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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 8 anni fa

15 punti per un riassunto sugli inuit.?

mi serve un riassunto interessante sugli inuit,

non troppo lungo.

15 punti a chi me lo fa bene.

per ottenere 15 punti nel riassunto deve esserci: un po' di storia,qualche leggenda, il modo di vivere e le tradizioni.

grazie in anticipo.

3 risposte

Classificazione
  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Inuit (ᐃᓄᐃᑦ in lingua inuktitut; singolare inuk o inuq) è il nome del popolo dell'Artico discendente dei Thule. Gli Inuit sono uno dei due gruppi principali nei quali sono divisi gli Eschimesi, insieme agli Yupik: il termine "eschimesi" (che secondo alcuni, significa "mangiatori di carne cruda", secondo altri "fabbricante di racchette da neve", cfr. voce "eschimese") fu usato dai nativi Americani Algonchini del Canada orientale per indicare questo popolo loro vicino, che si vestiva di pelli ed era costituito da esperti cacciatori. Il nome che gli Inuit usano per definirsi significa, invece, semplicemente “umanità”.

    Gli Inuit sono gli originari abitanti delle regioni costiere artiche e subartiche dell'America settentrionale e della punta nord orientale della Siberia. Il loro territorio è principalmente composto dalla tundra, pianure basse e prive di alberi dove vi è perennemente uno strato di permafrost, salvo pochi centimetri in superficie durante la breve stagione estiva.

    ABITAZIONI

    Durante la stagione invernale, prima degli anni '70, gli Inuit vivevano in case di ghiaccio chiamate igloo che avevano la forma di una cupola sferica a pianta circolare ed erano costruite con blocchi di ghiaccio incastrati perfettamente tra di loro a formare una volta. Vi si accedeva grazie ad un corridoio basso fatto anch'esso di neve e sulla parete di fronte a questo vi era una finestra, chiusa con una sottile lastra di ghiaccio o con pelli di foca. L'interno era foderato di pelli di renna e vi erano dei letti di pelliccia di renna che dovevano ospitare tutta la famiglia. Il riscaldamento, l'illuminazione e la cucina erano ottenuti grazie alla lampada alimentata a grasso di foca: gli Inuit, nonostante le leggende, amavano infatti cucinare tutte le loro vivande. D'estate vivevano in tende, con coperture di pelli di foca, di caribù o di altri animali sostenute da costole di balena o da legname.

    MITI

    I miti Inuit sono raramente semplici e di solito sono privi di quei dettagli cui noi avremmo bisogno per capirli.

    Per molto tempo gli Inuit hanno creduto di avere una stretta relazione mistica con la natura, e che gli animali abbiano il potere di ascoltare e di capire gli esseri umani.

    Per questa ragione, nei loro accampamenti, i cacciatori, quando cantano o conversano dei trichechi o delle foche, parlano a bassa voce e addirittura li indicano con il nome di vermi o di pidocchi, o chiamano i caribù lemming, blandendo in questo modo gli animali che sono oggetto di caccia, indispensabili alla loro sopravvivenza.

    Fino ai tempi moderni, gli Inuit erano convinti che ci fossero altri mondi sotto il mare, dentro la terra, e nel cielo dove un angakuk molto dotato (uno sciamano, sia uomo che donna) aveva il potere di viaggiare in trance e in sogno, visitando luoghi che i comuni mortali avrebbero potuto vedere soltanto nella vita dopo la morte.

  • Anonimo
    8 anni fa

    Inuit ( in lingua inuktitut; singolare inuk o inuq) è il nome del popolo dell'Artico discendente dei Thule. Gli Inuit sono uno dei due gruppi principali nei quali sono divisi gli Eschimesi, insieme agli Yupik: il termine "eskimesi" (che secondo alcuni, significa "mangiatori di carne cruda", secondo altri "coloro che parlano una lingua diversa", e fu usato dai nativi Americani Algonchini del Canada orientale per indicare questo popolo loro vicino, che si vestiva di pelli ed era costituito da esperti cacciatori. Il nome che gli Inuit usano per definirsi significa, invece, semplicemente “uomini”.

    Gli Inuit sono gli originari abitanti delle regioni costiere artiche e subartiche dell'America settentrionale e della punta nord orientale della Siberia. Il loro territorio è principalmente composto dalla tundra, pianure basse e prive di alberi dove vi è perennemente uno strato di permafrost, salvo pochi centimetri in superficie durante la breve stagione estiva.

    “ILITITAA …. Bernier, i suoi uomini e gli Inuit”, una bella mostra fotografica che racconta una pagina poco conosciuta delle esplorazioni artiche franco-nunavutiane, promossa dal Musée Maritime Bernier (Islet-sur-Mer, Quebec) e dall’Association des Francophones du Nunavut (Canada), a cura di Gabriella A. Massa, archeologa inuitologa e di Stephane Cloutier, antropologo canadese.

    La mostra “ILITITAA...Capitano Bernier, i suoi uomini e gli Inuit”, è composta da una rassegna di venti foto storiche B/N, otto pannelli didattici originali in francese, inglese, inuktitut e otto pannelli didattici in italiano (la grafica e stampa della versione italiana è curata da Il Tucano Viaggi Ricerca, Torino) che illustrano le esplorazioni alla ricerca del passaggio a nord-ovest e la vita degli Inuit del Grande Nord. Il C.G.S Arctic al molo di Sorel, nel luglio 1906, prima della sua partenza per i mari polari.

    Festa del Re, 9 novembre 1906.

    Cerimonia di presa di possesso, in nome del Canada, dell’isola di Baffin.

    Un concorso di tiro alla carabina fu organizzato per celebrare la festa del re Giorgio V d'Inghilterra.

    Costruito in Germania nel 1901, e battezzato "GAUSS", questo battello fu appositamente

    realizzato per una spedizione nell’Antartico e per la navigazione tra i ghiacci.

    Il capitano Bernier lo acquistò nel 1904 per conto del Governo del Canada e lo ribattezzò "ARCTIC".

    Gli Inuit si ricordano ancora con affetto dell’ATIIK e del suo capitano.

    Quando venivano a sapere del suo arrivo a Pond Inlet oppure ad Artic Bay,

    accorrevano da lontano per vedere il battello. Il suo arrivo significava nuovi

    approvvigionamenti in prodotti esotici (farina, tè, zucchero, caffè, fucili, attrezzi in acciaio, ecc.).

    Ma soprattutto, l’arrivo del battello annunciava grandi cerimonie, feste, musica, danze e giochi.

    La roccia di Bernier (Bernier' s Rock) detta anche Titiralik (il luogo con le lettere).

    La prima di una lunga serie di “prese di possesso” delle isole dell’arcipelago artico, a nome del Canada.

    Il capitano Bernier ha fatto incidere su questa roccia il nome del suo battello ARCTIC e la data 1906.

    Questo sito è localizzato sulla punta Canada, nell’isola di Bylot.

    Festa del Re, 9 novembre 1906.

    Cerimonia di presa di possesso, in nome del Canada, dell’isola di Baffin.

    Un concorso di tiro alla carabina fu organizzato per celebrare la festa del re Giorgio V d'Inghilterra.

  • 8 anni fa

    Nelle selvagge terre a nord del Canada, in luoghi freddi e contesi da meraviglie naturali, si distingue il popolo degli Eschimesi, o meglio Inuit: impavide tribù originarie del continente asiatico da tempo stabilitisi in questi luoghi. Molte cose che conosciamo oggi giorno sono dovute all’abile lavoro degli antropologi ed etnografi che ci hanno svelato lo stupendo mondo che circonda questi popoli. Non potremo che partire dal significato del loro nome che, secondo approfonditi studi, significherebbe “mangiatori di carne cruda”; appellativo poco edificante dato dagli indiani Algonchini visto le loro abitudini alimentari. Il loro vero nome è Inuit che significa semplicemente “uomini”.

    Si tratta di società caratterizzate da modelli ancora legati a vecchi riti di tipo sciamanico. Stando alle fonti essi sarebbero giunti dall’Asia quando lo stretto di Bering era ancora occupato dai ghiacci e si insediarono oltre che nelle zone del Canada anche in quella della Groenlandia dove scacciarono gli ultimi superstiti della cultura Dorset: un antica cultura locale che si dice fosse formata da razze di uomini di statura elevata. Parlare di Inuit o di Yuit (gli eschimesi della Siberia o dell’Asia nordoccidentale) significa essenzialmente parlare di società dove avviene ancora il procacciamento del cibo tramite la caccia o la pesca, le quali sono legate ai riti di tipo sciamanico. Lo sciamano o lo stregone regola la vita spirituale dei vari clan che compongono l’ immenso popolo degli Inuit; essi credono infatti a una forma di Animismo caratterizzato da spiriti buoni e cattivi dove spetta allo sciamano il compito di colloquiare con questi ultimi e di rabbonirseli. Sono, come possiamo vedere, una tipica società con tutte le caratteristiche socio-religiosi simili alle antiche tribù del Nord America e in un certo senso a quelle numerose delle terre Amazzoniche. Come in tutte queste tipologie di società essi hanno i loro miti di creazione e i loro racconti, tra cui quelli classici che parlano di Dei creatori, che raccontano di antichi tempi in cui giunsero in queste terre a bordo di uccelli d’acciaio. C’è chi voluto vedere in questo ricordo l’arrivo degli Eschimesi da altre dimensioni o addirittura da altri pianeti oppure che furono portati nelle terre NordAmericane da antiche razze extraterrestri che avrebbero dominato il pianeta Terra (Nota, ipotesi queste direi da lasciare agli ufologi). Ricco e vario e anche il suo patrimonio di oggettistica ed opere d’arte. Per quanto riguarda le produzioni di oggettistica essa è mirata per lo più ad utensili di uso quotidiano: citiamo l’arpione a testa mobile per la caccia della foca, la slitta trinata da tipici cani locali per gli spostamenti su larga scala, il canotto monoposto per muoversi sulle acque conosciuto come kayak e le famose racchette da neve. Vi è la produzione di indumenti di pelliccia per proteggersi dalle aspre temperature e la costruzione di case con cubi di ghiaccio appositamente tagliati conosciuti come igloo. Nella produzione artistica scorgiamo un patrimonio ricco e particolare, caratterizzato da elementi e motivi tipicamente primitivi. Le più antiche tracce risalirebbero al 2000 A .C. dove nacque , nel mare di Bering, la cultura artistica tipicamente Inuit caratterizzata dalla lavorazione dell’osso, del corno e dell’avorio di tricheco. L’uso di questo ultimo è stato massiccio e infatti riscontriamo che la maggior parte degli oggetti sono realizzati proprio in questo modo: dagli oggetti di uso quotidiano molto piccoli a quelli più grandi. Massiccia è anche la produzione di maschere per riti di tipo sciamanico e iniziatici, per benedizioni di cacce, matrimoni e numerose altre cerimonie.

    Caratteristico di questo popolo è inoltre l’intreccio e gli intagli. Presente anche la pittografia che avrebbe soppiantato la fase pittografica precedente basate sulla geometria tradizionale. Una ricca produzione di oggetti quali perle e collane decorano le maschere e gli intrecci citati. Gli Inuit a distanza di tanti secoli conservano ancora le tradizioni locali nonostante alcuni di loro si siano civilizzati e vivano inseriti nelle società americane e canadesi. Miti, leggende e misteri costituiscono il meraviglioso mondo degli Inuit, una magica e sana società ai confini del mondo.

    spero ti sia stato d'aiuto!! ciao!

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