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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scuola ed educazioneCompiti · 8 anni fa

Aiuto!!!!! Tema sulla lettura.?

Mi aiutate a fare un tema sulla lettura che mi serve per la scuola.

Grazie 5 stelle alla miglior risposta :-) :-)

1 risposta

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  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    I dati sulla lettura in Italia sono allarmanti. Una recente ricerca ci dice che il 62% degli italiani non legge nemmeno un libro all'anno.

    Leggere dunque produce ricchezza e progresso. E questo dato non deve stupire. Nella società tardo-moderna, dove l'informazione e la comunicazione rivestono un ruolo strategico, in cui l'obsolescenza delle conoscenze richiede un aggiornamento continuo, in cui i raggiungimenti della scienza e della tecnica rivoluzionano di continuo le nostre esistenze e le nostre abitudini, leggere ed aggiornarsi diventa quasi una necessità vitale, un'attività dettata dall'istinto di sopravvivenza.

    I cambiamenti della nostra società non sono soltanto di carattere tecnico-scientifico, ma spesso anche di carattere organizzativo e culturale. I flussi migratori, i cambiamenti legati ai ruoli sessuali, la trasformazione dell'economia, passata dall'egemonia della fabbrica a quella dei servizi, richiedono ai cittadini e ai lavoratori nuove competenze di carattere sia culturale che relazionale.

    La lettura ci serve soprattutto per vivere. Leggere con attenzione e passione ci rende più liberi, nutre lo spirito, perfeziona l'essere umano che siamo, ci consola nei momenti di sconforto, ci libera dagli eventuali affanni della solitudine. Ci rende più coscienti e consapevoli, più creativi, meno soggetti a pregiudizi e condizionamenti. Facendoci muovere nel tempo e nello spazio la lettura arricchisce le nostre esistenze.

    La lettura è anche un piacere, fisico e psichico. Saper godere di una bella frase, della perfetta eloquenza di uno scrittore, dell'architettura ben progettata di un romanzo, è un piacere intellettuale e sensuale. La lettura stimola i sensi, la memoria, il ricordo. Ci fa vivere al 100%. Leggere ci permette, come sapevano bene Machiavelli, Cartesio e Ruskin di dialogare con i massimi geni che l'umanità abbia prodotto, di interrogarli senza fretta, per tutto il tempo che vogliamo, sulle questioni che ci stanno più a cuore.

    La diffusione del libro tascabile, economico, mette teoricamente alla portata di tutti la possibilità di salire sulle spalle dei giganti.

    Ci sono ottime persone, tutti ne abbiamo fatto esperienza, sensibili ed umane che non sono lettori. Tuttavia è opinione di molti eminenti studiosi che chi legge buoni libri, chi si forma sulla grande letteratura, ha una struttura mentale più ricca, flessibile e raffinata di qualsiasi non-lettore.

    Certo, scriveva Gianni Rodari, "il verbo leggere non sopporta l'imperativo". Probabilmente lettori in gran parte si nasce e sarebbe crudele imporre di leggere poesia o narrativa a chi magari ha una mentalità prettamente pratica o mercantile. Ma lettori si può anche diventare e, comunque, si possono sempre migliorare le proprie propensioni.

    In Italia si fa poco per le iniziative culturali e per diffondere il gusto per la lettura. Si cominciano soltanto in questi anni a vedere biblioteche accoglienti, moderne e attrezzate, in cui il lettore non si senta un ospite indesiderato.

    La scuola può fare molto per incrementare l'abitudine alla lettura. Insegnanti motivati ed entusiasti, che siano anche lettori forti, e che sappiano comunicare agli allievi la propria passione possono fare moltissimo per rendere la lettura un'attività seducente. L'abitudine alla lettura sembra consolidarsi quanto più è precoce. Strategico è allora anche il ruolo della famiglia. Difficilmente un bimbo diventerà un lettore se non vede l'esempio dei genitori, se nella sua casa non entrano libri e giornali, se la lettura extrascolastica viene considerata dai genitori un'inutile perdita di tempo, che danneggia il rendimento scolastico.

    Nel mondo contemporaneo, che privilegia l'azione e l'estroversione, leggere è considerata un'occupazione passiva, poco attraente, adatta, non a caso, al genere più oppresso, quello femminile. Non è così. Leggere è un'attività faticosa, che richiede attenzione, partecipazione e capacità di riflessione. Educhiamo i bambini secondo questa prospettiva dell'impegno attivo, ma soprattutto facciamo loro sperimentare che leggere non è noioso, bensì è fonte di piacere e di avventure.

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