G ha chiesto in Scienze socialiStudi di genere · 7 anni fa

Milan.o è una città da 4° mondo per la qualità della vita che offre ai propri abitanti?

Leggete questo interessante articolo di un lettore:

http://solferino28.corriere.it/2013/01/02/unalba-a...

Asfalto scuro come vino di omerica memoria e piste ciclabili a singhiozzo, più pericolose delle strade da cui dovrebbero proteggere i ciclisti. Lame artificiali di fredda luce obliqua filtrate dai risicati alberi sopravvissuti lungo i grandi viali, un freddo così pungente da far lacrimare gli occhi e scricchiolare i guanti.

Un movimento sullo sfondo scuro ed amorfo dei palazzi. Un ciclista, avvolto in una guaina d’aria fredda ed inquinata, corrosiva e disumana; adora perversamente quest’ora, questo buio, questo gelo.

Con il trascorrere degli anni e la morte delle ultime illusioni si è scoperto sempre più introspettivo e triste, la mattina presto, mentre saluta il risveglio tra le vorticanti scie d’aria sollevate da possenti berline, scagliate ad ottanta chilometri orari nei trecento metri tra un semaforo e l’altro.

Ripensa alla sua storia recente: nove anni a Milano. Non sembrano molti, anche se per un trentenne costituiscono il fulcro della vita adulta; pensa e pedala, il pilota automatico che supera labili patine di ghiaccio e buche nell’asfalto, lasciando la mente libera di correre lontana, in un caleidoscopio di volti e momenti, risate ed attese. Le eterne ore nei corridoi vuoti dell’università, ore perse alla ricerca di uffici sempre chiusi, di personale pubblico svogliato ed indisponente; anni in cui tutto perlomeno aveva ancora un senso. Il caldo torrido d’estate e l’inquinamento opprimente, la strana bellezza notturna del centro di Milano, la pace del giardino della Guastalla, il sorriso amato di un’amica bellissima ed ormai lontana.

Passa sotto ai nuovi grattacieli, tra una falange di motorini ed automobili, tutte rigorosamente cariche di un solo passeggero: il guidatore. Il nostro eroe pedala e medita sulle strane idiosincrasie di questa metropoli, spesso così urtanti per un pragmatico cittadino sabaudo: il traffico selvaggio ed i parcheggi creativi perfino in centro, l’incuria e l’inciviltà sui mezzi urbani, la violenza sempre pronta ad esplodere in scala inusitata per una precedenza mancata o un sorpasso. Ricorda gli insulti del tizio in BMW che, dopo averlo quasi falciato, gli diede del comunista sfigato in bicicletta, quasi che volersi spostare in modo sostenibile e rispettoso del prossimo fosse sinonimo di povertà o riconducibile ad una qualsiasi parte politica. A lui!, che da anni non si riconosceva in alcun partito.

Aggiornamento:

La definizione Terzo mondo si allargò successivamente a definire tutti i paesi che non avessero ancora conseguito uno sviluppo economico comparabile a quello dei paesi occidentali.

Negli anni novanta, a causa dello sviluppo in senso capitalistico di alcuni dei paesi del Terzo mondo, come le cosiddette tigri asiatiche, essi diventavano una realtà notevolmente variegata anche dal punto di vista dello sviluppo economico. Nacque così la definizione di Quarto mondo, che comprende i paesi più poveri del pianeta.

Definizioni [modifica]Detto questo, il termine quarto mondo è profondamente generico. Infatti, secondo alcuni, il quarto mondo comprende semplicemente i paesi in cui la popolazione vive mediamente con meno di un dollaro al giorno.

Questo è un indicatore notevolmente parziale. Basti pensare che gran parte del funzionamento dell'economia dei paesi del Sud del mondo (baratto, commercio informale, scambi, eccetera) non viene contabilizzata dalle statistiche economiche ufficiali.

4 risposte

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  • 7 anni fa
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    Milano è una città industriale, di Borsa, Moda e Happy Hour non è una città da vivere

    ecco perchè è la città "da bere".

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  • Anonimo
    7 anni fa

    Se riuscissimo ad eliminare, nell'ordine, i bmwisti, gli sccoteristi ed i ciclisti, Milano sarebbe da terzo mondo.

    Poi bisognerebbe bruciare qualche tassista, un po' di mezzipesantisti e i pedonastri per arrivare al secondo mondo.

    Penso che per poter arrivare al primo modo bisognerebbe radere tutto al suolo e ricominciare da capo.

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  • Alice
    Lv 7
    7 anni fa

    E' stupendo questo scritto su Milano . Milano è cosi , è vero , ma possiede comunque il fascino di una città cosmopolita , un aura speciale ed unica.

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  • Anonimo
    7 anni fa

    Sapevo che s'arrivava al massimo al terzo mondo. Il quarto sarebbe forse Marte?

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