Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 8 anni fa

Vita "virtuale"..............?

..beh ma dico.. vi è mai capitato che da un luogo conosciuto, con contatti abbastanza familiari e non, modalità conosciute (anche COLORI conosciuti questo verdino answeresco mi conforta da anni ormai)

che qualcuno vi invitasse a "uscire" da qui per andare in un altro "luogo" ? come se ti invitasse a mangiare una pizza o a bere qualcosa o ad andare a una festa ma in realtà "ti porta" da un altra parte...ti porta in un Blog.

ecco sono appena stata in un "Blog" e mi son sentita e.sat.ta.men.te come entrare in un locale sconosciuto, ad una festa con persone sconosciute stando in un angolino ad osservare che succede. Ero tremendamente in imbarazzo! e lo dico perchè la sensazione era proprio VERA eh! Come i primi appuntamenti fuori dalla scuola coi compagni di classe. ma come fa il virtuale a ricostruire (dentro di noi) situazioni così chiaramente riconoscibili dal corpo e dal cervello?

comunque..voi siete soliti bazzicare anche "fuori casa" (accompagnati e non) o preferite "giocare in casa" dove tutto è abbastanza rassicurante nelle sue modalità ben note?

son dovuta correre qui a far una domanda perchè mi sentivo a disagio! ma guarda che è il colmo!

devo telefonare allo psicologo?

Aggiornamento:

@Fried la risposta l'ho rimossa perchè era vaga e quello sopra aveva già ampiamente risposto ^_^

Aggiornamento 2:

Perchè continuate a considerare il virtuale una "non vita" quando ormai fa così tanto parte della realtà quotidiana che diventa ridicolo negarlo! dove il: "fatti una vita" ormai è luogo comune.

"ci sono i tranelli" ma perchè nella vita normale non ci sono?

"sapere sempre dove si è"

le multichat saranno come una festa chiassosa o no? (non lo so mai fatte)

20 risposte

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  • Risposta preferita

    :-)

    Comincio con un sorriso quella che (molto probabilmente) sarà la mia ultima risposta su questo sito, e sapere che sto rispondendo ad una tua domanda mi rende particolarmente difficile l'addio......per questo sorrido, per mascherare sentimenti che non avrei mai pensato potessero esistere ed essere solo provati minimamente all'interno di pagine in rete.

    Il centro di tutto è proprio la parola SENTIMENTO, quando si provano positive e amorevoli sensazioni, quando si parla, si scrive, si sente, si guarda qualcuno avvertendo piccoli surriscaldamenti all'altezza del ventre, allora è il caso per tutti, di fare un passo avanti, lasciando addormentare l'orgoglio materialista , e confessare a noi stessi che si, anche nel virtuale, esiste il sentimento.

    Quello che hai provato tu nel blog di cui parli, è quello che ho provato io quando ho cominciato a leggerti qui, mi sembravo il giornalista sfigato che ,bloc notes e matita alla mano, cercava invano di farsi breccia tra un'agguerrita e più sgamata banda di supergiornalisti, alle prese con l'intervista ad una sorta di star.

    Le prime volte tornavo a casa con la matita spezzata, rotta e calpestata dalle risposte a cui davi maggiore attenzione.

    Non era il luogo a farmi paura, ne era la paura quello che provavo, e se ho deciso di alzare i gomiti e lottare per arrivare a farmi ascoltare , è perchè volevo che ti arrivasse il mio SENTIMENTO.

    Aspetta, non è una dichiarazione d'amore :-) , è mettere a nudo una ritrovata o forse appena conquistata maturità mentale.

    Non credo che la persona che ti abbia invitata a seguirlo l'abbia fatto con lo scopo di farti provare un nuovo ristorante, presentarti ai suoi vecchi amici, forse ha avuto solo la paura di perderti, e per questo ti ha mandato il suo indirizzo di "casa".

    A presto Miss

    Gio

  • .
    Lv 7
    8 anni fa

    Ho invitato un mio amico virtuale a venire qui. Di solito, io e lui ci sentivamo sulla vecchia chat di yahoo messenger.

    Una volta mi ha risposto "a me piace qui". In effetti, lì era il "nostro" posto.

    Dopo mille tentativi e quasi 3 anni mi ha finalmente aggiunto come contatto answers.

    Ci tenevo mi leggesse (all'epoca, adesso non so...) Non so neppure se lo fa

    Ma sono sicura che questo luogo deve sembrargli una cosa senza senso

    Questo per dirti che posso capire cosa intendi

  • Anonimo
    8 anni fa

    C'è chi vive nella Virtù Reale e chi nella Realtà Virtuale

    Ciao!!

  • ?
    Lv 5
    8 anni fa

    Aspè, le cose importanti prima:

    1) chi ha pagato alla fine?

    2) hai deciso di andare subito al sodo oppure aspetti come di consuetudine il terzo appuntamento?

    3) nel secondo caso, lui dopo ti ha riaccompagnato lo stesso a "casa" oppure ti ha chiamato un taxi?

    Sono cose importanti che c'è gente strana che gira in internet

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  • 8 anni fa

    miss...embra che sia arrivata l'ora di dar fuoco al pc e purificare casa.

  • 8 anni fa

    Sono d'accordo con il Dr. Sciusta,

    le sensazioni sono le stesse e se accompagnate da un animo sensibile è facile cadere in tranelli.

    Bisogna sempre tenere bene a mente dove si è, se poi si ha la possibilità di andare nel reale allora è tutto un altro discorso.

    -----------

    Anche quando sogniamo si provano sensazioni alcune volte anche più intense di come sarebbero nella realtà.

    Il virtuale è una trappola mentale, credi sia vita per il semplice fatto che il tuo cuore batte e che dall'altra parte c'è una persona in carne ed ossa ma sappiamo tutti che prima o poi, entrambi o una delle due si sveglierà perché fondamentalmente questo è una perdita di tempo, un palliativo a qualcosa che molte volte non si vuol confessare nemmeno a se stessi.

  • 8 anni fa

    Ti prego non scomodare uno psicologo per una cosa così, penserà che sei matta e ti manda dal collega psichiatra, quello ti fa un TSO.

    Io, che matta non sono^_^ posso garantirti la normalità delle tue sensazioni. Ognuno di noi si muove sempre dentro realtà intelligibili, se manca la possibilità di mediare il nostro rapporto con gli altri quella realtà non è per noi "intelligibile" quindi, ci sentiamo fuori posto, sconosciuti e persino mezzi idioti.

    Ah, quoto Fdd:))

    Me:

    Ho frequentato luoghi nuovi con poco imbarazzo, li ho osservati e ho preferito "casa mia". Qui!

  • DEROX
    Lv 5
    8 anni fa

    ci ho messo anni per diventare l utente piu popolare ed amato di answers ... perche dovrei cominciare da zero da un altra parte ?

    raramente mi capita di dovermi iscrivere in vari blog per chiedere una specifica informazione che non trovo su google ( dato che qui mi rispondono solo i miei contatti e solo con insulti e prese per il culò ) ... appena trovato cio che cerco mi metto a fare il troll ... do false speranze a chi aspetta rimborsi , suggerisco soluzioni fasulle a determinati problemi e poi torno dopo qualche giorno a godermi i messaggi iniziali di utenti che mi ringraziano e mi trattano come un salvatore per poi lanciarmi messaggi carichi d odio e di frustrazione !

  • sasa
    Lv 7
    8 anni fa

    Al di la del concetto di festa o altro , se netro in un ambiente estraneo virtuale dove tutti si conoscono e io non conosco nessuno , tipo una chat ad esempio , allora non mi sentirei tanto a mio agio . Ma e' normale .

    Non e' che ora dato che siamo separati da uno schermo siamo totalmente estranei alle situazioni

  • Anonimo
    8 anni fa

    A volte giocare fuori casa diventa una necessità, un bisogno mentale e fisico.

    Una spinta ad oltrepassare i muri di answers e avvicinarsi all'altro, a prender minimamente parte alla sua vita.

    In fin dei conti un blog è molto più personale che una community, come un profilo facebook rispetto a un blog e via dicendo. Fino alla conoscenza diretta.

    __

    Leggendo le altre risposte mi è venuto un dubbio: io l'ho interpretata come rapporto tra due utenti e non tra un gruppo di utenti. Quello non mi è mai capitato.

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