glutammina antifame ma dosaggio e conseguenze?

da qualche giorno assumo la glutammina in polvere per cercare di contrastare la fame nervosa (dca da quasi 10 anni...) e non so se è l'effetto placebo o funziona realmente ma mi sembra di stare un po' meglio: non ho quello stato di ansia perenne e pensiero fisso sul cibo se non mi abbuffo. diciamo che sono tranquilla.

la domanda è: qual è il dosaggio limite? nella confezione c'è scritto 3 gr al giorno e non superare le dosi ma li si parla di un uso in ambito sportivo. io ora sono a 3x3gr e spero mi basti così.

ci sono degli effetti collaterali o dei danni che possono derivare da un suo utilizzo. un tempo limite d'uso?

mi preoccupa un po' perchè non c'è molta informazione al riguardo.

prox settimana andrò dal medico ma.... so già che midirà che serve solo forza di volontà.. non ha capito una fava! quindi chiedo un parere a chi ne fa uso.

grazie

Aggiornamento:

@giacinta, condivido quello che dici ma a me non serve per dimegrire ma per non reingrassare, per evitare o limitare gli attacchi compulsivi che mi fanno mettere su anche 15 chili in dieci mesi.

però è strano, io sto facendo tantissima pipì..

3 risposte

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  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    A te non interessa la glutammina come uso in ambito sportivo quindi è inutile fare riferimento agli atleti che per stile di vita, alimentazione, sviluppo muscolare, non hanno niente a che fare con noi persone comuni.

    La glutammina e' priva di tossicita' e quindi non esiste una dose massima, basta considerare che e' l'amminoacido piu' diffuso negli alimenti e che ogni 100 gr di un qualunque cibo (escluso frutta e verdura perche' sono quasi del tutto acqua ) ci sono minimo 4 grammi di glutammina. Nei formaggi stagionati e nei salumi ce ne sono fino a 8 grammi. E' quindi evidente che qualunque essere umano assume molti grammi di glutammina ogni giorno della sua vita semplicemente mangiando. Personalmente ho oscillato fra gli 8 e i 12 grammi al giorno, talvolta 15. A volte non la prendevo per un giorno o due e l'effetto si manteneva comunque. Invece ho notato che fare attivita' fisica moderata tipo una camminata a passo veloce di un'ora aveva effetti disastrosi, nel senso che a quel punto per tenere a bada la fame ne dovevo prendere anche 20 grammi al giorno, per cui paradossalmente e' stato piu' facile dimagrire facendo una vita sedentaria che muovendomi. Questo effetto negativo dell'attivita' fisica si spiega col fatto che la glutammina viene consumata rapidamente dai muscoli e quindi se ne determina facilmente una carenza.

    L'uso di integratori di glutammina a scopo anti-fame in realta' non ti fa assumere piu' glutammina: grazie ad essa mangi di meno e quindi diminuisce la glutammina che prendi dal cibo. L'integratore non fa altro che compensare quella diminuzione e alla fine il totale della giornata (glutammina dal cibo+glutammina da integratore) non sara' molto diverso rispetto a prima.

    Sebbene non vi siano prove definitive al riguardo, è realistico supporre che le abbuffate e in generale il desiderio di mangiare troppo sia semplicemente un bisogno del nostro cervello di ottenere dal cibo piu' glutammina per colmarne la carenza. Non e' infatti un caso che il centro della fame si trovi nel cervello, e nel cervello di una persona normale c'e' una concentrazione di glutammina molto elevata, molto piu' che nel sangue. Questo significa che ha un ruolo di grande importante e che una sua carenza avrebbe serie conseguenze, cosi' si scatenano stimoli famelici per assumerla dal cibo e riportare i livelli cerebrali nella norma. A sostegno di questo va sottolineato come di recente siano stati fatti alcuni studi molto interessanti: nel 2007 in uno studio dell'Universita' di Zurigo (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17283286 ) si e' osservato come nel cervello di persone affette da problemi depressivi/ansiosi ci sia una concentrazione di glutammina piu' bassa rispetto alla norma. C'e' poi uno studio recentissimo, pubblicato appena qualche mese fa, svolto dalla Columbia University (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22850733 ) in cui si e' verificato che nel cervello di persone affette da disturbi compulsivi vi siano basse quantita' di una sostanza chiamata GABA che il nostro cervello produce trasformando la glutammina. Le abbuffate sono ovviamente comportamenti compulsivi , inoltre questo GABA e' una sostanza che induce calma e rilassatezza e se la glutammina e' scarsa anche questo GABA sara' insufficiente, dando cosi' origine a comportamenti ossessivi e compulsivi.

    Tutto questo serve a dire che un integratore di glutammina probabilmente agisce come una cura , cioe' rimediando ad una carenza che altrimenti noi colmeremmo istintivamente e inconsapevolmente attraverso le abbuffate.

    Quanto alla sicurezza a lungo termine sottolineo quello che dicevo prima: non si tratta di assumere piu' glutammina del normale, ma solo di assumerne un po' meno dal cibo compensando questa diminuzione con un integratore, cosi' da evitare le molte calorie del cibo. Esistono comunque studi sulla somministrazione prolungata di forti dosi di glutammina (40-50 gr.al giorno) e non sono state osservate anomalie di alcun genere sulla salute delle persone http://pen.sagepub.com/content/14/4_suppl/137S.abs...

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  • 3 anni fa

    E' possibile sconfiggere l'ansia e gli attacchi di panico, prova a seguire questi consigli http://SconfiggiAnsia.givitry.info/?8hO5

    Chi ha provato gli attacchi di panico li descrive come un’esperienza terribile, spesso improvvisa ed inaspettata, almeno la prima volta. E’ ovvio che la paura di un nuovo attacco diventa immediatamente forte e dominante.

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  • 8 anni fa

    In sostanza la promozione della glutammina è simile a quella che gli alimentaristi generici fanno dei vari cibi: ogni cibo ha delle proprietà, contiene vitamine ecc., ma non per questo è la panacea contro le malattie o contro il decadimento fisico.

    Si consiglia di assumere la glutammina con carboidrati perché meglio assorbita in condizione di elevazione del carico glicemico (salvo poi affermare che per stimolare l'ormone della crescita deve essere assunta in condizioni di basso carico glicemico).

    In realtà, da esperimenti compiuti su atleti allenati, si è visto che 10 g di glutammina al giorno per un mese non hanno migliorato in alcun modo le prestazioni. Anzi, alcuni di questi sono aumentati di peso, probabilmente a causa dell'effetto volumizzante della glutammina che tende a trattenere acqua. In linea generale, l'apporto di glutammina con la dieta deve ritenersi del tutto sufficiente.

    La somministrazione di glutammina è controindicata in soggetti affetti da patologie renali.

    La glutammina infine interagisce con diverse sostanze come ormone della crescita, indometacina, metotrexate, paclitaxel ecc.

    Fonte/i: dietista
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