Cosa? Credere in un Dio è pernicioso?

Partiamo dal fondo:

siamo ormai quasi tutti d’accordo (almeno la maggioranza) che le varie “chiese” sono centri di potere politico/economico e di controllo della popolazione; ritengo che si sia anche d’accordo che le “chiese” sono la naturale espressione delle relative religioni; ritengo che si sia anche d’accordo che le religioni sono nate come “regolamentazione” di un credo e sono state create da alcuni credenti; che si sia d’accordo che senza credenti le religioni non ci sarebbero.

Alla fine: credere in Dio è, quindi, pernicioso perché crea le “chiese” che sono state e sono responsabili di grandi nefandezze.

Non lo sarebbe se il credere fosse un atto del tutto personale di qualcuno che vive in una grotta tutto solo e avulso dal mondo, ma dato che questo non è possibile (è possibile solo per qualche monaco) il credere in un Dio diventa un fatto condiviso e, quindi, s’innesca la catena d’avvenimenti che porta alla costituzione delle “chiese” eccetera.

Cosa ne pensate?

Grazie a tutti in anticipo per le bellissime risposte sicuramente molto ben argomentate.

Aggiornamento:

@The Phare - Che abbiano anche fatto del bene è lapalissiano, e ci mancherebbe altro! Ma hanno e stanno facendo anche del male e se una cosa fa del bene, ma fa anche del male non la ritengo un qualcosa di valido. Disonestà intellettuale? Te ne ringrazio, ce ne fossero tanti con la mia "disonestà intellettuale" ...

Aggiornamento 2:

@The Phare - Vedi il punto non è il pensiero religioso in sé, né lo è il credere in sé, ma è che entranbi alla fine creano strutture che diventano centri di potere e che, questo me lo concederai, perdono di vista proprio le basi su cui si dovrebbero fondare le religioni. Un esempio ne è la chiesa cattolica che di spirituale ormai ha ben poco o le organizzazioni musulmane che hanno creato addirittura degli stati musulmani (Iran ...) e non mi dirai che sono dei luminosi esempi!

3 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    8 anni fa
    Risposta preferita

    Per cortesia, tieni lontano da questa sezione la tua distorta e personalistica visione della realtà signorino, che francamente non ce ne fòtte un gran càzzo.

    Prendi il tuo temino da terza media e smamma.. quella è la porta (in alto a sinistra - esci).

    "Grazie a tutti in anticipo per le bellissime risposte sicuramente molto ben argomentate."

    Prego non c'è di che, ora smamma.

  • Anonimo
    8 anni fa

    Credo che di fatto non sia la religione in sè a generare tutti i mali che ti sei premurato/a di elencare.Ma il cattivo uso che se ne fa.

    Se andiamo a vedere poi i cosiddetti "mali",cercando di essere obiettivi,possiamo accorgerci che per esempio le varie chiese o istituzioni religiose hanno fatto anche molto bene.E' un dato incontestabile e verificabile nella maniera più serena possibile.

    Diciamo invece che entro un ottica ateistica, come presumo sia la tua,e' molto più comodo sottolineare i difetti di un credo religioso, e ipotizzare una figura di credente completamente avulso dalla realtà,un eremita o quant'altro.

    Coltivare un qualsivolgia sentimento religioso e' sempre stato preludio alla costruzione di una civiltà.

    Trovo giusto e produttivo un continuo confronto tra pensiero laicista, e spirituale nella progettazione di valori comuni.

    Il tuo modo di pensare in questo caso,e non in altri,mi pare peccare di un a certa disonestà intellettuale.

    @Tabish: se mi sai indicare qualcosa che fa solo del bene, e mai del male, ti ringrazio.Secondo me il pensiero religioso in sè ha molti elementi positivi studiati persino dalla psicologia junghiana.Ad ogni modo a livello sociale credo abbiano fatto anche molto bene le religioni.Spesso alcune battaglie sociali sono state fomentate da religiosi.Se hai visto il film Changeling che racconta una storia vera,la protagonista e' stata liberata da un ingiusta reclsione coatta in manicomio grazie ad un pastore angilcano.Denunciata la polizia corrotta,e sollevato il problema del potere autoritario sciovinisita sulle donne.E' solo un piccolo esempio,ma...

    Non intendevo offenderti,per "disonestà intellettuale" intendevo dire essere troppo di parte ( riferito solo in questo caso).

    Fonte/i: Agnostico interessato ai problemi religiosi.
  • Anonimo
    8 anni fa

    Scopo della vita è l'evoluzione e se tu ti metti in una Chiesa devi pensare e agire secondo regole di 2 milioni di anni fa.E coloro che le hanno scritte oramai sono già regrediti fino allo stato di gorilla.

    Cerca di capire che tutte le religioni angeliche a cominciare di quella ebraica credono sia nell'evoluzione sia nell'involuzione.E affermano (simbolicamente) che l'uomo ha la scelta fra l'evoluzione che lo porta a una forma angelica e l'involuzione che lo fa regredire fino allo stadio

    di gorilla o scimpanzè.

  • Zante
    Lv 7
    8 anni fa

    Qualunque "entità" che richieda di credere in maniera acritica e' pericolosa.

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