì, pulii e cercai di non dare importanza a quello che mi disse, le dissi: Davvero amore?Ma lei non leggendo il suo stesso entusiasmo nei miei occhi non mi disse quello che aveva visto nello specifico, mi disse soltanto: te lo giuro!Così io le dissi: ti credo, vieni che ora ti lavo.

    Fatto sta che rimasi incuriosita, anche perché, per come vedo la vita e le persone, quello che i bambini possono vedere e sentire, un adulto mai potrà. Hanno occhi magici.

    Dopo diverse settimane provai a chiederle cosa avesse visto di preciso e lei mi disse: C' era Gesù riflesso in terra, era vestito da madonnino e aveva le braccia allargate e sorrideva e intorno c' erano altre persone con le ali.

    Un po' complesso come discorso per una bimba di tre anni, non trovi? Considerando che lei alla televisione non ci stava mai se non per guardare qualche cartone della Disney e che nella mia famiglia il discorso religioso è praticamente bandito. Il mio ex marito è totalmente menefreghista riguardo alle religioni, e la bimba stava sempre con me perché la portavo in ditta mentre lavoravo. Insomma, in quel senso, non aveva subìto influenze esterne.Da lì non ha mai smesso di chiedere di Gesù, deve essere stata una esperienza favolosa per lei, anche se adesso non ha più ricordo di quel giorno. La sua fede è nata così.

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    Anch'io tengo molto alla ragione, la differenza tra me e te è che io non scindo ragione e fede, se ne vanno saltellando insieme a braccetto e io vivo in armonia.

    Penso che, da lassù, ci diano molte possibiltà per credere in Loro, soprattutto ai più scettici, regalano tanto tempo ed è giusto così

  • 8 anni fa

    Sarebbe utile, ma l'uomo medio ha necessità di avere delle linee guida, come tutti gli altri esseri viventi della terra. L'unica differenza sta nel fatto che linee guida dell'uomo devono essere di tipo più complesso. Quello che ho notato è che esiste una forma di pigrizia mentale nella maggior parte delle persone, pigrizia che porta a fare in modo che altri pensino per noi, e che altri diano risposte riguardo i grandi temi dell'esistenza. E' la pigrizia mentale e l'indolenza che fanno si che gli esseri umani accettino supinamente la religione che è stata imposta dalla famiglia e dalla società, e se per caso si decidesse di cercare qualche altra verità, spesso si ha paura di uscire troppo fuori dai binari imposti alla nascita, per cui può capitare che non si accetti il cattolicesimo, ad esempio, ma che comunque si consideri il cristianesimo valido, senza arrivare a comprendere che le religioni sono invenzioni umane, ed anche i personaggi legati alle religioni sono invenzioni umane. E' evidente che una persona intelligente può arrivare a farsi mille domande, e con questo diventare scettico ed allontanarsi del tutto dalla religione, ma per fare questo deve pure aver voglia di capire come è fatto l'universo, e non deve aver paura di abbandonare i porti tranquilli e sereni della fede religiosa.

    Aggiungo che la spiritualità è continuamente uccisa dalla religione, in quanto la religione impone nei dogmi le cose in cui bisogna credere, e questo esclude totalmente la possibilità di esplorare la divinità stessa, lo spirito stesso. Non si potrà mai godere di spiritualità avendo delle linee guida imposte dalla classe sacerdotale, perché tali linee guida possono essere contrarie alla spiritualità stessa: basti dire che proprio nel cattolicesimo si impone nei dogmi i modi di adorazione del Dio, e se non si adora il Dio nel modo imposto, se non si crede alla divinità di Gesù, alla santità della Madonna ed alla sua verginità, si è fuori dalla congrega religiosa ... e questo non si può definire essere spirituali.

  • Il contesto in cui si vive fa quel che può anche nelle semplici espressioni di uso quotidiano ("grazie a dio" "se dio vuole" ecc).

    L'essere umano nasce neutro. Niente è insito se l'educazione e neutra sotto il punto di vista religioso.

    L'uomo ha il potere su se. L'uomo ha dimostrato di essere debole,schiavo, quando si è spogliato delle sue migliori caratteristiche per donarle gratuitamente ad un nome, un conforto. L'essere umano si è reso conto da sempre di avere l'esigenza di un padrone che gli imponesse regole e dopo averlo creato ha iniziato a temerlo. È sofferenza avere a che fare con ciò che si teme e questo non può assolutamente nascere con l'uomo.

  • Anonimo
    8 anni fa

    Di fatti io non sono più cattolico da tempo . Me lo hanno imposto quand'ero piccolo , ma adesso sono riuscito a crearmi un'idea di Dio e della religione tutta mia . Tutto ciò che è indottrinamento non mi va a genio .

    Comunque ovviamente c'è chi ci riesce a de-programmarsi e chi no . C'è gente che ha bisogno di una guida forte per vivere e chi invece è abbastanza forte per vivere con le proprie forze sfruttando le proprie capacità .

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  • Anonimo
    8 anni fa

    Questa è una triste realtà non contestabile, nemmeno dai più radicati "religiosi".

    altre considerazioni le trovi nell'intervista:

    http://www.gianfrancobertagni.it/materiali/maestri...

  • 8 anni fa

    Già...

    Infatti, pare che una percentuale molto alta di persone che nascono in una determinata cultura religiosa, mantengano quella religione per il resto della loro vita o al più divengano atee. Le conversioni ad altre religioni sono molto più rare.

    Comunque spesso si è felici nel proprio condizionamento, non si vogliono mettere in discussione le proprie credenze perchè si preferisce la propria "serenità" personale alla verità.

    La prima componente indispensabile per combattere i condizionamenti è la volontà.

  • Anonimo
    8 anni fa

    nella mia religione non si crede alla metempsicosi determinata dal karma

  • rosa
    Lv 6
    8 anni fa

    ...giusto, io da grande ho cambiato in quello che calzava bene x me! Tanta ricerca, fino a trovare la strada stretta!! Ma vera :)

  • 8 anni fa

    I bambini nascono scienziati.

    Poi crescendo sono costretti dagli adulti a cambiare.

    Sembra strano ma basta osservare il comportamento di un neonato...

    - Tocca le cose, le guarda, solleva e fa cadere un oggetto per poi farlo ancora, RIPETENDO la prova per vedere se succede la stessa cosa.

    - Quando una persona, ad esempio la mamma, si nasconde crede sia scomparsa...poi dopo diversi tentativi deduce che un oggetto copre la vista ma la persona è sempre presente.

    Insomma utilizza spontaneamente IL METODO SPERIMENTALE, l'unico metodo davvero innato perchè serve agli esseri umani per sopravvivere.

    Con il passare del tempo, invece, gli adulti gli riempiranno la testa di sovrastrutture e magari da grande arriverà a credere di non essere "portato" per le scienze, di dover credere in un dio e tutto il resto...

    Questo distrugge la curiosità naturale ed impedisce alle persone di svilupparsi a 360 gradi nei vari ambiti della conoscenza.

    Per fortuna alcuni, soprattutto alcuni "grandi" artisti, scienziati e filosofi riescono a ritrovare quel modo di guardare il mondo.

  • 8 anni fa

    Beh dipende io son stato cattolico fino all'età della ragione, per cui dai 3 anni in poi ho smesso.

    Però era carino credere a babbo natale, a Pollicino, a Giona nella balena, a cappuccetto rosso, ecc.

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