Serena
Lv 7
Serena ha chiesto in Scienze socialiStudi di genere · 8 anni fa

Donne quale forza vi spinge sempre avanti?

Per gli uomini farò un'altra domanda...forse :)))

LA RINASCITA DELLE DONNE

di Diego Cugìa

Più dei tramonti, più del volo di un airone, la cosa meravigliosa

in assoluto è una donna in rinascita.

Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta.

Che uno dice: è finita. No, finita mai, per una donna.

Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede,

anche se non vuole.

Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo

che ti fa la morte o la malattia.

Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai

giocando l’esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina

è un esame, peggio che a scuola.

Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderàdeciderai se sei all’altezza o se ti devi condannare.

Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai.

E sei tu che lo fai durare.

Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci,con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l’aria,che nonflirti con nessuno perché hai il terrore che qualcunos’infiltri nella tua vita.

Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane.

Sei stanca: c’è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare,

che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto.

Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa.

Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre:”Io sto bene così”.

“Sto bene così”, “Sto meglio così”. E il cielo si abbassa di un altro palmo.

Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato

Natali e Pasque.

In quell’uomo ci hai buttato dentro l’anima; ed è passato

tanto tempo, e ce ne hai buttata talmente tanta

di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.

Comunque sia andata, ora sei qui e so che c’è stato un momento

che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento.

Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo

lavoro, nella tua solitudine. Ed è stata crisi. E hai pianto.

Dio quanto piangete!

Avete una sorgente d’acqua nello stomaco. Hai pianto mentre

camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro,

sul motorino.

Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo.

E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore,

perché l’aria buia ti asciugasse le guance? E poi hai scavato, hai parlato.

Quanto parlate, ragazze!

Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga

sei metri che dia un senso al tuo dolore.”Perché faccio così?

Com’è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?”Se lo sono chiesto tutte.

E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due,

a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli.

Un puzzle inestricabile. Ecco, è qui che inizia tutto.

Non lo sapevi? È da quel grande fegato che ti ci vuole

per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai.

Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto

che la trascinerà sempre avanti.

Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma

per la tua nuova te.

Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti

a te stessa.

Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa.

Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.

Aggiornamento:

@ Goldwords, vale la pena di leggerla proprio perché l'ha scritta un uomo :)))

3 risposte

Classificazione
  • Anja
    Lv 6
    8 anni fa
    Risposta preferita

    La ruspa

  • 8 anni fa

    Quando ho visto che l'ha scritta un uomo,

    mi sono rifiutato di leggerla.

  • ??
    Lv 7
    8 anni fa

    ermetica....

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