Irene
Lv 7
Irene ha chiesto in Animali da compagniaUccelli · 8 anni fa

avrei bisogno di info sul Pappagallo del Senegal, che sapete dirmi?

ciao,

premettendo che i volatili non sono proprio il mio campo ma mi affascinano, ho esperienza con diversi altri animali e voglia di imparare.

Mi è stata offerta la possibilità di adottare un pappagallo del senegal adulto, non è abituato al contatto e non è stato allevato a mano,ha avuto finora alimentazione a soli semi che il veterinario sta cercando di modificare, ha vissuto in gabbie molto piccole, è stato ceduto perché malato ma ora sta bene e manca poco perché possa lasciare l' ambulatorio dove è ricoverato.

insomma una bella sfida...ma non sono una che molla facilmente e sono convinta che con calma e pazienza anche i "casi disperati" si recuperino con grandi soddisfazioni.

Per farmi un idea di come organizzarmi con l' animale mi servirebbero un po' di informazioni di base sulla gestione (dimensioni minime di gabbia, distanza delle sbarre, tipo di lettiere più adatte, come organizzare l' alimentazione e il cambio di dieta, come approcciare con l' animale in questione, come introdurre l' uso del posatoio e come capire quando farlo ecc) e qualche indicazione di forum o siti validi sui quali informarmi.

Certamente tempesterò il veterinario che l'ha seguito di domande(dal punto di vista medico-veterinario sarò seguita da un vet di piena fiducia quindi non mi preoccupo) ma vorrei anche qualche altra "dritta pratica" da chi con questi animali ha già avuto esperienza e può darmi qualche riscontro diretto

grazie

Aggiornamento:

grazie per le risposte,

ieri sera ho contattato il veterinario(sì l'animale è attualmente ricoverato in ambulatorio dal veterinario che lo ha recuperato e lo sta seguendo) e ho chiesto ulterori informazioni:

- Mi ha confermato che NON è allevato a mano, però non è vero che non è abituato all'uomo, ha vissuto a lungo in un negozio a stretto contatto con le persone, fischia per richiamare l'attenzione, si lascia grattare il crapino piegando tutta la testa, "saluta" (non ho be capito se proprio imita il "ciao" oppure se urla per richiamare l'attenzione) e corteggia la collega del vet,cerca il contatto e l'interazione, dall'arrivo in ambulatorio ad oggi ha fatto parecchi passi in avanti.

- l'animale ha circa 2 anni ma il vet verifica in ogni caso sul CITES perchè non ne è certo al 100% (i documenti sono in regola ma lo sapevo già)

- l'alimentazione è si scorretta ma accetta la frutta(pera,mela,uva,kiwi,mandarino),il vet sta cercando

Aggiornamento 2:

- dovrebbe essere un maschio,ed è abituato a vivere da solo, il vet mi sconsiglia di inserire un secondo esemplare e mi consiglia invece di lavorare sul rapporto perchè secondo lui ci sono ottime possibilità di ottenere tanto perchè quel pappagallo è portato cerca il contatto e non è spaventato (non me ne vogliate ma in ogni caso non vorrei proprio pendere una coppia di sesso opposto, sono contraria alla riproduzione in cattività, preferisco occupami degli "sfigati" scartati da altri)

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per quanto riguarda la sistemazione, una gabbia 80x50alta 80 è troppo piccola anche per iniziare? (considerate che ora è in una gabbia analoga,nei ricoveri degli ambulatori lo spazio purtroppo è limitato)

In alternativa riesco a organizzarmi modificando una gabbia che ho già per ottenere una volieretta da 120x65 alta 90 cm, può bastare? in un secondo momento se non riuscissi a tenerlo libero potrei organizzarmi con qualcosa di artigianale più ampio(e soprattutto più

Aggiornamento 3:

ALTO)

i posatoi che diametro dovrebbero avere e a che distanza dovrebbero essere posti?

quali altri "arredi" o giochi potrebbero sevire/essere apprezzati (attualmente il pappagallo ha un gioco in corda e legno che usa molto e che mi sarebbe dato con lui)?

come fondo, posso utilizzare il truciolato di canapa come con i roditori?

è un materiale con cui mi tovo decisamente bene e che ho già in casa(la gabbia non ha griglia sul fondo).

grazie e perdonate le mille domande...

Aggiornamento 4:

Chiara vivo in una casa non in uno zoo.

Devo ovviamente fare i conti con lo spazio e con lo stipendio,per quanto abbia la volontà di cercare di riabilitare un animale che finora ha vissuto male dandogli il meglio possibile.

Pretedere che da una gabbia da 60 cm l'animale passi a una voliera di metri e metri in cui possa volare liberamente mi pare un po' utopistico,dubito fortemente anche che se non lo prendessi io troverebbe altrove una condizione simile (anche perchè le schede veterinarie SIVAE indicano come spazi minimi per animali di quelle dimensioni voliere con un lato di minimo 80 cm).

Che la cattività sia condizione innaturale è indubbio ed è doveroso cercare di dare il meglio agli animali che decidiamo di tenere in casa ma vanno fatti i conti con la realtà.

per quanto riguarda interazione e rapporto ho tutta l'intenzione di provare,

è vero che non ho esperienza con i volatili ma ho riabilitato altri "casi ostici",con tanta tanta santa pazienza e comprens

Aggiornamento 5:

ione, se l'animale resta spaventato e reagisce male sono sempre in tempo a fare marcia indietro,

non metto in pericolo l'animale mollandolo libero se non si fida e risulta terrorizzato e stressato (come non ho intenzione di tagliare o legare le remiganti)

in ogni caso sono seguita dal veterinario e eventualmente potrei sempre chiedere consulto con un comportamentalista che mi aiuti a capire e interpretare i segnali.

il mio vet è esperto e di piena fiducia, fa parte dei fondatori SIVAE e del direttivo AAE, lo consulto ogni volta che serve e ovviamente il suo parere e le sue indicazioni hanno peso fondamentale nelle mie decisioni.

Tuttavia cerco anche pareri e esperienze di chi ha questi animali in casa come domestici per 24 ore al giorno, schede informative, forum e quant'altro. Starà poi a me valutare le informazioni raccolte e trarre delle conclusioni.

Poi non posso nemmeno stare a tormentare il vet ogni 10 minuto a ogni dubbio che mi viene in mente, ha un lavoro e una vi

Aggiornamento 6:

ta, non è il mio psicologo!

Aggiornamento 7:

grazie,

allora inizierei con la volieretta da 120, in un secondo momento valuto se riesco ad ampliarla, per il momento la disponibilità è questa.

il truciolato di canapa è meno leggero della segatura e dovrebbe essere completamente atossico, ma verifico col vet,in quanto ad assorbenza personalmente lo trovo tra i materiali migliori in commercio (e sono abituata a animali che urinano parecchio come le cavie)

i posatoi non potrei farli io con legno naturale (nocciolo andrebbe bene ad esempio?) o sono difficili da adattare alle grate?

se riesco a fare qualcosa di artigianale preferisco ho visto che quelli fatti bene costicchiano, cmq se li faccio io li rifaccio in qualsiasi momento se li distrugge.

sull'almentazione sta lavorando il vet e proseguirò, molto interessante il link, grazie.

come mai gli specchi no? li ho visti spesso nelle gabbie dei grossi pappi, li infastidiscono o sono proprio pericolosi? (solo per capire)

:)

5 risposte

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  • Risposta preferita

    Io sono un animalista con la 'A' maiuscola, sono particolarmente esperto sui pappagalli, mi congratulo con te per un bell'atto come questo, ma da esperto quale sono e con tutto il mio rispetto, ti consiglio di non adottarlo e ti spiego il perché.

    Curare un pappagallo è un impegno molto grande, per una novellina che non conosce ancora questo mondo lo è ancor di più, tuttavia è consigliato prendere un pappagallo piccolo per la facilità nell'addomesticarlo, ovviamente allevato a mano.

    Qui si tratta di un pappagallo che ha una brutta storia alle spalle, contorta e crudele, con un alimentazione sbagliatissima che se il veterinario riesce a variare sarebbe un grandissimo passo in avanti, ad ogni modo, dato che sei una che non molla mai, ti do ogni consiglio possibile su come allevarlo correttamente, stando nel tema delle tue domane.

    Partiamo della dimensione della gabbia, un pappagallo ha bisogno di volare, essendo allevato dai genitori e non a mano, ha bisogno di una voliera.

    I pappagalli allevati a mano possono stare tranquillamente in gabbie di media grandezza essendo abituati a stare fuori dalla gabbia di giorno o nei momenti di assenza del padrone, i pappagalli allevati dai genitori in generale, sono da accoppiamento, e vengono messi in grandi voliere.

    Dato che non è allevato a mano, sarebbe bene prendergli un compagno, della stessa razza sarebbe meglio, sempre allevato dai genitori ovviamente, magari anche del sesso opposto, potrebbe nascere una bella famigliola, almeno per non farlo stare solo.

    Non devi badare alle dimensioni della voliera, più è grande meglio è, ma si sa che una gabbia non è mai abbastanza grande per un volatile.

    Se il pappagallo è malfidente che non ne vuole proprio sapere di darti qualche attenzione allora direi di lasciare perdere con gli approcci, lascialo con il suo coetaneo, quando sarà lontano dai posatoi cambiali, ma non è questo il problema, cambiare i posatoi non è poi così difficile in quanto, se ha paura di te si allontana, lasciandoti spazio per cambiarli, se è abbastanza affettuoso non c'è nessun pericolo, se non ti more e ti lascia fare li cambi tranquillamente.

    Per l'alimentazione aspetta il parere del veterinario, bisogna vedere se riesce a variarla, mangiando solo semi si distrugge il fegato, un'alimentazione sana deve contenere: In breve, un’alimentazione sana dovrebbe includere:

    - Estrusi, non colorati artificialmente e possibilmente biologici.

    - Cereali (cotti o crudi)

    - Semi - Facendo attenzione a limitare la quantità di semi grassi: girasole, zucca

    - Frutta e verdure fresche, sbucciate o lavate bene.

    - Legumi cotti, ad eccezione dei piselli e dei fagiolini che possono essere forniti crudi.

    Se fai tutto come ti ho scritto allora penso che vada più che bene, in conclusione il pappagallo non starà più solo, se il compagno è di sesso opposto potrebbero fare anche dei pulli, avrà una voliera spaziosa ove può anche volare e un alimentazione sana, una volta che avrà tutto questo, se hai pazienza potresti anche provare ad avvicinarti e provare a dargli il cibo dalle tue mani e così via, tanto per andare a migliorare le cose.

    Complimenti ed in bocca al lupo!

    AGGIUNTA

    Poiché answer non mi faceva inviare la risposta perché troppo lunga, ho cancellato questa parte.

    AGGIUNTA 2

    Per quanto riguarda gli specchi, sono sconsigliatissimi da usare con i pappagalli maschi, quindi nel tuo caso, io non sapendolo te lo ho consigliati come giochini.

    I pappagalli maschi vedono in essi una compagna che cercheranno di corteggiare a tutti i costi, questo può portare esaurimento e potrebbe causare malattie.

    I posatoi sono molto importanti per la vita dei pappagalli che vivono in gabbia o in voliera,

    devono essere comodi,non offendere le zampe dei pappagalli e permettergli una buona presa; devono essere collocati in modo da essere facili da lavare e disinfettare oppure da sostituire.

    I più usati e consigliati sono quelli in legno, puoi farteli in casa, unica pecca è che alcune piante sono tossiche per il pappagallo, devi cercare anche di prendere dei rami contorti e con diametri vari per rendere la presa sempre diversa.

    Guarda qui gli alberi tossici e non -> http://www.cocorite.it/forum/forum_posts.asp?TID=2...

    Come ti ho detto prima, nel fondo ci deve essere qualcosa che sia facile da cambiare, visto che il truciolato di canapa risulta leggero e pratico dal tuo punto di vista, usalo pure, non è assolutamente tossico, tranne nel caso che fosse polveroso, se lo fosse, non usarlo.

    Se per la gabbia è il massimo che riesci a procurarti va bene così, devi solo trovare lo spazio adatto a far volare il pappagallo, dato che è un maschio, NIENTE SPECCHI.

  • Tiki
    Lv 5
    8 anni fa

    La dimensione minima della gabbia prevede almeno 120-150 cm per almeno un lato, ovvio è che più è grande, meglio è. Per le sbarre non dovresti avere particolari problemi, lo you-you non è un pappagallo di piccole dimensioni, quindi il pericolo di fuga è abbastanza remoto.

    Per quanto riguarda il fondo, se nella gabbia è presente una griglia va bene anche il giornale, in caso contrario puoi usare tutolo di mais o trucioli depolverati; per questi ultimi, se ti rivolgerai a qualcuno che non sia il negozio per animali (es. il falegname), assicurati che siano depolverati e che sia un tipo di legno non tossico.

    Per quanto riguarda l'alimentazione la migliore in assoluto è a base di estrusi, ma deduco che finora l'animale sia stato cresciuto per lo più a semi di girasole o semi in generale, dieta più diffusa ma erratissima. Se non vuoi usare gli estrusi questo articolo può darti l'idea di cosa dare:

    http://www.pappagallodelsenegal.it/Alimentazione%2...

    La voce "formaggio" leggila come formaggi molto stagionati come il parmigiano, perché quelli freschi, a causa del lattosio, fanno male.

    Il cambio di dieta deve ovviamente essere graduale, ma questo ti verrà anche spiegato meglio dal vet da cui deduco sia ora in cura. Può aiutare, per fargli assaggiare alimenti nuovi, tenerlo in un ambiente completamente spoglio con a terra uno specchio su cui viene appoggiato il nuovo alimento.

    Ovviamente è un trattamento che l'animale deve subire solo per qualche tempo al giorno, e non andrà tenuto 24/24 in una sorta di scatola.

    Se per posatoio intendi trespolo, non essendo un allevato a mano, io lascerei perdere e lo terrei tranquillo in gabbia, a meno che in futuro non si dimostrerà molto propenso a socializzare.

    Per quanto riguarda l'eventuale compagno, almeno per il primo periodo, lascia perdere. Quando l'animale si sarà ambientato, se non si conosce il sesso si può ricorrere al sessaggio e potresti comprare un esemplare (necessariamente della stessa specie) del sesso opposto e allevato a mano, per indurre il soggetto selvatico a essere più ben disposto nei tuoi confronti.

    Ricordati, quando prenderai un animale nuovo, di fargli fare un periodo di quarantena prima e un periodo di avvicinamento prima di introdurlo nella voliera con l'altro animale.

    Su facebook potrai trovare diversi gruppi attivi di allevatori in cui potrai trovare persone disposte a darti maggiori informazioni, che io, non allevando questa specie, non posso dare.

    -

    La prima gabbia è decisamente piccola, va bene per un ambulatorio ma non va bene per far vivere l'animale, la seconda già va meglio.

    Per quanto riguarda i posatoi dovrai regolarti con le sbarre e il peso dell'animale, nei negozi per animali ne dovresti trovare. Se vuoi proprio il massimo esistono dei posatoi a forma di ondina per evitare problemi alle zampe dei pappagalli. In alternativa sono ottimi anche i posatoi artigianali, se trovi qualcuno che ne fa però assicurati che il legno non provenga da piante tossiche e che sia stato in qualche modo sterilizzato. Se opti per questi, sappi che il pappo però li distruggerà facilmente.

    Il fatto che mangi la frutta è già un grande passo in avanti, alcuni esemplari sono difficili da convincere a mangiarla.

    Per quanto riguarda i giochi ce ne sono diversi in commercio, puoi prendere anche i giochi atossici per bambini piccoli, in alternativa puoi costruirne usando corde, legno, bottoni... qualsiasi cosa colorata e sicura va bene. Assolutamente evita gli specchi.

    Se non vuoi acquistare altri esemplari dovrai sempre mantenere un rapporto stretto con l'animale.

    Non conosco il truciolato di canapa, quindi non so dirti. Dovrebbe essere atossico per i pappagalli, se assorbe bene va bene, ma se è troppo leggero l'animale lo butterà fuori dalla gabbia. Chiedi al vet della tossicità di questo materiale per i pappi, credo sia sicuro ma non ne ho la certezza.

    Buona fortuna!

    -

    Attenzione: io parlavo di trucioli, non di segatura, il materiale polveroso fa male!

    Se riesci a farne di artigianale tanto meglio, il legno lo puoi sterilizzare passandolo al microonde.

    Il nocciolo è una pianta sicura, qui trovi una lista abbastanza completa delle piante sicure e di quelle tossiche:

    http://www.cocorite.it/forum/forum_posts.asp?TID=2...

    Fonte/i: Ho terminato lo spazio per la risposta, non posso aggiungere altro, per gli specchi dovresti aprire un'altra domanda.
  • 8 anni fa

    Senza sapere quanto è socializzato il pappagallo non è possibile darti una risposta esauriente. Nel dubbio lo metterei con un partner in un volierone, ma un 120 per un senegal è poco, potrebbe bastare per la riproduzione, ma poi dovresti mandarlo in voliera a sgranchirsi le ali. Io nei 120 ci mettevo i roseicollis, molto meno massicci dei Senegal. Se vuoi tenerlo da solo, devi poter arrivare ad addomesticarlo al punto di farlo entrare e uscire dalla gabbia quando vuoi tu, o non riesci a gestirlo. Gli specchi sono nocivi, se lo terrai libero potresti dover coprire gli specchi di casa tua. Un altro problema di un animale non ben addomesticato e senza la possibilità di stare in voliere esterne, almeno in estate, è la luce solare DIRETTA, serve per il piumaggio, ma ho lo abitui alla pettorina come qualcuno ha già suggerito (ma ormai è una mission impossible a parer mio) o gli tagli le remiganti per portarlo fuori, cosa peggiore di un piumaggio non al top e che ti sconsiglio! Volendo esistono delle lampade uvb da mettere sulla gabbia, ma non ne ho mai fatto uso e ti consiglio di sentire i veterinario prima di fare acquisti.

    In conclusione, se quella gabbia hai e non puoi fare o sforzo di prendere un alloggio migliore, prova ad addomesticarlo e a tenerlo da solo come pet (dovrai dedicargli tantissimo tempo) oppure lascialo dov'è. Una coppia di Senegal in 120 cm tutto l'anno, al chiuso, non si può vedere!

    Per i posatoi, ti hanno già risposto bene, il problema è che bollire o passare al microonde bacchette di 65 cm non è semplice, puoi comprarli già trattati, oppure tene freghi e usi del legno che sia semplicemente atossico, non è il massimo, ma se non hai intenzione di riprodurre, la rusticità di un pappagallo adulto è sufficiente. Molto importante è la pulizia delle griglie, se non puoi usare la griglia usa un fondo di faggio (NO truciolato per cavalli o roba leggera che tende ad ammuffire come il tutolo) e rimuovi le feci ammucchiate.

    ancora sul fondo, se hai una bella griglia alta puoi anche usare il tutolo e roba che si deteriora, perché la pulizia è molto più semplice e l' uccello non entra comunque in contatto con le muffe, le griglie invece vanno pulite. Anche qua si può comunque dire che evitando la riproduzione, i pappagalli adulti sono resistenti e se proprio non li tieni in una fogna non si ammalano, bisogna invece fare attenzione per le specie che amano razzolare perché c'è il rischio dei vermi (nulla di terribile in realtà, basta sverminare), ma non mi risulta che il senegal ami stare sul fondo. Se invece decidessi di mettere i nidi, l' igiene diventa più importante o rischi infezioni o piccole intossicazioni che potrebbero accoppare i pulli. Dimenticavo, la norma igienica più importante è sempre quella dei beverini. Acqua pulita e non stagnante, quindi in estate specialmente, almeno un cambio al giorno. Di inverno se li tieni all'esterno, il problema può essere il gelo, ma si sostituisce l' acqua ghiacciata ovviamente.

    RETTIFICA

    ormai devo avere l' alzheimer, ho fatto confusione tra il senegal e il suo cugino si taglia maggiore, in un 120 dei senegal possono anche starci, un po' stretti e sarebbe comunque consigliabile una voliera più grande, non c'è mai limite alla grandezza; ma si può fare.

    Per tua fortuna non si tratta di parrocchetti australiani o non se ne parlava, pensa che una coppia di roselle ha bisogno dello stesso spazio di un ararauna se non di più!

  • Anonimo
    8 anni fa

    Bello la solita ignorante che prima dice che devi prendere il compagno e poi dice che non vanno riprodotti in cattività. Per quanto siano intelligenti ste bestiole, dubito possano imparare a usare il preservativo e praticare sesso sicuro.

    Ah ma già che parliamo di quella che dice che ai CACATOA si devono per forza tagliare le remiganti, e che tale operazione sia un intervento chirurgico...

    Per la serie "non parlare solo per dar fiato alla bocca"

    Fonte/i: Magari illustraci come ha fatto l'agapornis roseicollis a uscire dalle liste cites, e come mai stanno per farlo anche l'a. fischeri e l'a. personatus, oppure come quei cattivissimi allevatori in cina fanno riprodurre in cattività i panda per non farli estinguere. 6 trpp simpa lol!!!11!!1!
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  • >non è abituato al contatto e non è stato allevato a mano

    è OBBLIGATORIO un compagno, se non è addomesticato ne ha bisogno e se è adulto non è più addomesticabile. DEVE AVERE il cites e deve essere messo in voliera con un compagno. Prova a chiedere all' utente exotic che alleva pappagalli per le misure, io non le so, ma penso che sotto i 2m di lunghezza siano da escludere.

    Hai già cercato sul sito aae se c'è la scheda?

    http://www.alcedoedizioni.com/files/08.pdf ti ho trovato questo, alcedo è una rivista quotata tra i carcerieri di uccelli

    > forse chiaretta gradirebbe di più che tu liberassi l' animale in attesa della sua morte per stenti.

    cara, non parlare solo per dar fiato alla bocca. Io non ho mai parlato di liberazione di animali inetti alla vita selvatica, ma solo contro alla riproduzione in cattività. Qua si parla di un' adozione, che è una cosa diversa da ciò che fai tu facendo nascere futuri carcerati. Stesso identico discorso che faccio con i roditori, basta creare nuovi schiavi, si adottano quelli che già ci sono, fino ad esaurimento.

    Se non è stato allevato a mano è impossibile che imiti le parole, non ha l' imprinting, ma può essere stato abituato alla presenza umana fino da piccolo e questo ti aiuterà. Secondo me dovresti chiedere in giro se trovi in adozione un parter in ogni caso. Se trovi un compagno non farli riprodurre, non è affatto indispensabile per loro.

    Tenere libero un pappagallo non ben addomesticato non è possibile, rischieresti solo di stressarlo. Secondo me non vanno bene quelle gabbie. Io non so consigliarti le misure, ma considera che un uccello deve poter dare 3 battiti d'ala tra una bacchetta e l' altra. Però scusa il veterinario non sa consigliarti? se è un veterinario aviario deve sapere queste cose, se non lo è, prendi l' uccello e portalo dal medico giusto, vale lo stesso discorso che si fa per i roditori. Tieni anche presente che tu hai bisogno di una voliera in cui far vivere l'animale non di una gabbia da riproduzione. I carcerieri di uccelli spesso li allevano in modo intensivo nelle batterie per poi spostarli in voliere dopo le nidiate, se è vero che lo fanno e ho i miei dubbi!

    Per il diametro dei posatoi chiedi al veterinario. Per i giochi non so nulla.

    Il fondo non è importante se metti la griglia e mi ricordo di avere letto risposte di allevatori qua su YA in cui si raccomandavano di evitare il contatto con la lettiera e le feci e di tener pulite le griglie.

    Una griglia puoi sempre fartela fare e se la tua voliera ha delle misure standard potresti anche trovarla già fatta

    Capisco, però forse potresti prenderlo in attesa di poterlo affidare a chi può permettersi di alloggiarlo al meglio, o contattare aae esotici che lo prendano in affido, se non gli dai modo di muoversi, è come tenere un coniglio in gabbia. Le voliere comunque si fanno all' esterno, non in casa, devono essere riparate dalle correnti, il freddo non dovrebbe essere un problema per i pappagalli, ma su questo puoi chiedere agli allevatori qua sotto.

    Se pensi di poter provare prova, chiedi al vet o agli altri se è ancora possibile abituarlo alla pettorina, non credo si possa fare, ma potrebbe essere il compromesso ideale. Ti metto anche un link a un' altra domanda dove ho messo dei link a siti che potrebbero aiutarti http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=Ah...

    Se ti fai i posatoi da sola cerca una lista di legni non tossici e poi fa' bollire le bacchette per togliere il tannino, oppure comprali in plastica che sono più igienici. Gli specchi ho letto l' altro giorno qua che non vanno bene perché creano problemi psicologici al pappagallo e c' è il rischio che li aggrediscano ferendosi!

    Fonte/i: kevin, scusa mi sono accorta adesso di averti messo il pollice giù, non era voluto e purtroppo non posso correggere
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