Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaStoria · 8 anni fa

Perchè i cypays si ribellarono ai loro superiori inglesi?

3 risposte

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    Anzitutto definiamoli "I Moti indiani del 1857" siccome uno è eroe per qualcuno e terrorista per qualcun altro, questi fatti sono chiamati Rivolta dei Sepoy, ovvero Rivolta Indiana del 1857 o Indian Mutiny ("Ammutinamento Indiano") dai britannici, mentre dai nazionalisti indiani Prima Guerra d'Indipendenza indiana.

    Ci furono una serie di atti ostili espressi dagli indiani contro il potere coloniale britannico in India della Compagnia britannica delle Indie Orientali (British East India Company) che si svilupparono fra i primi del 1857 e la metà del 1858, si concentrarono maggiormente nell'area centro-settentrionale dell'India, con alcune propaggini altrove. I primi segni di un crescente malcontento, che portarono ad azioni incendiarie in aree di acquartieramento di truppe, cominciarono a manifestarsi nel gennaio 1857. Più tardi, in maggio, una rivolta su scala più ampia esplose e si trasformò in quella che può essere definita una guerra aperta nelle regioni coinvolte. Questo conflitto si manifestò verso la fine del dominio diretto della Compagnia britannica delle Indie Orientali, e che portò al governo diretto delle autorità britanniche (Raj Britannico).

    Le ragioni sono molteplici, un riassunto minimo può essere che pareccho indiani giunsero a credere che i britannici intendessero convertirli con la forza o col sotterfugio (ad es. inducendoli a perdere la loro casta a favore del Cristianesimo). Questa idea non fu forse del tutto infondata, dal momento che in quel momento fra i britannici era forte il richiamo alla visione evangelica del Cristianesimo, e numerosi ufficiali della East India Company avevano preso a tentare di convertire i loro Sepoy.

    Dal punto di vista ufficiale ciò fu fortemente scoraggiato dalla Compagnia, che era consapevole del potenziale focolaio rappresentato dalla religione.

    Gli Indiani erano scontenti per il rigido governo messo in piedi dalla Compagnia delle indie che s'era imbarcata in un progetto di rapida espansione e di occidentalizzazione che, sebbene fosse ben chiaro per i vantaggi che esso avrebbe potuto arrecare, era nondimeno imposto con la forza, senza alcun riguardo per la tradizione e la cultura indiana. Ad esempio, i cambiamenti introdotti dai britannici, come il mettere fuori legge la pratica Sati (la combustione rituale delle vedove) e i matrimoni fra bambini, costituivano in ogni caso un divieto nei confronti degli usi religiosi indiani ed erano visti come passi compiuti in direzione di una forzosa conversione al Cristianesimo.

    Un'altra importante e a mio avviso la principale ragione per capire i motivi della ribellione fu l'atteggiamento irrispettoso nei confronti dell'imperatore Mughal, Bahadur Shah Zafar. Lord Dalhousie, il Governatore Generale dell'India al tempo, aveva "insultato" l'Imperatore chiedendo a lui e ai suoi discendenti di lasciare il Forte Rosso, il palazzo imperiale di Delhi. In seguito, Lord Canning, il successivo Governatore Generale dell'India, annunciò nel 1856 che ai successori di Bahadur Shah non sarebbe mai più stato consentito di usare il titolo di Re. Simili scortesie furono avvertite chiaramente e sfavorevolmente dal popolo e dai vari governanti indiani.

  • 8 anni fa

    Erano dei mercenari locali di "colore" trattati male dai loro dominatori colonialisti inglesi...

  • 8 anni fa

    perché essi si ritenevano maltrattat dagli

    inglesi, la ribellione non dur´molto tampo

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