Riku 24 ha chiesto in Matematica e scienzeMedicina · 8 anni fa

Perché il dolore non è considerato un senso?

la definizione per senso è : "Facoltà di avvertire le sensazioni prodotte da stimoli esterni o interni".

Non è forse vero che attraverso il dolore (inteso ovviamente come dolore fisico) avvertiamo le sensazioni prodotte da un danno ai nostri tessuti? Allora perché il dolore non è considerato un senso? Grazie mille in anticipo

4 risposte

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    Sì, come dice Forse, il dolore è un senso (o, meglio, la nocicezione è un senso -vedi sotto-). Infatti oltre ai 5 sensi "classici" (vista, udito, gusto, olfatto e tatto) ce ne sono anche altri, come nocicezione, termocezione, propriocezione, equilibrio ecc. Una volta si pensava che le vie neuronali implicate nella percezione del dolore fossero le stesse del tatto, ma poi si è scoperta l'esistenza di vie specifiche. Sarebbe meglio parlare di nocicezione più che di dolore, perchè il dolore è l'elaborazione corticale (insomma, del cervello) delle informazioni nocicettive che danno origine all'esperienza dolorifica. E tieni presente che il dolore ha due componenti:

    - una percettivo-discriminativa, che fornisce informazioni su, qualità/natura, intensità e localizzazione del dolore

    - una affettivo-motivazionale, cioè una sensazione consapevole, anche se vaga, di perduto benessere, di spiacevolezza, di malessere

    Queste due componenti sono indipendenti. Infatti, a parità di stimolo nocicettivo ci possono essere diverse percezioni di dolore. Esempi di questo sono: persone che appartengono a culture che educano a un alto grado di stoicismo, che non percepiscono dolori intensi se sottoposti a stimolazioni dolorifiche intense; oppure i soldati in battaglia che combattono nonostante le gravi ferite; oppure sportivi nel vivo della gara che anche dopo stimolazioni nocicettive intense continuano spesso l'attività che stanno compiendo.

    E poi c'è anche la situazione opposta, cioè la sensazione di dolore anche molto intenso, senza una stimolazione nocicettiva. Ad esempio, la persona ansiosa che va dal dentista e sente dolore prima che venga stimolata, e quando viene stimolata la componente ansiosa esalta la sua percezione del dolore.

    Questa secondo componente è molto importante perchè influisce, a livello corticale, sulle risposte comportamentali conseguenti alla sensazione dolorifica. Infatti alla definizione che hai trovato manca una parte: "Facoltà di avvertire le sensazioni prodotte da stimoli esterni o interni, che ha il significato di imporre all'organismo il cambiamento dell'assetto attuale", in modo forte, prepotente. Uno stimolo doloroso richiama fortemente l'attenzione su cosa l'ha provocato, e impone un cambiamento, è questa la sua funzionalità.

    Ci sarebbe molto da dire, ma spero di averti dato un'idea. Ciao!

  • Forse
    Lv 5
    8 anni fa

    Ma il dolore è un senso... si parla di dolore quando questo è cosciente e di nocicezione quando viene colto dai nocicettori della nostra pelle, che sono terminazioni assoniche libere che vengono attivate quando i nostri tessuti stanno per essere o sono danneggiati, infatti spesso le cellule già danneggiate rilasciano delle sostanze che provocano la depolarizzazione della membrana della cellula bipolare da cui inizia la così detta "via del dolore"

    Secondo il senso comune i sensi sono olfatto,vista, udito, tatto e gusto e teoricamente il dolore verrebbe fatto rientrare nel tatto, tuttavia neurofisiologicamente esistono vie di conduzione diverse e anche diverse rappresentazione corticali del dolore.

    Nemmeno la propriocezione o l'equilibrio vengono nominati, ma sono comunque dei sensi a sè stanti.

    Fonte/i: dai che forse sto caz*zo di esame lo passo... se no saranno dolori...
  • 8 anni fa

    io credevo che un senso fosse "Facoltà di avvertire le sensazioni prodotte da stimoli esterni" altrimenti anche la fame dovrebbere essere considerata un senso, o la propriocezione del corpo (cioè il sapere per esempio dov'è il braccio e in che posizione è) o la percezione della gravità (equilibrio).

  • Il dolore provocato dall'esterno (cioè quello avvertito sulla pelle) fa parte del senso del tatto, mentre il dolore interno non è un senso perché non comunica qualcosa al di fuori del nostro corpo, bensì all'interno (come i sentimenti).

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