Giorgio ha chiesto in Matematica e scienzeMedicina · 8 anni fa

Perchè si usa il defibrillatore quando un uomo ha un arresto cardiaco in seguito ad una scossa elettrca?

Mi spiego: se il cuore di una persona si ferma in seguito ad una scossa elettrica, come è possibile riavviare il battito cardiaco con un defibrillatore che usa come principio l'elettroshock e quindi corrente elettrica? Non è assurdo?

4 risposte

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  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Un cuore arrestato non riparte.

    Il defibrillatore funziona solo quando, come dice la parola, è in corso la fibrillazione ventricolare.

    Per capire cos'è, devo prima spiegarti, a spanne, un po' di fisiologia cardiaca.

    Le cellule del miocardio funzionano con un sistema (proprio di tutte le cellule in realtà) basato sul potenziale elettrico di membrana. Quando questo potenziale raggiunge un valore soglia (si depolarizza), esse si contraggono.

    Ma come fanno a contrarsi tutte assieme e non in modo disordinato ed improduttivo (fibrillazione)?

    Mediante questi tre principi (in sintesi, c'è molto altro):

    - comunicano fra loro depolarizzandosi quando si depolarizzano le vicine

    - hanno un periodo refrattario successivo alla depolarizzazione (e contrazione) durante il quale non "sentono" la depolarizzazione

    - ci sono delle cellule "pacemaker" che hanno un periodo di depolarizzazione più breve, quindi "partono per prime", dando il "via" a tutte le altre a cascata.

    Ora, se una scossa elettrica ha mandato in tilt il sistema, si fomeranno gruppetti di cellule che si depolarizzano a random senza avere effetti su quelle vicine perché in periodo refrattario e viceversa.

    Col tempo probabilmente, se non sussistono motivi patologici alla base, il ritmo si ristabilirebbe, peccato che il tempo non ci sia, visto che a cuore fermo si muore dai 4 minuti in poi.

    Che fare? Resettare tutto con un'altra bella scossa elettrica e far sì che le cellule pacemakers (dei nodi senoatriale e atrioventricolare per la cronaca) riescano a prevalere sul caos e ristabilire l'ordine.

    Quindi non è detto al 100% che una scossa di defibrillatore basti o funzioni, per questo i defibrillatori moderni hanno tutti incorporato un ECG che controlla sia che vi sia fibrillazione (sì, perché dare una scossa ad un cuore non in fibrillazione rischia di mandarcelo!), sia che la scossa che abbiamo dato abbia funzionato (sennò tocca darne un'altra... viceversa se ha funzionato, guai a darne un'altra, rischi di rispedirlo in fibrillazione!)

    Mi chiedi inoltre come sia possibile che una scossa elettrica, formata di elettroni, possa causare un tale macello.

    Il punto non è la polarità della corrente elettrica (che può essere positiva o negativa, pensa alle pile, oppure alternata come quella domestica), il punto è che in ogni caso parliamo di centinaia di volt contro cellule che lavorano sui millivolts.

    In ogni caso, se becchi una scossa durante il periodo refrattario, non accade nulla al tuo cuore, se invece ti va male ecco che vai in fibrillazione.

    Cosa succede? Che la forte differenza di potenziale manda in tilt i canali ionici delle cellule, la permeabilità di membrana e quant'altro. Se hai pazienza ed interesse, eccoti un link che fa al caso tuo:

    http://www.mednat.org/bioelettr/Elettrofisiologia....

  • 8 anni fa

    non è assurdo.

    quando il cuore va in quello che tu chiami "arresto cardiaco" in realtà va in fibrillazione, significa che ogni singola cellula si contrae per conto suo perchè il segnale elettrico che dovrebbe coordinarle è compromesso, quindi tu con il defibrillatore "azzeri" tutti i segnali elettrici caotici, in modo che il segnale giusto posso partire e far contrarre le cellule insieme.

  • 8 anni fa

    Il sistema nervoso umano trasmette segnali che sono sostanzialmente degli impulsi elettrici.

    Il battito stesso del cuore è regolato da segnali elettrici che danno "ordini" di contrazione e rilassamento ai muscoli.

    Quindi con una scarica elettrica (non troppo intensa) è possibile ripristinare questi impulsi periodici e far "ripartire" il cuore.

    Fonte/i: Liceo, un po' di biologia e cultura generale
  • Nemo
    Lv 6
    8 anni fa

    in poche parole:

    un "arresto cardiaco" in genere è dovuto ad una attività contrattile scoordinata delle fibre cardiache

    e il defibrillatore non fa altro che "resettare" il tutto per permettere al segnapassi naturale di riprendere il sopravvento su tutte la fibre

    l'equivoco è dovuto al fatto di non distinguere fibrillazione (il cuore si contrarre "a sacco di vermi") da asistolia (assenza di sistole) in realtà dal punto di vista meccanico in ambedue i casi il cuore è meccanicamente fermo cioè non pompa però in un caso c'è attività elettrica anche se scoordinata in un altro non c'è attività di nessun genere

    la prima scarica elettrica ha "scoordinato" il "meccanismo elettrico" del cuore con la scarica del defibrillatore si tenta di resettare e riorganizzare il ritmo

    Ho cercato di essere il più semplice possibile mi scuso per le "inesattezze"

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