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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Animali da compagniaCavalli · 7 anni fa

nel mondo dei cavalli ci sono cose da sapere che non puoi farne a meno, in generale!?

2 risposte

Classificazione
  • 7 anni fa
    Risposta preferita

    PRIMA DI TUTTO DI PARLERO DELLA PULIZIA

    La definizione esatta è "il governo della mano", che rappresenta tutte le operazioni di pulizia e cura del cavallo. Pulire il cavallo non significa "dargli una spazzolata" per togliere la polvere dal mantello e renderlo più presentabile ma è una pratica ben più complessa e con precise finalità.

    Prima di tutto, la pulizia quotidiana serve a eliminare incrostazioni di sudore del dopo lavoro, in particolare nella zona della sella e delle cinghie del sottopancia, i residui di fango o sabbia, soprattutto nelle zone delicate del pastorale e del piede, che potrebbero trasformarsi in spiacevoli escoriazioni, dette fiaccature. Inoltre sotto il mantello del cavallo, quindi sottocute, scorrono i cosiddetti "muscoli pellicciai" che il cavallo utilizza abitualmente per esempio per scacciare le mosche con una specie di vibrazione del mantello, ben visibile a occhio nudo. Compiendo le quotidiane operazioni di pulizia svolgiamo anche un massaggio benefico sul mantello e sui muscoli sottostanti, stimolando la circolazione dei vasi sanguigni e riscaldando la muscolatura.

    Assolutamente da non trascurare è la pulizia del piede; dobbiamo scaricare regolarmente gli zoccoli dai residui di lettiera, terra e sabbia, effettuando l'operazione almeno due volte al giorno e in ogni caso prima e dopo il lavoro. Oltre che per mantenere sano il piede del cavallo, è un modo per verificare che non ci siano sassolini, vetri o altri corpi estranei incastrati tra l'unghia e il ferro e che i tessuti del piede non siano troppo molli o eccessivamente secchi.

    PONY...

    La definizione ufficiale di pony è quella di un cavallo di statura inferiore a 14,2 palmi (147 cm: ogni palmo equivale a 4 pollici e a 10,16 cm). Tuttavia, l'altezza non è l'unico criterio per definire un pony. Molti hanno altre caratteristiche che li distinguono dai loro parenti più grossi. E' possibile far accoppiare un pony molto piccolo, come uno Shetland, con un cavallo molto grande, come uno Shire, perché entrambi sono membri della specie Equus caballus. Ma la maggior parte dei pony non sono cavalli in miniatura. Vi sono alcune eccezioni, come il Pony del Caspio e il Falabella, che hanno fattezze da cavalli di taglia maggiore.

    Gli esperti di cavalli sono soliti dire "furbo come un pony". Infatti, i pony sembrano avere grandi capacità di sopravvivenza e dimostrano un'intelligenza molto reattiva.

    Gli antici membri della razza equina sarebbero rientrati tutti nella definizione ufficiale di "pony" al di sotto di 14,2 palmi. Tutti i cavalli si sono sviluppati da pony, aumentando considerevolmente la taglia grazie a incroci selettivi e a più favorevoli condizioni ambientali. Di conseguenza, le razze di pony sono molto più simili a quelle dei cavalli agli equini primitivi. Molte razze odierne, come l'Exmoor, il , il Pony Mongolo assomigliano ancora in modo significativo agli antichi tipi.

    CAVALLI DA LAVORO

    Questa categoria raggruppa i cavalli più grossi e forti, i cavalli dai quali un tempo il mondo dipendeva per i trasporti e la forza motrice nell'agricoltura e nell'industria. Per secoli, e soprattutto con lo sviluppo delle strade dopo l'inizio della Rivoluzione industriale, sono stati un elemento fondamentale dell'economia.

    Oggi, i cavalli pesanti sono utilizzati ancora in paesi con economia poco industrializzata e nelle regioni agricole dove la meccanizzazione è difficile. Sono ancora usati per alcuni tipi di trasporto per esempio nel Nord Europa dalle fabbriche di birra, che sfruttano la pubblicità derivante dai meravigliosi tiri a quattro o a otto che fanno le consegne.

    Ma oggi l'impiego maggiore è nelle fiere e nelle manifestazioni ippiche. Molti appassionati ippofili non accettano di veder scomparire questa parte vitale del nostro passato, e sono nate così diverse associazioni per la difesa delle razze da lavoro.

    Una definizione più tecnica per le razze da lavoro è "sangue freddo". Questo non significa che la loro temperatura corporea sia inferiore a quella dei cosiddetti "sangue ardente" o "sangue caldo". Il termine deriva dalla parola tedesca Kaltblutigkeit, che significa flemma e stolidità. Per le loro dimensioni esagerate e la massiccia muscolatura, i cavalli da lavoro tendono a essere pigri e poco reattivi.

    Ci sono stati molti contrasti tra gli studiosi, a proposito dell'evoluzione dei "sangue freddo", ma sembra probabile che si siano sviluppati sia dai Cavalli della Tundra che dai Cavalli della Steppa; entrambi avevano la tendenza a crescere di dimensioni, in ambienti paludosi con abbondante disponibilità di foraggio e clima da freddo a temperato. In un clima freddo, essere più grossi è un vantaggio, perché diminuisce in proporzione la superficie attraverso la quale il corpo perde calore per irradiazione.

    Fonte/i: spero di esserti stata utile
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  • Anonimo
    7 anni fa

    Devi sapere che i cavalli sono animali che in natura sono prede e non predatori. Per cui se a un cane vuoi ricompensarlo per aver fatto qualcosa gli dai del cibo perchè il cane è un predatore e lo ricompensi con la "preda", quindi con il cibo. Il cavallo invece in natura viene predato e quindi vive sempre sul "chi va là" ed è sempre attento a rumori e movimenti strani per capire se deve scappare. Quindi quando lavori con il cavallo e fa bene qualcosa la ricompensa migliore è lasciarlo rilassare un po (ad esempio dopo una bella galoppata o un percorso di salto il miglior premio è fare una passeggiata rilassante) oppure delle carezze soprattutto nei punti più delicati (in mezzo agli occhi perchè i cavalli proprio davanti al naso non vedono e nei fianchi dove verrebbero attaccati dai predatori).

    Sempre per il fatto che sono predatori un buon modo per avvicinarti sarebbe di non guardarlo negli occhi. Se lo guardi negli occhi significa nel loro linguaggio "vai via, stai lontano". Per cui avvicinati guardando in basso. Poi nei maneggi c'è tanta gente che non è esperta e a questa cosa degli occhi motli cavalli si abituano anche se per loro rimane una cosa non naturale.

    Poi non dovresti dargli da mangiare per mano se no associano il cibo alle mani. E' per questo che alcuni cavalli provano a mordere le persone, per questa associazione sbagliata. I cavalli hanno sempre mangiato cose da terra e se vuoi dargli qualcosa metteglielo per terra. Lo apprezzerà comunque non ti preoccupare :)

    Infine quando monti a cavallo ricorda che i cavalli sono simili alle persone. A nessuno piace fare sempre le stesse cose tutte le volte, cerca di variare il lavoro. Varia il lavoro in maneggio con le passeggiate, andature veloci ad andature lente, cambia traiettorie e intensità e fai dei giochi. Insomma dovete divertrvi insieme altrimenti è più facile che si annoi, si stufi e prenda dei vizi. Ho visto cavalli che stavano talmente bene che dopo un lavoro sulle andature (nel dressage) toccavano col muso la gamba del cavaliere per chiedere di lavorare ancora. Se sai l'inglese ti consiglio il sito http://montyrobertsuniversity.com dove puoi studiare il linguaggio del cavallo per poter interagire con lui al meglio. Ciao!

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