Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaArte e cultura - Altro · 8 anni fa

Arte greca: AIUTOOOOO DOMANI INTERROGAZIONE PER FAVORE!!!?

Un riassunto ottimo su ordine dorico, ionico e corinzio, qualcosina sui templi e la scultura dorica, ionica e attica PER FAVORE AIUTATEMI

1 risposta

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  • Anonimo
    8 anni fa
    Risposta preferita

    Ordine dorico

    Base mancante: il fusto della colonna poggia direttamente sulla parte di pavimento chiamata stilobate (l'ultimo dei tre gradini).

    Fusto scanalato dorico: le scanalature si incontrano formando un angolo vivo, invece che essere separate da listelli.

    Capitello dorico formato da abaco più echino

    Architrave non suddiviso in fasce e con guttae, ossia piccoli elementi a forma di tronco di cono, al di sotto della fascia sporgente che funge da coronamento (taenia).

    Fregio suddiviso in metope, riquadri piani decorati a pittura o a rilievo, e triglifi, elementi più sporgenti solcati da scanalature (in teoria tre, da cui il nome tri-glifo).

    Cornice con una parte superiore più sporgente, decorata sulla superficie inferiore (soffitto) con basse tavolette (mutuli) ornate da più file di guttae. Priva di dentelli nella parte inferiore.

    Ordine ionico

    Base presente.

    Fusto scanalato con le scanalature separate da listelli e non a spigolo vivo.

    Capitello ionico

    Architrave suddiviso in fasce, ciascuna leggermente sporgente rispetto a quella inferiore, e coronato superiormente da modanature.

    Fregio continuo.

    Cornice decorata con dentelli.

    Ordine corinzio

    Base presente.

    Fusto scanalato come nell'ordine ionico.

    Capitello corinzio.

    Architrave come nell'ordine ionico.

    Fregio continuo come nell'ordine ionico.

    Cornice come nell'ordine ionico.

    l tempio comincia a definirsi nel periodo greco arcaico (*nota) - dimora della divinità - formato da un basamento a gradini su cui è costruita una cella “naos”, preceduta da un portico-vestibolo colonnato (pronao) e spesso chiusa posteriormente da una seconda stanza (detta opistodomo), talvolta anch’essa con portico colonnato. Se la cella è preceduta da un portico formato dal proseguimento dei muri laterali (ante), tra cui sono poste due colonne intermedie, il tempio è detto “in antis”; se cella è circondata da un unico giro di colonne, il tempio è detto periplero; se i giri di colonne sono due, è detto diptero. Sulle colonne poggia l’architrave, lungo cui corre il fregio, a volte costituito da triglifi (*nota) e metope (*nota), a volte liscio, a volte ornato di pitture o rilievi. Un timpano triangolare vuoto o ornato di sculture, conclude la facciata. In generale quasi tutte le parti del tempio sono dipinte con colori vivaci (ormai perduti) che danno all’opera architettonica un forte impatto visivo.

    Fonte/i: Vari siti.. per quanta riguarda le sculture non ti so dare aiuto..
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