Secondo quale principio siete stati cresciuti, al tempo?

Voi avete la fortuna di essere indipendenti, economicamente parlando? Perchè io, appena avrò i soldi, una casa e un fidanzato, me ne andrò di qui... Lontano dai genitori borghesacci dei miei stivali, e lontano dalla loro a dir poco squallida filosofia del "fai prima quello che devi fare e poi, se c'è tempo, quello che vuoi fare". Mi sono resa conto solo da poco di quanto sia terribile questa cosa. Cioè, ok prima il dovere e poi il piacere, ma quel "se c'è tempo" mi turba non poco. Questo non è vivere. Beh, sì, è vivere, ma in funzione degli altri, quelli che ti impongono i doveri. E'... Deprimente. Demotivante.

C'è una canzone che parla di questa specie di sottomissione al sistema?

Vabbò, vi lascio con questa

https://www.youtube.com/watch?v=YYkybO2BGk0

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Da ** è tutto, linea allo studio.

Aggiornamento:

Gran. Bella. Consapevolezza.

Ciaociao, io vado al polo nord ad aiutare babbo natale.

11 risposte

Classificazione
  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    questa visione "borghesaccia" (come la chiami tu :)) te la devono aver trasmessa bene... se pensi che x essere indipendente serva un fidanzato! tutto il contrario, è la visione medievale della donna! al giorno d'oggi molte donne si mantengono da sole, non è l'uomo che porta a casa il pane! te lo dico perché ci tengo, questa visione del mondo contribuisce alla "visione sottomessa delle donne" e molto spesso è uno di quei fatti che giustifica la violenza D: (ci tengo a dirlo perché ho fatto un sacco di "corsi" su questo argomento! non puoi cadere così XD)

    comunque...

    per i miei è stato importante insegnarmi che "prima di tutto va fatto quello che si deve fare. ma bisogna trovare il tempo per fare quello che si va di fare." ed è molto diverso! perché il tempo per fare le cose che si vogliono fare non te lo regala nessuno! devi essere tu a organizzarti e a decidere come dividere il tuo tempo.

    o come ha detto Pig... dovresti cercare di fare quello che devi fare in un modo che ti piaccia farlo. questo è stato un grande insegnamento dei miei. per esempio... a scuola ci devi andare, no? per forza, a meno che non hai 16 anni. e quindi scegli la scuola che ti piace fare! so che è una parola molto grande per la scuola... ma ti farò un esempio. a me è sempre piaciuto imparare le lingue per questo ho scelto il linguistico, anche se i miei pensavano che fosse meglio lo scientifico. e non vado a scuola con il pensiero negativo "cavolo che noia" ma "yea imparo cose nuove"... in modo relativo ovviamente, non è che tutte le mattine muoio di gioia a svegliarmi alle 6 e mezza!

    questo però l'ho capito solamente a 15 anni... nel senso, nessuno mi obbliga ad andare a scuola, ma se non ci vado devo fare qualcos'altro, cioè lavorare e non sarebbe peggio?? a meno che non fai il lavoro che ti piace fare e per quello serve aver studiato un minimo, no (a meno che non ti piace fare il calciatore o il cronista di uomini e donne)...

    quindi

    penso che non sia giusto il pensiero di prima il dovere poi il piacere ma quello CONTEMPORANEAMENTE dovere e piacere, perché la vita è così alla fine... anche se capita sempre di dover fare quello che non si va di fare in certi casi... è comunque un concetto di responsabilità molto maturo! poi io ho parlato della scuola per fare un esempio ma comunque per esempio io sono una persona molto disordinata e odio mettere in ordine ma lo devo fare perche non voglio i ragni nella mia cameraaa!!!! D:

    però penso sia completamente ingiusto trovarsi a fare cose che vanno contro i propri principi solo perché qualcuno te lo impone! per esempio io non mangio l'agnello e mio nonno a volte mi obbliga (so che è una cosa che sembra buffa, ma non riesco a mangiare i cuccioli di animali morti!! e lo devo fare per forza??) in quel caso bisogna ribellarsi e ribellarsi ancora!!

    però anche tu l'hai detto... appena avrai i soldi! ma i soldi come arrivano? devi fare cio che si deve fare! ma puoi fare qualcosa che ti piace fare!

    sottomissione al sistema è una cosa molto ampia e grande... (ti consiglio di leggere 1984 di G. Orwell, secondo me lo apprezzerai!)

    canzone... mah.

    http://www.youtube.com/watch?v=i8SWV5FsCd8

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    anche se mi sa di avertela già linkata... allora tieni questa :)

    http://www.youtube.com/watch?v=G8NIP7uMu3s

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    ciao gattona! :3

  • Anonimo
    8 anni fa

    fare prima il dovere del piacere significa prima badare ai soldi che non a fare quel càzzo che ti pare, e se dici "appena avrò i soldi, una casa e un fidanzato" a meno che non trovi un qualche ereditiere ti tocca lavorare per avere i soldi...

  • Pig
    Lv 7
    8 anni fa

    È un discorso troppo complesso da fare ora e soprattutto qui. A lungo mi sono arrovellato sulla questione, la sofferta conclusione è che l'unico modo per non sbagliare è far coincidere ciò che devi con ciò che vuoi. Fosse facile. Se anteponi il dovere al piacere, ti trovi schiavo dei doveri stessi, se fai il contrario sei un irresponsabile e probabilmente finirai, cartone alla mano, sulle panchine di Termini.

    In poche parole, fai in modo che il tuo lavoro sia qualcosa che ami fare. Certo, di questi tempi sta diventando una vera utopia, ma arrendersi non serve a migliorare le cose.

    Non ho una canzone per l'argomento. Brano random:

    http://www.youtube.com/watch?v=uCcwNoVSt2E

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  • Se non studi non lavori e se non lavori non hai soldi quindi mi dispiace nella vita prima c'è il dovere e poi il piacere :(

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  • non sono indipendente dal punto di vista economico,foorse lo sarò a breve,se tutto va bene..comunque anche a me sta balenando l'idea di andare a vivere da solo,ma non solo per un fatto di indipendenza economica,ma di indipendenza in generale..cioè comunque sia vivendo all alone sarei molto più libero di fare il c@zzo che voglio,vivendo coi miei vecchi no..anche se vivere in famiglia ha pure i suoi vantaggi.

    però è vero che viene prima il dovere e poi il piacere,a meno che ti faccia mantenere da qualcuno,magari anche dotato di una disponibilità economica non indifferente,devi lavorar per avere il cash e spassartela!

    addio gatta

  • 8 anni fa

    Se fare quello che devi fare è vivere in funzione degli altri, allora vivere non facendo quello che devi fare è vivere sfruttando gli altri, perché se non lavori, non ti informi e non ti assumi delle responsabilità ci sarà qualcuno che dovrà pagare per te.

    Secondo me assumersi le proprie responsabilità e fare fino in fondo il proprio dovere è la base di una vita libera e indipendente, altrimenti vivi solo sul lavoro degli altri, sei un parassita inutile.

    Il cazzeggio non è libertà.

  • "e poi se c'è tempo"

    fidati che poi il tempo non c'è

  • 8 anni fa

    "fai prima quello che devi fare e poi, se c'è tempo, quello che vuoi fare".

    che poi sarà quello che succederà tutta la vita, se vuoi essere indipendente.

  • 4 anni fa

    il punto di partenza: la motivazione la strada da percorrere: la consapevolezza obiettiva l' arma: la determinazione lo scopo: una continua rinascita e crescita comun denominatore: l' Amore

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