Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiSociologia · 8 anni fa

L'eccessivo benessere può essere la fonte dove abbeverarci di stupidità?

Mi spiego. Il fatto di vivere nel più sfrenato consumismo, anche se questo non è un periodo particolarmente felice per molti, anzi.......il fatto di vivere in un relativo benessere economico, in quanto in una famiglia "media" italiana abbiamo tutti almeno un'auto, una tv, un cellulare, un armadio pieno di vestiti e via discorrendo, può essere ciò che scatena una pigrizia, un assopimento mentale che ci distoglie dalla realtà?

Di fatto, nei paesi oggi emergenti (Cina, India, Brasile, altri ) i giovani si dedicano alla cultura per raggiungere il benessere, una posizione o allontanarsi progressivamente dallo spettro della povertà, ma poi? Come diventeranno? Come quelli giapponesi della domanda che ho postato poco fa?

http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=Ap...

Aggiornamento:

@ Splendido: Forse sei un po troppo "splendido" o hai la fortuna di esserlo. Se non si riesce a scindere l'ipocrisia dalla stupidità! Mi pare naturale che vivere nel benessere sia meglio che morire di fame, ma pensare solo ed esclusivamente alle ca**ate (perché non dirmi che ca**ata non è) mi pare eccessivo.

Aggiornamento 2:

No :) Credo che non abbiamo hobby in comune.

Aggiornamento 3:

ahahah Meno male, va! Vedo che abbiamo trovato un bel feeling :)

Aggiornamento 4:

@ Maserk20 : Credo tu abbia fornito un'interpretazione eccellente di quello che io, a parole, non sarei stato in grado di esprimere, al di la dell'esserne d'accordo o meno. Grazie

2 risposte

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  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    il benessere porta a una distorsione valoriale fortissima; la società cambia come cambiano i sistemi valoriali e gli ideali; la bellezza,l'edonismo,la moda,il conformismo sono tutti atteggiamenti che esistono perchè viene posto il criterio del " bello", del " perfetto" come obiettivo da raggiungere; immagiamo che un giorno arrivi qualcuno e decida di cambiare il criterio con cui le persone si confrontano e condividono determinate cose; se la condivisione di tale criterio diventa forte tutto il mondo riterrà giusto conformarsi a quel sistema valoriale solo perchè è un dato di fatto inevitabile sul quale tutti hanno trovato un accordo; non aderire a tale sistema equivale a autoescludersi dalla società, ad autoetichettarsi come " diverso" come "altro da se" e tutti noi sappiamo che fine fa il diverso oggi; se per esempio il nuovo criterio di convivenza fosse il " brutto" tutti sarebbero disposti a diventare brutti per compiacere agli altri prima che a se stessi,per essere inclusi nel gruppo; aderire al gruppo significa manifestare la propria identità non aderire significa non esprimere se stessi o semplicemente esprimere se stessi e non essere compresi e quindi non essere se stessi perchè purtroppo il nostro valore dipende da quello che gli altri ritengono legittimo ; questa è la stupidità del 21 sec la distorsione valoriale e il disorientamente sprituale prima che mentale che essa produce getta il singolo in uno stato di frustazione che si compensa paradossalmente attraverso quel fattore che è esso stesso causa di tale insoddisfazione; in altri termini se il consumismo e il benessere come tu intendi provocano un assopimento mentale la risposta dell'individuo sembra essere non la negazione del consumismo ma la sua accettazione come ultimo tentativo per non ammettere a se stessi,negando di continuo che esso sia causa di frustazioni e assoggettamenti psicologici;

  • Anonimo
    8 anni fa

    meglio abbeverarsi di stupidità che morire di fame

    nn so nn abbiamo gli stessi hobby...

    ci mancherebbe

    lo diceva pure cocciante...questione di FILING...e se lo diceva LUI

    Fonte/i: basta ipocrisia
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