Percorso formativo corretto per diventare ingegnere elettronico?

Buon giorno a tutti! Gradirei, cortesemente, conoscere in dettaglio qual è il migliore e più corretto percorso formativo per poter - un giorno - diventare ingegnere elettronico. All'uopo chiedo:

1) Quali scuole e università sono più adatte e/o indicate?

2) Quali sono le principali materie di studio per il bagaglio formativo?

3) Quali titoli di studio si conseguono man mano che si procede nel percorso formativo?

4) Sono, eventualmente, necessari (o, comunque, consigliati) ulteriori stage formativi, master e tirocini particolari? Se si, quali ulteriori titoli si conseguono di volta in volta?

5) Al termine di tale percorso formativo, quali sono gli ambiti professionali (in Italia e all'estero) che il neo ingegnere elettronico può praticare?

Perdonate la moltitudine di domande, ma per me è molto importante avere un quadro della situazione quanto più chiaro e definito possibile per far bene. Mille grazie anticipate per la vostra pazienza e per l'aiuto che vorrete dedicarmi, mentre GARANTISCO i 10 punti al più completo ed esaustivo tra voi!

3 risposte

Classificazione
  • 7 anni fa
    Risposta preferita

    1. Istituto tecnico di altissimo livello come come uno di una città del Nordest, votazione dall'8 in su nele materie scientifiche, tecniche, inglese e almeno 7 in Italiano e nelle materie letterarie.

    Università e politecnici del Nord Italia, o del Nordest, con tesi di laurea sperimentale di durata di un anno su qualcosa che interessa l'Industria Privata nel Nord Europa o centri di ricerca di eccellenza.

    Due corsi privati di lingue mondiali tecniche (es: Tedesco e Cinese) con apprendimento delle traduzioni tecnico-legali e fludità nella conversazione di tutti i giorni

    2. Matematica, geometria a menadito. Fisica: meccanica (statica, cinematica, dinamica), termologia, termodinamica; ottica e acustica, elettrologia e magnetismo, teoria base dei campi dei fenomeni connessi; fisica delle particelle, costituzione della materia. Fenomeni di carattere ondulatorio, Chimica organica e chimica inorganica, reazioni e stechiometria, principi di conservazione della massa e dell'energia. Elementi di fisica atomica.

    Studio dei materiali, caratteristiche termiche, elettriche, meccaniche, chimiche, della loro lavorazione; copatibilità fra materiali e materiali/ambiente

    2. Conoscenza di base nella fisica dei semiconduttori e delle giunzioni.

    2. Profonda conoscenza della teoria degli insiemi, logica Booleiana, dei metodi di calcolo e dei fondamenti di statistica.

    Trasformate di Fourier e di Laplace, concetti e correlazioni fra funzioni nel dominio del tempo e nel dominio della frequenza.

    2. almeno un linguaggio di programmazione conosciuto a fondo, Excel, Power Point, Autocad o Solid Works, un programma di calcolo elementi finiti per calcolo dei campi e7o delle sollecitazioni

    2. Pratica di laboratorio e di officina, di misure e dei metodi di osservazione e trattamento delle misure; pratica di raccolta dati e trattamento con metodi statistici (componenti principali, correlazioni, estrazione di segnale da rumore, valutazione dell'attendibiità del dato statistico...)

    3. Non sono aggiornato.

    4. Si, ALL'ESTERO, come a Boston, Houston, California, Nord Europa, Nuova Zelanda, Giappone a seconda della specialità che vuoi seguire. Iindispensabili 2 anni di cantiere o di fabbrica con tempi e metodi, Gantt, organizzazione del lavoro e aziendale, aspetti commerciali e finanziari, contratti internazionali,(se in Italia impatto fiscale e normativo sulla produzione e commercializzazione) reativi ai prodotti.

    Non serve ricevere titoli, se fai un corso di elettronica di grande potenza presso una certa Azienda privata svedese e un paio di anni di tirocinio pratico si vede lontano un chilometro quello che sai. Stesso per il SW industriale presso una azienda Crucca. Più difficile per la parte amministrativa burocratica italiana che cambia rapidamente.

    5. In Italia: qualsiasi cosa dal lattaio al magazziniere del supermercato con calcolatore e barcode, che uno sia un imbranto o che sia da Premio Nobel non c'è differenza. Se esiste l'industria puoi essere addetto a contare i fori per passare cavi o stendere le istruzioni di coe si impugna un pennello secondo le Norme vigenti. i più fortunati possono aspirare a far programmi per le assicurazioni o caricare i dati dei biglietti del treno. Mosche bianche vanno in una delle pochissime aziende private di elettronica a fare industria o installazioni presso terzi o programmazione amministativa.

    All'estero: ti si apre uno spazio pari alle tue capacità in concorrenza con i migliori cervelli del Mondo e dai sistemi di navigazione aerea al software per contare il numero di topi che mangiano formaggio alla automazione di un sistema di sicurezza secondo specifiche date da un ingengere Senior, al montare ventilatori in acciaierie un giorno e regoare robot per saldatura navale il giorno dopo e collaudare sistemi avionici dopo 3 settimane puoi fare di tutto.

    L'importante è non fare il colossale errore di tornare in Italia se ti sei fatto una eccellente preparazione tecnica e voler fare l'Ingengere elettronico. E se la ragazza ti rompe di tornare in Italia devi decidere se rovinarti la carriera e il portafoglio tornando in Italia, accettare un posto da generico, o tentare di investire in una ditta oberata dalla buocrazia italiana (rapporto 2,2 a 1 fra tempo per "attività indirette" e "core business") contro i colossi mondiali e i ciaralatani, trovare un posto un Istituto di ricerca a paghe da fame; oppure far decidere la ragazza di venire con te, o troncare (a malincuore!!!!) l'affetto della vita e stabilisrsi in Nuova Zelanda.

    C'è una altra possibilità: fare un lavoro che non c'entra nulla con l'ingegeneria elettronica e vivere bene.

    @Massi, non ho esagerato. Sto tirando le somme di una vita dedicata all'Elettronica e alla Tecnica.

    Fonte/i: Maledetto il giorno che sono rientrato in Italia.
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  • massi
    Lv 5
    7 anni fa

    mastro geppetto, ingegnere che stimo molto e che mi ha aiutato una volta in un progetto universitario un anno e mezzo fa quando ero ancora uno studente, ti ha detto in un modo magari un po' esagerato delle cose molto vere. purtroppo, aggiungerei.

    che altro dire,

    1) scuola superiore: itis elettronica, come tutti ti hanno detto. perchè anche quando sarai ingegnere avere una base di come si salda e un minimo di conoscenza di circuiti fin da subito, che potrai approfondire da hobbysta, fa molto bene e ti tornerà utile. Spera di incontrare almeno un ingegnere in gamba tra i tuoi professori dell'itis a cui potrai fare domande e farti dare una mano a leggere schemi elettronici più complessi.

    università: politecnico di torino, dove mi sono laureato io, è la migliore di italia.

    http://torino.repubblica.it/cronaca/2012/06/16/new...

    un alternativa di pari livello è il politecnico di milano.

    Come corso, non scegliere la volgare ingegneria elettronica ma punta ad un progetto di doppia laurea, come electronic and computer engineering, meglio ancora se gemellato con una università estera come l'NGP di Grenoble. o nella specialistica il TOP-UIC gemellato con l'università di Chicago.

    In questo modo dal primo anno di università le lezioni saranno interamente in inglese e svolgendo magari un semestre all'estero otterrai molto di più.

    2) quali materie: matematica, fisica e le materie di elettronica dell'itis almeno 8. Di inglese punta al 9, se dal primo anno dell'universtà vuoi studiare in inglese. consiglio anche di farti un corso pomeridiano di lingua a parte. ce ne sono di gratuiti o a bassissimo costo, basta informarsi. Le altre materie, punta alla sufficienza. tanto non servono ad un càzzo.

    3) otterrai nell'ordine: diploma di perito industriale capotecnico elettronico, bachelor degree (laurea) in electronic and computer engineering e, se deciderai di fare la specialistica, laurea specialistica in electrical and computer engineering.

    Io mi sono fermato dopo il bachelor. stava inziando ad essere troppo stressante.

    4) stage alle superiori, inutili e non pagati. goditi l'estate piuttosto.

    Mentre gli stage universitari sono fondamentali, cerca di fare anche la tesi in azienda. magari verrai assunto al termine immediatamente.

    5) dipende, come girare la roulette. soprattutto in italia è tutto cosi casuale...

    ho 23 anni, mi sono laureato nell'estate nel 2012 in electronic and computer engineering e precedentemente avevo conseguito il diploma dell'itis. quindi le mie informazioni, sono quanto più aggiornate possibili.

    Concludo con un grosso in bocca al lupo e preparati ad anni di studio massacranti se deciderai di mettere piede al politecnico. Come ti hanno suggerito, valuta la possibilità prendere una strada diversa da quella dell'ingegnere elettronico, una strada più facile e più remunerativa in italia. pensaci bene.

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  • Ryback
    Lv 4
    7 anni fa

    Come scuole itis corso elettronica università ingegneria elettronica

    La materia principale è l' elettronica ma c'è anche tanta matematica

    Già con il diploma dell'itis tu sei perito elettronico e quindi sarai capace a fare qualche circuito elettronico

    Se frequenterai l'itis non servono percorsi formativi o tirocinio per questo si va a scuola per imparare ti impari tutto la se sei bravo ti manderanno i prof a fare lo stage con altri 3 compagni.

    Come lavoro puoi fare circuiti elettronici tipo come quello della macelleria che esce il numero, un contatore per parcheggi che dice quante macchine ci sono e quanti sono usciti.

    Io ho scelto la facoltà elettrotecnica ed automazione quindi non sò che puoi fare io posso fare impianti elettrici in quanto sono perito elettrotecnico ma per diventare perito devo fare secondo la legge 2 anni di tirocinio con un altro perito e poi entro nell'albo.Spero di averti aiutato

    Fonte/i: Perito elettrotecnico-elettricista
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