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blablabla ha chiesto in Arte e culturaStoria · 8 anni fa

Babilonia, AIUTO!!!!!?

Una delle caratteristiche delle grandi civiltà mesopotamiche consiste nella fondazione delle prime grandi civiltà della storia. Descrivine l'organizzazione urbanistica e socio-politica.

grazie in anticipo

1 risposta

Classificazione
  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    In Mesopotamia, la pianura alluvionale bagnata dal Tigri e dall' Eufrate, si crea una fase

    evolutiva del rapporto sociale; il fabbisogno alimentare è ampiamente soddisfatto dalla

    coltivazione intensiva e specializzata del territorio (bonifiche, canali di irrigazione,...), tanto

    da creare un'eccedenza, oltre all'accumulo di riserve stagionali, utilizzabile per scambi

    commerciali. La produzione di risorse alimentare superiori alle proprie esigenze crea nella

    società diverse classi operative: agricoltori che producono direttamente il bene primario in

    eccedenza, artigiani che creano accessori ed utensili e che beneficiano delle eccedenze in

    cambio delle loro prestazioni contribuendo così indirettamente alla produzione, commercianti

    che scambiano altrove i prodotti ottenendone in cambio materie prime o lavorate, militari,

    classe non produttiva, ma importante per la difesa del territorio ed i sacerdoti che insieme al

    potere spirituale amministrano i beni prodotti.

    In questa spirale di nuova economia si denota il passaggio tra l'autosufficienza e

    l'integrazione urbana ed in esso le differenziazioni tra città e campagna e tra le varie realtà

    della società; connotando così un ambiente naturale che produce (la campagna) e uno

    urbano che gestisce (la città) . Nella conformazione urbanistica si delineano centri con

    diverse finalità, si ha la distinzione tra zona sacra, zona residenziale e centro della gestione

    del potere (spesso coincidente con quello sacro data la connotazione religioso-temporale del

    "capo"). In questo assetto il cittadino viene distaccato, urbanisticamente, dai centri di potere

    che si elevano imponenti e rappresentativi su di esso.

    Alcuni esempi ci vengono dalla città di Uruk (Warka) del III millennio a.C., dove il tempio si

    eleva su una piattaforma e dall'alto domina la città o dalla città di Ur (inizio III millennio a.C.)

    dove lo ziguratt, una torre-osservatorio, raccordato ai vari livelli da grandi scale sovrasta

    l'intera città. Intorno allo ziguratt i magazzini e le residenze dei sacerdoti, fuori dal recinto

    sacro la zona residenziale.

    Urbanisticamente la città prevede dei recinti: i più esterni destinati alle abitazioni della

    popolazione, mentre quelli più interni destinati alle zone sacre. Il modulo che costituisce le

    residenze presenta una corte centrale con una serie di ambienti disposti intorno realizzati

    con muri ortogonali. Questo sistema tipologico dà la possibilità di ampi movimenti alle pareti,

    che non presentano più un aspetto lineare, ma che grazie a sporgenze o rientranze di

    ambienti o a dentellature verticali eseguite sulle pareti, emulazioni delle forme degli edifici

    sacri o di potere, movimentano le strade interne all'isolato. I principali assi viari sono diritti e

    di larghezza costante. In generale l'urbanistica della Mesopotamia non è strettamente

    vincolata da concetti o tendenze religiose o estetiche ma trova una base concettuale aderente alle necessità del vivere sociale. La maglia viaria soddisfa appieno le

    necessità di praticità e funzionalità con fondi stradali solidi, per sostenere il

    passaggio di pesanti carri, ed una differenziazione nella larghezza, stretta per

    un utilizzo pedonale o di semplice transito oppure larga per lo svolgimento di

    funzioni religiose o civili. Da notare la presenza di canali e banchine per

    risolvere problemi di viabilità e decoro urbano. Alcune testimonianze storiche

    ci informano di cerimonie per la fondazione delle città e di obblighi di rispetto

    di alcune zone soggette a tutela. Dagli scavi di Babilonia si nota anche che le

    abitazioni erano servite da impianti di canalizzazione. Quindi dagli studi

    planimetrici delle città e dalle notizie storiche bisogna pensare all'esistenza di

    criteri prestabiliti applicati almeno nei quartieri rappresentativi.

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