Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 8 anni fa

Perchè fra i credenti una parte sostiene che credere sia leggero, ed altri invece che sia invece da coraggiosi?

O l' una o l'altra.

Da una parte di solito viene citata: "il mio giogo è un peso leggero"

A questo di solito viene abbinato un: "conviene credere"

Dall' altra: "vi mando come pecore fra i lupi" oppure "vi perseguiteranno a causa del mio nome"

Questo pensiero di Heinlein esprime abbastanza bene invece il mio pensiero:

La storia non registra in nessuna epoca una religione con una base razionale. La religione è una gruccia per coloro che non sono abbastanza forti per affrontare l'ignoto senza aiuto. Ma, come la forfora, molta gente ha una religione e ci spende tempo e danaro, e sembra ricavarne un piacere considerevole pasticciandoci.

E' un peso o no, credere?

Favorevoli o contrari a questa affermazione di Heinlein?

7 risposte

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    Peso?

    Io parlerei piuttosto di un accontentarsi "intellettuale". Nel senso che per molti di essi la religione è il modo facile, comodo e veloce per dare una spiegazione a tutto, o nel peggiore dei casi per giustificare le proprie azioni, specie se negative.

    Dall'altro lato c'è si il credente tipico che si aggrappa alla gruccia, ma comunque è un accontentarsi. Una persona che ricerca una verità non si ferma di sicuro a quella che gli viene raccontata\inculcata, ma andrà avanti nella propria strada.

    Certo è che le frasi che riporti sono spesso usate come pretesto per ignorare la altrui opinione facendo leva su fantomatiche persecuzioni.

    Quindi si, concordo con il pensiero di Heinlein.

  • Anonimo
    8 anni fa

    Una spiegazione più semplice di questa dicotomia: NON ESISTE "UNA" RELIGIONE CRISTIANA.

    I cristiani possono abbaiare quanto vogliono alla luna sul fatto che la loro religione è perfetta ed unica, peccato che come chiunque possa notare esistono tante Scritture e tante interpretazioni per quanti sono i capelli sulle teste dei cristiani.

    Non solo: perché il Dio di Ike è diverso da quello di teologo cattolico, da quello di universitaria e da quello di FENICS??

    Semplice, quasi elementare: perché Dio in realtà non è che il Super Io del credente.

    Quando un credente dice: Dio vuole questo, Dio vuole questo, Dio approva quello, Dio non approva questo.. in realtà, è il suo inconscio a parlare.

    Così abbiamo il dio mite e tenero di universitaria, e il dio paranoico di Piero o il dio vendicativo di FENICS...

  • Anonimo
    8 anni fa

    La frase di Heinlein è tipica di uno che non sa cosa sia davvero la religione e parla di quello che ne ha capito lui.

    Per rispondere alla domanda: la fede religiosa è a volte un sollievo e a volte un peso, come quasi tutto in questa vita. Il matrimonio è leggero o serve coraggio? Andare a scuola e bello o brutto? Ecc.

    Non si può tagliare le cose con una accetta e pensare di risolvere tutto con la la logica binaria vero-falso, che non basta più ormai neppure per far funzionare bene i computer.

  • 8 anni fa

    è leggero e pesante a seconda dei riferimenti. Leggero rispetto al credere nel Caso; pesante per le conseguenze morali

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  • Lauda
    Lv 5
    8 anni fa

    ciao

    non sono in contraddizione

    è entrambe le cose, come l'amore

    a parte le battute:

    geremia 23, 33

    3Il Signore disse a Geremia: 'Quando la gente, o un profeta, o un sacerdote ti chiederanno: 'Qual è il messaggio del Signore, quale peso ci impone?', tu risponderai loro. 'Siete voi un peso per il Signore ed egli si sbarazzerà di voi'. 34Se un profeta, o un sacerdote o qualche altro dirà ancora che il messaggio del Signore è un peso, io punirò lui e la sua famiglia. 35Parlando tra di voi, usate piuttosto queste frasi: 'Che cosa ha risposto il Signore? Che cosa ha annunziato il Signore?'. 36 Smettetela di parlare di 'peso del Signore', altrimenti questa frase diventerà un vero peso per chi la dice. Infatti voi avete interpretato a rovescio le parole del Dio vivente, Signore dell'universo e Dio d'Israele. 37' Ai profeti domanderete: 'Che cosa ha risposto il Signore? Che cosa ha annunziato il Signore?'. 3 8Se invece continuerete a parlare di 'peso del Signore' contro la mia volontà, 39 vi assicuro che vi prenderò e vi getterò lontano come un peso insopportabile, voi e la vostra città

  • Anonimo
    8 anni fa

    Di solito chi dice che credere sia 'leggero', probabilmente segue una religione che ti permette un comportamento forse un po' discutibile dal punto di vista della morale. Chi invece afferma che il 'credere' sia 'da coraggiosi' senza dubbio si sforza di mettere in pratica quelle norme bibliche non molto popolari nella nostra società. Ad esempio, ti cito alcune righe di un articolo sul cristianesimo di qualche anno fa che diceva testualmente "...Perché pochi hanno il coraggio di proclamare il contenuto originario delle Scritture e preferiscono rifugiarsi in interpretazioni simboliche più consone ai tempi" - Corriere della Sera, 21 febbraio 1995. Molti oggigiorno per proclamare questo messaggio vengono spesso maltrattati e a volte insultati; per cui io sono del parere che seguire il 'vero' cristianesimo sia una coraggiosa sfida individuale.

    Che poi Cristo abbia giustamente detto "Il mio giogo è piacevole e il mio carico è leggero" (Matteo 11:30) alludeva al fatto che, chi segue i suoi insegnamenti nonostante le difficoltà, avrebbe vissuto una vita piacevole sotto il profilo spirituale.

  • Anonimo
    8 anni fa

    aaaa

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