Abdù ha chiesto in Arte e culturaStoria · 8 anni fa

Templi greci durante il periodo delle poleis..?

Potete dirmi i templi greci più importanti durante il periodo delle polis con una breve descrizione..

grazie a tutti :**

2 risposte

Classificazione
  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    I templi che ancor oggi possiamo ammirare sono tutti greci. Piuttosto piccoli, erano generalmente limitati da colonnati ( 6 colonne sul lato corto; 12-15 colonne sul lato lungo) che li rendevano aperti verso l' esterno. Erano costruiti sempre tutti in pietra, erano collocati su basamenti per un duplice motivo: pratico ( l' isolamento dal terreno ) e religioso ( la divinità per devozione veniva posta << più in alto >> ). Inoltre, in tale posizione, il tempio sarebbe stato visibile anche a distanza. Le colonne che li circondavano erano alte e poderose, scanalate per un maggiore effetto di bellezza e di robustezza; ben poco si sa invece dei tetti perchè non se ne è conservato nemmeno uno.

    L' unica eccezione a questo schema fisso e data dal tempio più gigantesco che possediamo: il tempio a Giove olimpico di Agrigento, costruito da prigionieri cartaginesi.

    Sorto su un basamento alto più di sei metri non ha le tradizionali colonne, ma veri e propri muri in cui sono inseriti, per decorazione, delle mezze colonne e i cosiddetti <<telamoni >> enormi pilastri di sostegno in forma umana, alti quasi otto metri, che raffigurano la scalata dei giganti all'Olimpo.

    Gli altri templi nelle zone di Agrigento sono il tempo dedicato a Ercole, di cui possiamo ammirare otto colonne ricostruite con i resti del materiale originario recuperato nelle zone; il tempio di Giunone uno dei più belli e meglio conservati, con 25 colonne tuttora in piedi, il tempio della Concordia, uno dei più proporzionati e perfetti, il tempio di Demetre con altari rotondi, buche per i sacrifici e fosse scavate nelle rocce dove sono state trovate statuette votive, ora conservate al museo civico di Agrigento.

    Un'altra serie di templi li troviamo a Selinunte, antica colonia.

    Solunto, invece, era città cartaginese e sorgeva non lontano da Palermo. Come città era piccola e incapace di difendersi, ma quando l'espansione di Selinunte la minacciò, chiese l'aiuto dei Cartaginesi che nel 409 a.c. distrussero la città rivale. Ne è rimasto un lungo tratto della strada che la percorreva in tutta la lunghezza, con ciottoli levigati e ben disposti, e il Ginnasio, cioè un perimetro di colonne scanalate che doveva essere privo del tetto. Analoga costruzione si trova a Segesta (all'interno della Sicilia, vicino a Calatafimi),ma in condizioni ben migliori di conservazione. Su una lieve altura, fra il verde dei prati, spicca il color giallo-oro del tempio con colonne non scanalate e tutte in perfetto stato, che reggono un' elegante copertura.

    Fonte/i: me stessa
  • 8 anni fa

    ogni polis graca aveva il suo templio. ad atene era il

    partenone dove si venerava la divinitá della vergine

    atene

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