Anonimo
Anonimo ha chiesto in Musica e intrattenimentoMusicaMusica - Altro · 8 anni fa

Qualcuno mi può scrivere la procedura in scaletta per costruire una scala maggiore???(diatonica)?

Perfavore la prima parte la so ma nel scegliere le note con le alterazioni mi blocco.......

1 risposta

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  • 8 anni fa
    Risposta preferita

    Da quello che ho capito sai già applicare la formula T-T-S-T-T-T-S (toni e semitoni). In caso contrario avvertimi e te la spiego.

    Scrivere correttamente le alterazioni è più semplice di quanto puoi pensare. Te lo mostro con un esempio pratico. Poniamo di voler costruire, ad esempio, la scala di Mi maggiore. Seguendo l'ordine dei toni e semitoni otteniamo Mi, Fa#/Solb, Sol#/Lab, La, Si, Do#/Reb, Re#/Mib, Mi. Di ogni nota alterata ho scritto entrambi i nomi possibili: ora ti spiegherò come sceglierli. La prima regola fondamentale è che in una scala maggiore o minore naturale tutte le note alterate devono essere dello stesso tipo: o sono tutti diesis, o sono tutti bemolli. Ciò restringe il campo, nel nostro caso, a due possibilità:

    1. Mi, Fa#, Sol#, La, Si, Do#, Re#, Mi

    2. Mi, Solb, Lab, La, Si, Reb, Mib, Mi

    A questo punto interviene una seconda regola fondamentale che ci permette di scegliere fra le due serie. La regola ci dice che in una scala diatonica devono essere presenti tutte e sette le note, e nessuna di esse deve essere ripetuta due volte di seguito.

    Conoscendo questa regola, proviamo a vedere che cosa succede se scegliamo la seconda serie. Ci ritroviamo con un Mi seguito da un Sol (bemolle), senza il Fa in mezzo; a un certo punto, vediamo che ci sono due La (La bemolle e La naturale); di nuovo, troviamo un Si seguito da un Re (bemolle) senza il Do in mezzo; infine, troviamo due Mi di seguito (bemolle e naturale). Naturalmente non può andar bene una scala del genere.

    Vediamo invece la serie numero uno. In essa troviamo tutte e sette le note ordinate fra loro: Mi, Fa, Sol, La, Si, Do, Re (e il Mi che si ripete alla fine). Nessuna di esse è ripetuta due volte di seguito; semplicemente, si aggiunge l'alterazione (il diesis) alle note che ne hanno bisogno. Questa è la scala di Mi maggiore scritta in modo corretto! Conoscendo queste due regole puoi costruire correttamente tutte le scale maggiori.

    A volte può capitare di dover costruire una scala a partire da una nota alterata. In questo caso, tutto dipende dal nome che dai alla nota di partenza. Prendiamo come esempio la scala di Do#/Reb. Se consideri la nota di partenza come Reb, la scala sarà la seguente: Reb, Mib, Fa, Solb, Lab, Sib, Do, Reb. Se invece la consideri Do#, la scala diventa così: Do#, Re#, Mi#, Fa#, Sol#, La#, Si#, Do#.

    A questo punto mi ribatterai sicuramente che Mi# e Si# non esistono. Effettivamente, un Mi# non è altro che un Fa, così come un Si# non è altro che un Do. Allo stesso modo, un Fab corrisponde a un Mi, e un Dob a un Si. Tuttavia, in alcune scale bisogna considerare il Fa come Mi#, il Do come Si# ecc. Perché? Sempre per non venir meno alla regola che ci impone di non saltare nessuna nota e di non raddoppiarne nessuna, ovviamente. Infatti, se nell'esempio della scala di Do# considerassimo il Mi# un Fa e il Si# un Do, avremmo la seguente scala: Do#, Re#, Fa, Fa#, Sol#, La#, Do, Do#. Sarebbe evidentemente una scala scorretta.

    Perciò devi ricordarti che Mi#, Si#, Fab e Dob esistono: sono solo note teoriche, ma in alcuni casi è necessario usarle. Altro esempio: la scala di Solb è formata dalle note Solb, Lab, Sib, Dob, Reb, Mib, Fa, Solb (usiamo il Sib al posto del Do).

    Veniamo ora al caso peggiore che ti possa capitare.

    Poniamo di voler costruire la scala di Sol# maggiore. Ora vai sicuro e spedito: Sol#, La#, Si#, Do#, Re#, Mi#... Ecco la fregatura! La nota successiva al Mi# è un Sol. Ma se noi inseriamo il Sol, la scala viene scorretta: Sol#, La#, Si#, Do#, Re#, Mi#, Sol, Sol#. Sembra una trappola senza via d'uscita!

    La soluzione, invece, esiste. Tu sai che esistono due alterazioni, il diesis e il bemolle. In realtà, oltre a queste due alterazioni, che sono chiamate semplici in quanto alterano la nota di un semitono, esistono altre due alterazioni, chiamate alterazioni doppie, che alterano la nota di un tono: sono il doppio diesis e il doppio bemolle. Un Do doppio diesis (Do##) non sarebbe altro che un Re, così come un La doppio bemolle (Labb) non è nient'altro che un Sol.

    A questo punto, noi possiamo considerare il Sol della scala di Sol# maggiore come un Fa doppio diesis (Fa##). Ecco che i conti tornano: Sol#, La#, Si#, Do#, Re#, Mi#, Fa##, Sol#.

    Naturalmente, eviteremo con cura di usare una scala in cui sia necessario inserire una doppia alterazione. Ci basterà considerare quel Sol# come un Lab. La scala di Lab, pur formata a tutti gli effetti dagli stessi suoni, risulta molto più semplice da scrivere: Lab, Sib, Do, Reb, Mib, Fa, Sol, Lab.

    Spero di esserti stato d'aiuto ;-).

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