LGBT lo stereotipo della lesbica camicia a quadri, capello corto e anello al pollice, da dove nasce?

Prendo spunto da questa frase che ho letto in un blog dove si discuteva della femminilità delle donne lesbiche che, non essendo riconosciute nello stereotipo, fanno fatica a farsi accettare e rimorchiare dalle "altre lesbiche"

Cit.

"Quello che oggi è lo stereotipo della donna lesbica è appunto l’estremizzazione di un percorso di ribellione che se da un lato aveva in sé il buon fine di cambiare le cose, dall’altro non credo volesse dirottare il vecchio modello ad uno nuovo posto agli antipodi del primo."

La mia domanda è questa:

preso per vero lo stereotipo della lesbica con i capelli corti, la camminata a gambe larghe, i vestiti comodi e sportivi, i capelli corti, l'anello al pollice, la camicia a quadri etc, voi da dove pensate nasca questa raffigurazione della donna lesbica?

E', come dice la citazione, il risultato dell'"estremizzazione di un percorso di ribellione" contro la figura della donna tutta trucco e paillettes?

Le "prime lesbiche" volevano distinguersi dalle altre donne e dalle modalità di essere donna della società in cui vivevano?

Se è nato tutto per distinguersi dalle donne etero, non pensate che sia anche ora di smetterla di distinguersi? :D

avete mai paura di non essere riconosciute come lesbiche e quindi di avere meno chance di incontrare la ragazza giusta?

cosa fate per "farvi riconoscere"?

7 risposte

Classificazione
  • bimba
    Lv 6
    8 anni fa
    Risposta preferita

    Ciao Fede, nn parlarmi di camicie a quadri...ne ho presa una da poco e appena me la sono messa addosso la mia ragazza si è "complimentata" del fatto che avrei sicuramente rimorchiato di più perchè riconosciuta come lesbica...

    Sinceramente a me sta cosa del segno distintivo, del "dover" farsi riconoscere grazie alla camicia, ai capelli corti, o le scarpe basse, mi sta sui cogliòni, e nn poco.

    La cosa che più mi infastidisce credo sia il senso negativo che gira intorno agli stereotipi in generale, e ahimè mi tocca dire che almeno in questo ambito nn si fa che incrementarlo, basta farsi un giro in uno di quei pub lgbt che la situazione è esattamente come hai descritto.

    Non ho ancora ben capito da cosa nasce, perchè se come hai detto tu un tempo era simbolo di ribellione e il voler distinguersi dalle altre donne etero, oggi misà che sfugge a parecchie il fatto che sia diventano fenomeno di omologazione.

    Per quanto mi riguarda, nn ho mai cercato di farmi riconoscere in nessuna delle tanto amate "categorie", ti dirò, se vedo una tipa con le mie stesse scarpe mi vien da rosicare...

  • 8 anni fa

    E Dio staccò una costola ad Adamo e la mise a Evalella, lei guardò intensamente l'uomo e.. Gli ruttò in faccia chiedendogli dove si potesse trovare un posto con delle belle gallinelle.

    Non so, credo anche io che l'antitesi al modello femminile servisse a suo tempo per distinguersi e per affermare la propria identità in quanto donne e lesbiche. Non sempre è stato possibile emergere in tutte le proprie sfaccettature e tramite il "taciuto" immagino si sia cercato di comunicare in maniera diversa da quella verbale. Io non mi preoccupo tanto nè di essere riconoscibile, nè di non esserlo. Sono molto me stessa e molto tranquilla, non vivo nella costante ansia di trovare mie simili con le quali eventualmente scambiarmi giochi di sguardi al fine dell'accoppiamento. Credo di sembrare abbastanza lesbica per quella che è la mia "facciata" (amo chiamarla così). Molte volte mi scambiano pure per un ragazzo, poi apro bocca e sono una ragazza squisita se mi impegno :) Ho trovato ragazze nei contesti meno probabili semplicemente essendo me stessa, non credo di dover certificare e dimostrare in nessun modo la mia sessualità.

    Sono alta, ho le spalle larghe, il bacino stretto i dilatatori, mi vesto normalmente come tante ragazze etero, ho i capelli corti e non sono amante del trucco. Questa però sono io, non un prototipo, molti miei amici e amiche mi dicono che se fossi esteticamente più femminile avrei molte più ragazze di quante io non ne possa avere ora.. Perchè pare che le ragazze coi capelli lunghi e modi più aggraziati vadano per la maggiore.. Perchè dovrei cambiare per piacere di più alla gente? Preferisco non piacere rimanendo me stessa, che piacere il doppio indossando un costume che mi farebbe risultare goffa e probabilmente poco verosimile.

  • 8 anni fa

    Ah ecco xkè nn acchiappo allora!!!

    Bè io sono proprio fuori da qst stereotipo....non sopporto gli anelli in generale, non ho i capelli corti (toccatemi tutto ma non i capelli-swishhhhh-), non cammino come un camion, si porto vestiti comodi ma xkè mi sono sempre piaciuti, non mi piace infilarmi in cose strette, sinceramente non ho nessun moto di ribellione contro la donna trucco e paillettes, solo nn mi vedo in qst veste anche se a volte mi sono "trasformata" per esigenze. Cmq effettivamente negli ultimi tempi ho frequentato qlke serata a tema e devo ammettere a malincuore che le lesbiche (almeno quelle che mi passavano davanti) erano tutte uguali T_T sembravano cloni.

    Uff io non faccio niente per farmi riconoscere, forse è il caso che me lo scriva in petto.

    Fonte/i: Basta alle clonolesbiche.
  • Sofy
    Lv 4
    8 anni fa

    ho comprato una camicia a quadretti proprio sabato scorso. xD

    quando la gente mi vede diciamo che qualche dubbio lo faccio sempre venire. però io sono sempre stata me stessa nel modo di apparire esteriormente ( quindi vestirsi, truccarti, taglio di capelli..)

    di certo non cammino come una camionista, adoro fare shopping e il taglio che ho adesso è corto si però l'ho preso da rihanna che non mi sembra proprio una camionista. al contempo però non mi trucco perchè sono dell'idea che a 20 anni una persona non debba proprio nascondere niente, e sono campionessa di rutto "a comando". xD

    alla fine,finchè una persona non mi mette il bastone tra le ruote,io non mi preoccupo di quello che pensano gli altri.

  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • 8 anni fa

    Secondo me il carattere di una persona non c'entra niente con l'orientamento sessuale. Io sono un maschiaccio, lo sono sempre stata anche prima di scoprire d'essere lesbica (odio le stronzate "da piccola ero un maschiaccio, sono lesbica? aiuto"). Ci sono ragazze etero che sembrano uomini, uomini etero effeminati e blablabla. Il problema, secondo me, nasce quando la ragazza lesbica X vuole interpretare un ruolo "maschile" e quindi scade in un comportamento d'emulazione, appunto, maschile.

    Comunque ritengo il mio abbigliamento unisex, non è che vado a comprarmi vestiti "da uomini", semplicemente non capisco perché le cose da femmine siano tutte piene di brillantini o con scritte idiote, o fatte con materiali elasticizzati che fanno risaltare la mia ciccia. :D Ma quando trovo qualcosa che mi piace, soldi permettendo, me lo prendo, maschile o femminile che sia.

    Non amo essere appariscente, se non per qualche accessorio che proprio mi andava di prendere (la mia cintura zebrata bellissima, ad esempio).

    In sintesi, ritengo un'esagerazione la cosa dell'estremizzazione di un percorso di ribellione, però purtroppo certa gente viene influenzata dal proprio orientamento sessuale, come le lesbicone omaccione e le checche, che odio estremamente (entrambi), perché fanno passare una cosa normalissima e intima come una pagliacciata.

  • 8 anni fa

    ho anch'io una camicia a quadri nell'armadio, porto due anelli al pollice, ho un tatuaggio, buchi alle orecchie, ma i capelli sono lunghi e lo stile alternativo...Non saprei perchè si è giunti a questo, alla fine sembra come seguire una moda da cui poi nasce uno stereotipo. Sarà come funziona per gli etero, una indossa una roba e l'altra pensa "mi piace" e finisce per comprarsela, solo che poi alla fine è piaciuta un po' a tutte sta roba...

    Come mi faccio riconoscere?io le guardo tanto le donne...se ricambia una volta, ricambia due e così via l'avvicino e ci parlo...poi coming out e il gioco è fatto.

    E poi si sa che il nostro amico gay radar aiuta molto a riconoscersi!

  • 8 anni fa

    Io ho sempre pensato che nascesse tutto col femminismo e le radicalesbiche negli anni 70, quando le lesbiche hanno detto basta al trucco e parrucco, sai si veniva da cotonature alte 6 metri ahah, e da vestiti impeccabili e tette a punta degni anni 50-60 e la donna era stata stereotipata coi capelli lunghi e acconciati, la gonna, la camicetta perfetta ecc.

    Secondo me dopo che le femministe hanno dato il via alla rivoluzione per sdoganare tutte le donne, le lesbiche si sono distinte per il taglio di capelli corto come i maschi, i vestiti sportivi e larghi ecc insomma.

    Quindi volevano distinguersi? Sì, ai tempi per rivoluzionare tutto, era il caso!

    E' ora di smettere di distinguersi? Direi di sì, basta con gli stereotipi, se siamo tutti uguali vestiamoci come vogliamo. Infondo anche le etero oggi si vestono coi pantaloni, ma rimangono etero.

    Le altre domande sono prettamente lesbiche e lascio la parola :-p

    Però devo dire che almeno col taglio corto e la camicia a quadri da boscaiolo, diciamocelo, almeno si va a colpo sicuro ahah e non ci sono imbarazzi nello sbagliare target. Poi magari si potrebbe usare un certo abbigliamento solo per farsi notare e poi una volta accalappiata una tipa, tornare se stesse e vestirsi come si vuole (naturalmente questa ultima frase è per ridere ;-) )

    ciaoooooo

    Fonte/i: Reminescenze storiche? hmm..
Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.